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	<title>Commenti a: 5 w per la reputazione on line</title>
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	<description>Ogni conversazione è un bene prezioso</description>
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		<title>Di: PierFilippo Obber</title>
		<link>http://blog.tsw.it/brand-equity/5-w-per-la-reputazione-online_0001206.html/comment-page-1#comment-7840</link>
		<dc:creator>PierFilippo Obber</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 13:35:10 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti credo  fermamente da tempo  che anche in internet come in natura ci sarebbe bisogno di un pò di pulizia, ma preferisco sopportare  la spazzatura purchè non mi tolgano la libertà. C&#039;è una marea di gente che vorrebbe limitare internet che invece sarà un baluardo contro tutte  le tirannie al mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti credo  fermamente da tempo  che anche in internet come in natura ci sarebbe bisogno di un pò di pulizia, ma preferisco sopportare  la spazzatura purchè non mi tolgano la libertà. C&#8217;è una marea di gente che vorrebbe limitare internet che invece sarà un baluardo contro tutte  le tirannie al mondo.</p>
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		<title>Di: Francesca-T_TSW</title>
		<link>http://blog.tsw.it/brand-equity/5-w-per-la-reputazione-online_0001206.html/comment-page-1#comment-5813</link>
		<dc:creator>Francesca-T_TSW</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 17:54:05 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Federico, ti ringrazio per le tue osservazioni. Sono d’accordo con te quando dici che qualsiasi brand o azienda ha come obiettivo quello di trasmettere una certa immagine al consumatore, che non sempre corrisponde alla realtà. Come è anche vero che ognuno ha i suoi punti deboli, o scheletri nell’armadio, e che nessuno abbia interesse a renderli pubblici. Ma non sempre questo accade. 

Fortunatamente oggi tutti noi abbiamo l’opportunità di dire la nostra, di raccontare le nostre esperienze e opinioni. Positive o negative. Ma questa è una grandissima opportunità anche per le aziende “oggetto” dei commenti. Mettendosi in ascolto hanno la possibilità di capire non solo i loro punti di forza e di debolezza, ma anche il gap esistente tra immagine comunicata e immagine percepita. 

È un’opportunità che non tutte le aziende ancora colgono, ed il nostro intento è proprio questo. Collegare il concetto di “reputazione online” alla possibilità di dialogare con gli utenti per offrire un servizio sempre migliore, all’insegna della trasparenza e non della pulizia della fedina online.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Federico, ti ringrazio per le tue osservazioni. Sono d’accordo con te quando dici che qualsiasi brand o azienda ha come obiettivo quello di trasmettere una certa immagine al consumatore, che non sempre corrisponde alla realtà. Come è anche vero che ognuno ha i suoi punti deboli, o scheletri nell’armadio, e che nessuno abbia interesse a renderli pubblici. Ma non sempre questo accade. </p>
<p>Fortunatamente oggi tutti noi abbiamo l’opportunità di dire la nostra, di raccontare le nostre esperienze e opinioni. Positive o negative. Ma questa è una grandissima opportunità anche per le aziende “oggetto” dei commenti. Mettendosi in ascolto hanno la possibilità di capire non solo i loro punti di forza e di debolezza, ma anche il gap esistente tra immagine comunicata e immagine percepita. </p>
<p>È un’opportunità che non tutte le aziende ancora colgono, ed il nostro intento è proprio questo. Collegare il concetto di “reputazione online” alla possibilità di dialogare con gli utenti per offrire un servizio sempre migliore, all’insegna della trasparenza e non della pulizia della fedina online.</p>
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		<title>Di: Federico P.</title>
		<link>http://blog.tsw.it/brand-equity/5-w-per-la-reputazione-online_0001206.html/comment-page-1#comment-5812</link>
		<dc:creator>Federico P.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 11:59:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tsw.it#comment-5812</guid>
		<description>non capisco davvero il nesso del discorso..
un certo &quot;depistaggio&quot;, atto a disegnare un&#039;azienda come vorrebbe vederla il cliente anzichè di come lo sia in realtà mi pare una condotta normale, comprensibile, invitabile intrinseca e consolidata nell&#039;advertising in genere, a tutti i livelli.
