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Francesca Tezza
TSW Online Reputation Specialist

In picchiata la reputazione di Ryanair

3 marzo 2009

Dopo le pubblicità provocatorie, gli equivoci sui benefit particolari per i clienti top e la proposta di mettere i servizi igienici a pagamento, Ryanair torna a far parlare di sé. Questa volta però è un autogol che rincara la dose di lamentele degli utenti su tariffe e servizi a bordo.

Tutto ha inizio quando Jason Roe, giovane sviluppatore web scopre un bug sul sito Ryanair che gli permette di prenotare viaggi aerei della compagnia a costo pari a zero. :-)
Prontamente scrive un post al riguardo e tra i primi commenti di lettori che non sono riusciti ad emulare la storica impresa, si fa notare la verve di un commento anonimo:

“jason!
you’re an idiot and a liar!! fact is!
you’ve opened one session then another and requested a page meant for a different session, you are so stupid you dont even know how you did it! you dont get a free flight, there is no dynamic data to render which is prob why you got 0.00. what self respecting developer uses a crappy CMS such as word press anyway AND puts they’re mobile ph number online, i suppose even a prank call is better than nothing on a lonely sat evening!!”

Un rapido controllo degli IP e si scopre che l’autore dell’infuriato commento è un dipendente Ryanair.
Invece di attutire i toni, altri membri dello staff Ryanair rincarano la dose:

“If you would work in your pathetic life on a such big project in a such busy environment with so little resources, you would know that the most important is to have usual user behavior scenarios working rather than spending time on improbable and harmless things
If you would be a serious developer you would work out your About page as well. Or is this really about you? What is that bunch of links there? I could give my review of those websites and it would not be positive probably, but really I don’t know if you actually worked on them or what exactly you did and how big influence you had to make changes there. So keep working on yourself and don’t post bollocks.”

La platea si scalda e numerosi sono i commenti costernati di fronte alla maleducazione e aggressività delle risposte Ryanair. Molti si aspettano un rapido intervento ufficiale Ryanair, magari con delle scuse e una tirata d’orecchie allo staff…

E invece no. Ancora una volta Ryanair ci stupisce rilasciando la seguente dichiarazione al Times Online, in cui definisce i blogger come lunatici e idioti:

“Ryanair can confirm that a Ryanair staff member did engage in a blog discussion. It is Ryanair policy not to waste time and energy in corresponding with idiot bloggers and Ryanair can confirm that it won’t be happening again.

Lunatic bloggers can have the blog sphere all to themselves as our people are far too busy driving down the cost of air travel”.

Scontato da dire, ma l’accaduto ha già fatto il giro della blogosfera e del web 2.0, rimbalzando da un Social Network all’altro.

Ancora una volta Ryanair conferma la sua idea che “bene o male, l’importante è che parlino di noi”. In tutta questa vicenda, la cosa che più mi lascia basita è che un’azienda il cui core business è online si permetta di non considerare le opinioni espresse online dai suoi (potenziali) clienti.

A Ryanair sarebbe bastato poco per evitare lo scivolone: ringraziare Jason per la scoperta e mettere in scaletta di risolvere il bug. O semplicemente lasciar perdere.
Una volta esploso il dibattito tutto era ancora risolvibile: bastavano delle semplici scuse ufficiali. Queste avrebbero ribaltato completamente lo scenario, trasformando una situazione di criticità per l’immagine aziendale in un’opportunità di elevata visibilità in chiave positiva.

Le cose sono andate invece per il verso opposto, e ne approfittiamo per trarre alcuni basilari consigli su come gestire la propria reputazione online:

1.    La reputazione aziendale non la fanno solo i prodotti e i servizi offerti, ma la fanno soprattutto le persone che costituiscono l’azienda e le danno vita ogni giorno.
2.    Strategia di comunicazione online: definire mission e policy aziendali di comunicazione online è imprescindibile al giorno d’oggi. Policy che devono poi essere condivise con tutto il personale.
3.    Di fronte ad un commento negativo non aggredire l’autore, il web non è un’arena con i leoni!
4.    Per ogni opinione cercare di capire chi l’ha espressa, quali sono le sue ragioni e il contesto che lo hanno portato ad esprimerla pubblicamente.
5.    Trasparenza: presentarsi sempre, al bando l’anonimato nei commenti!
6.    Ascoltare e dialogare per cercare una soluzione comune.

Ryanair ci ha insegnato che basta veramente poco per rovinare la propria reputazione (sia online sia offline), e che con un po’ di buon senso è possibile trasformare un’opinione (anche negativa) in un’opportunità di dialogo.

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Categorie: Brand Equity

14 Commenti a “In picchiata la reputazione di Ryanair”

Luca scrive:
3 marzo 2009 alle 14:26

La domanda che dovremmo veramente porci è: la vicenda ha danneggiato Ryanair? Purtroppo temo proprio di no e sfido a dimostrare il contrario, a partire dai dati di bilancio prossimi :-|

Per il cliente tipo di Ryanair, il prezzo giustifica questo e altri comportamenti, purtroppo.

Frangino scrive:
3 marzo 2009 alle 14:59

Seguo il commento di Luca (e la discussione su FF): secondo quali parametri la reputazione di Ryanair è in picchiata?

stark scrive:
3 marzo 2009 alle 15:07

Concordo con Luca. In picchiata agli occhi di chi? Non certo quelli del cliente, al quale di queste beghe tecniche immagino freghi meno di niente. In fondo non si tratta di un episodio avvenuto in volo, che avrebbe fatto notizia e magari avrebbe generato uno sputtanamento di più vasta scala. A chi si rivolge a RyanAir interessano al 99% le tariffe, e RyanAir ha scelto di non calarsi nel mondo di internet per conversare alla pari. Anche perché è una cosa che non si può fare estemporaneamente: o la fai, o non la fai. Ed evidentemente non intendono investire su una migliore relazione con il cliente. E questa condotta gioverà loro molto di più di quanto possa nuocergli l’episodio (e io ,sia chiaro, me ne rammarico).

marco scrive:
3 marzo 2009 alle 15:44

Difficile dare un giudizio sulla vicenda di RyanAir e sulle possibili implicazioni in termini di reputazione. Forse ci vorrà un po’ di tempo per capirne gli effetti (positivi e negativi che siano). La mia impressione è che la compagnia ci abbia giocato molto. Non dimentichiamo che RyanAir non è nuova alla comunicazione non convenzionale che riprende temi di attualità controversi (vi ricordate la pubblicità con le frasi di Bossi sull’Alitalia?). RyanAir ha fatto dell’aggressività nei prezzi ma anche nei comportamenti una bandiera, tanto da trasformare le condanne in tribunale in veri e propri strumenti di marketing. Detto questo penso che comunque per quanto perdigiorno i blogger abbiano toccato un nervo scoperto. Al di la della funzionalità tecnica, il sito di prenotazione online dei voli è orribile, difficile da usare, pieno di informazioni inutili. Una specie di bazar che stride con l’idea minimal di RyanAir. D’accordo che è tutto è lowcost ma qualche investimento in più sul sito potrebbe essere utile. Vedremo se alla fine questa discussione avrà degli effetti non solo sulla comunicazione ma anche sul sito di RyanAir.

Marco

Francesca Tezza scrive:
3 marzo 2009 alle 16:10

Ciao a tutti e grazie per i commenti.
Io distinguerei tra business e reputazione. Per il primo certo Ryanair probabilmente non verrà danneggiata subito per un episodio del genere. È la compagnia con le tariffe più vantaggiose e di certo non perderà clienti per una risposta data in malo modo. In particolar modo visto il periodo economico che stiamo attraversando. I voli a basso costo, anche a discapito del servizio clienti sono il loro punto di forza.

Un discorso diverso però vale per la sua reputazione. Se la intendiamo come “cosa dicono di me”, i commenti che si reperiscono on line non sono dei più felici. Molti gli utenti che si lamentano delle tasse esagerate, del servizio a bordo, ecc. Ora, questo atteggiamento di chiusura e rifiuto nei confronti delle opinioni dei propri clienti certo non migliorerà la situazione.

Per il momento non credo avrà ripercussioni, un domani, se mai ci sarà un competitor al suo livello chissà..

Mik scrive:
3 marzo 2009 alle 17:10

Io sono d’accordo con Ryanair,
ha detto quello che doveva a quel blogger saputello e ignorante che voleva scalfirne la serietà.
L’azienda web 2.0 per me è anche questo, è dire basta ai falsi sorrisi e alle parole retoriche di circostanza che non comunicano nulla.

Ho usato Ryanair e dal confronto prezzi/qualità la ritengo la migliore compagnia area.
Giusta anche la decisione della toilette a pagamento.
se pure i vespasiani pubblici lo sono, perché un privato non deve poterli fare pagare?