Mi vengono in mente, per esempio, pubblicità come quelle del tipo &quot;mulino bianco&quot;!
Mi pare palese che quel quadretto ricreato, che cerca in tutti modi di farci credere che un biscotto o una merendina sia fatto come lo si faceva 50 anni e più fa, sia ben diverso dalla realtà ma nessuno urla allo scandalo quando la vede..
Aggiungo inoltre che ognuno ha i prorpi &quot;scheletri nell&#039;armadio&quot; e sfido chiunque a sostenere il contrario, ma è del tutto normale cercare di tenerli nascosti per perseguire al meglio l&#039;attività di vendita.
Credo che pensare diversamente implicherebbe una certa consapevolezza, ma forse è meglio dire &quot;presunzione&quot;, di essere perfetti ed esenti da difetti! sarebbe stupido sostenerlo, meglio non pensarci ed urlare a gran voce solo i cosidetti &quot;pro&quot;.
Ritengo inoltre che un ipotetico cliente x che si affida allagenzia y per un lavoro di analisi della prorpia reputazione online (ma anche non online) faciliterà molto questo lavoro  se rivelerà sin da subito se c&#039;è qualcosa che non va.
Non ho dubbi che voi, come azienda del marketing on-line leader in italia, non fate lavori di pulizia della &quot;fedina online&quot; come quello citato sull&#039;identità di Kate Moss (lavoro per altro di scarso successo perchè ho appena messo quel nome e cognome su google ed in primis semergono sempre le vicissitudini che tutti sanno..) ma mi pare ridicolo comparare un&#039;attività del genere alla vostra solo perchè gli strumenti utilizzati per farlo sono alla fine gli stessi.
Buon lavoro a tutti!
Federico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non capisco davvero il nesso del discorso..<br />
un certo &#8220;depistaggio&#8221;, atto a disegnare un&#8217;azienda come vorrebbe vederla il cliente anzichè di come lo sia in realtà mi pare una condotta normale, comprensibile, invitabile intrinseca e consolidata nell&#8217;advertising in genere, a tutti i livelli.<br />
Mi vengono in mente, per esempio, pubblicità come quelle del tipo &#8220;mulino bianco&#8221;!<br />
Mi pare palese che quel quadretto ricreato, che cerca in tutti modi di farci credere che un biscotto o una merendina sia fatto come lo si faceva 50 anni e più fa, sia ben diverso dalla realtà ma nessuno urla allo scandalo quando la vede..<br />
Aggiungo inoltre che ognuno ha i prorpi &#8220;scheletri nell&#8217;armadio&#8221; e sfido chiunque a sostenere il contrario, ma è del tutto normale cercare di tenerli nascosti per perseguire al meglio l&#8217;attività di vendita.<br />
Credo che pensare diversamente implicherebbe una certa consapevolezza, ma forse è meglio dire &#8220;presunzione&#8221;, di essere perfetti ed esenti da difetti! sarebbe stupido sostenerlo, meglio non pensarci ed urlare a gran voce solo i cosidetti &#8220;pro&#8221;.<br />
Ritengo inoltre che un ipotetico cliente x che si affida allagenzia y per un lavoro di analisi della prorpia reputazione online (ma anche non online) faciliterà molto questo lavoro  se rivelerà sin da subito se c&#8217;è qualcosa che non va.<br />
Non ho dubbi che voi, come azienda del marketing on-line leader in italia, non fate lavori di pulizia della &#8220;fedina online&#8221; come quello citato sull&#8217;identità di Kate Moss (lavoro per altro di scarso successo perchè ho appena messo quel nome e cognome su google ed in primis semergono sempre le vicissitudini che tutti sanno..) ma mi pare ridicolo comparare un&#8217;attività del genere alla vostra solo perchè gli strumenti utilizzati per farlo sono alla fine gli stessi.<br />
Buon lavoro a tutti!<br />
Federico</p>
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