I blogger scagliandosi contro Ryanair stanno facendo una figuraccia, si occupano di facezie come questa, e poi su tante altre questioni più importanti, Alitalia giusto per rimanere in tema, sorvolano.

stark scrive:
4 marzo 2009 alle 12:25

Francesca, la chiave di quel che dici è il “se mai ci sarà un competitor al suo livello”. Per adesso non c’è, quindi la compagnia può permettersi di infischiarsene. Se la concorrenza fosse serrata una condotta del genere sarebbe, nel lungo termine, assai deleteria.

Francesca Tezza scrive:
4 marzo 2009 alle 18:16

Esatto, in una situazione di predominio è possibile ignorare i commenti negativi e le critiche a fini economici.
Se la strategia di Ryanair sia giusta o meno lo vedremo col tempo.
Certo è che un atteggiamento di chiusura, superiorità e “menefreghismo” nei confronti dei propri clienti, mina la reputazione di qualsiasi azienda. È come dirgli “non ci interessa niente di voi”. Non credo che questo messaggio contribuisca a migliorare quello che gli altri possono pensare di noi.

francesco scrive:
5 marzo 2009 alle 19:32

Ryanair è dalla sua nascita che ha questo atteggiamento nei confronti dei suoi clienti e O’Leary assomiglia più ad una rockstar che ad un CEO.. Tuttavia i dati di business e di reputazione sono dalla sua parte: la notorietà della compagnia irlandese è enorme, perchè ha rivoluzionato il mondo delle compagnie aeree per sempre. In altre parole Ryanair oltre a fare soldi è anche amata immensamente da un’intera fascia di viaggiatori.

Inoltre, anche Google per certi versi è molto aggressivo, eppure è il sito più amato al mondo!

Secondo me queste aziende così meravigliosamente rivoluzionarie possono permettersi questo ed altro..

Mik scrive:
6 marzo 2009 alle 22:51

quoto francesco, tranne per l’eppure

ryanair = google = rivoluzionare in meglio la vita di milioni di persone

tutto il resto è invidia

Francesca Tezza scrive:
9 marzo 2009 alle 17:52

Ciao! Certo, la risposta di Ryanair rimane in linea con lo stile comunicativo che da sempre la contraddistingue. La sua notorietà non ne risentirà, come nemmeno i suoi bilanci. Ma la notorietà non corrisponde alla reputazione (= cosa dicono di noi?).

Penso che questo atteggiamento “aggressivo” nei confronti dei clienti possa danneggiare la reputazione e che sia importante condividere all’interno dell’azienda delle policy di comunicazione verso l’esterno.

Paolo scrive:
13 dicembre 2009 alle 00:17

Viaggio spesso con Ryanair e talvolta con Easy Jet… sono compagnie che ti permettono di viaggiare a costi irrisori. Ryanair è la più economica in assoluto. Devo dire che non ho mai riscontrato maleducazione da parte degli assistenti di volo e di chiunque altro sia a bordo dell’aereo. Sempre gentilissimi. Le regole di imbarco le conosciamo ormai tutti. Ci dobbiamo adeguare e poche storie. Inutile sentire queste lagne. I lagnoni possono scegliere di viaggiare con altre compagnie, pagare cifre proibitive (per fare un es. con la British Air paghi un andata e ritorno Roma Londra 140 Euro. Con Ryan air inverce puoi pagare 9 euro. E con i bagagli arrivi al massimo a 30. Dico 30 contro 140… quindi lasciatemi dire una cosa, questi signori che si lagnano, a che pro? L’educazione? Ma per favore… Il posto non prenotato? Ma chi se frega. Scomodi? Ma sì, nulla di drammatico, il volo dura al massimo un’ora e mezzo. Non sarà la fine del mondo. Insomma, avete smarrito il senso delle proporzioni? Per quanto riguarda la reputazione di Ryanair che rischierebbe un calo di affari…. non credo proprio. Il popolo di Ryan viaggia a costi irrisori. Lo sanno tutti. Per loro ciò che conta è arrivare a destinazione senza spedere cifre proibitive
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carla scrive:
25 marzo 2010 alle 19:06

La compagnia non ha mai informato che non si può trasportare come bagagli a mano un normale ombrello. però ieri 24 marzo 2010 mentre mi imbarcavo da Londra per il rientro in Itali, verso le ore 9,30 del mattino, poco prima di passare i controlli , due burberi inglesi mi hanno impedito di passare con un ombrello come bagaglio a mano perchè ” fuori misura” o pagavo ( richiesta allo sportello: 70 sterline ! ) o dovevo lasciarlo. Non c’è stato tempo per discutere!L’avevo acquistato nell’autlet di una famosa marca inglesae per mia nuora che ci teneva molto. Sono rientrata senza . Sconsiglio di usare una compagnia che imbroglia così le persone o che ha dei dipendenti disonesti.Ho viaggiato con molte altre compagnie low cost, mai capitato nulla del genere!

McGyver scrive:
8 luglio 2010 alle 14:22

Ho volato con Ryanair numerose volte, iniziando molti anni fà, poichè arrivata nella mia ciità, mi era molto comodo prendere l’aereo a due passi da casa, all’ inizio, la reputavo una serissima compagnia, anche sè definita low cost, per me era molto Easy, nel corso degli anni, anche sè malvolentieri, per i balzelli che ha cominciato ad usare, riduzione peso bagaglio a mano, aumento sproporzionato della tariffa/kilo in più, aumento spese amministrative, priority, il quale non mi ha mai interessato, palesemente per fare cassa ( mi vien ancora da ridere ricordando un giorno all’ estero, dove quasi più del 50% di un volo aveva pagato il priority, è poi si ritrovarono tutti accalcati sulla fila per poter entrare per prima, è un’ amico mi disse: guardali hanno pagato in più per fare quasi a botte per entrare per primi, certo risposi io, se sono stupidi che ci puoi fare, poi la storia del ceck-in online, prima facoltativo, poi obbligatorio, è la spacciavano per metodo che ti faceva evitare le code, ma poichè non siamo stupidi, non è bello da parte di Ryanair, prendere per I fondelli i clienti, le code le fai lo stesso, è loro ci guadagnano in termini di soldi è diminuzione di posti di lavoro, poi adesso addirittura, riduzione delle misure del bagaglio a mano, quindi adesso la vagia che avevi appena comprato, ci puoi fare il brodo, ma la
cosa più odiosa che ho appena sentito, il pagare un euro per andare al bagno, è proprio vergognoso, dato che poi ti vendono da bere a bordo, non che io ne abbia fatto uso frequente, ma mi immagino cosa potrebbe succedere a qualche poveraccio che gli scappa, è non ha un euro spicciolo, non lo faranno andare in Bagno? poichè ho notato altrsì che le hostess frequentemente hanno difficoltà a ridare il resto ai clienti che acquistano bevande o altro a bordo, chiedendo se puoi pagare con spiccioli, Mah!!!
Comunque, tutto ciò, non è la ragione per cui sono stato spinto ultimamente a scegliere altre compagnie, anche sè pagando di più, ma in modo chiaro è limpido, ed anche con qualche vantaggio se vogliamo, ma non ho sopportato l’arroganza di Ryanair, mesi fà, (poi sì è avuto i problemi del Vulcano in Islanda), ho accquistato per me è la mia ragazza, 6 voli, due di andata, due intermedi, è due di ritorno, logicamente da posti diversi, ed ovviamente con 30 Euro di spese per carta di credito,( avrei da ridire anche qui, ma sorvoliamo) certo, la colpa è stata del vulcano, ma che Ryanair ti dica, ti rimborsiamo solo il viaggio di andata, poichè è il solo che è stato annullato, ma è altresì vero che non potendo più partire, nel preciso Istante ho annullato gli atri voli per tempo, quindi Ryanair, ha potuto benissimo rivendersi I nostri posti, è faceva più bella figura a dire, magari le offriamo in cambio dei voucher per volare da qualche altra parte anche. anche se pur voli low cost, ma mi rode talmente tanto perdere qualche centinaio di Euro non per mia colpa, ed altresì non avrei perso i Soldi per i primi giorni dell’ hotel, I km effettuati per arrivare all’aeroporto, lo stress di sveglarsi presto al mattino,se ryanair si sarebbe degnato di inviarmi un SmS ( la spesa non li mandava certo in rovina) la sera prima di partire, poichè loro già sapevano che non si volava,è ne ho la conferma, ma sul loro sito dicevano che si volava regolarmente da quell’ aeroporto.

Detto ciò, Ryanair, non è più la mia preferita.

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