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	<title>TSW Blog &#187; Mobile web</title>
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	<description>Ogni conversazione è un bene prezioso</description>
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		<title>Come cambia la Web Analytics?</title>
		<link>http://blog.tsw.it/tsw-news/come-cambia-la-web-analytics_0009770.html</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Bettio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile web]]></category>
		<category><![CDATA[TSW News]]></category>
		<category><![CDATA[Web Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Rassegna stampa da Internet Magazine &#8211; N.11 &#8211; dicembre 2011 (pagina 66).
Il parere di Enrico Pavan, web analyst di TSW Strategies.
Nell&#8217;articolo di Enrico si racconta... <a href="http://blog.tsw.it/tsw-news/come-cambia-la-web-analytics_0009770.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rassegna stampa da Internet Magazine &#8211; N.11 &#8211; dicembre 2011 (pagina 66).</strong></p>
<p>Il parere di Enrico Pavan, web analyst di TSW Strategies.</p>
<p>Nell&#8217;articolo di Enrico si racconta di come la web analytics stia profondamente cambiando grazie all&#8217;esplosione dei social networks e alla diffusione degli smartphone che influenzano il modo di navigare degli utenti. Oggi è fondamentale integrare i tradizionali KPI con la cosiddetta <strong>social e mobile analytics</strong>.</p>
<p>Google Analytics può, ad esempio, essere inserito all&#8217;interno di un’applicazione mobile e social, generando quindi in un unico strumento un insieme di dati utili a determinare il comportamento dell&#8217;utente (user experience web &#8211; crossing).</p>
<p>Ad esempio, il tempo che l’utente dedica all’applicazione scaricata e il metodo di visualizzazione del sito mobile sono due importanti indicatori di performance del suo comportamento.</p>
<p>Oggigiorno i principali software di statistiche si sono affinati dando la possibilità agli analisti di disporre di una vasta gamma di dati, utili alla comprensione delle esigenze degli utenti.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p><a href="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/enrico.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9772" title="Articolo di Enrico Pavan" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/enrico.jpg" alt="Articolo di Enrico Pavan" width="660" height="902" /></a></p>
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		<title>Il test mobile di UniCredit: 9 linee guida per un design user &#8211; centered</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Casarsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile web]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo App]]></category>
		<category><![CDATA[UniCredit]]></category>

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		<description><![CDATA[UniCredit ha da poco rilasciato la app ‘Banca via cellulare’, che permette ai clienti di operare sul loro conto in mobilità al fine di verificare... <a href="http://blog.tsw.it/mobile-web/il-test-mobile-di-unicredit-9-linee-guida-per-un-design-user-centered_0009728.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>UniCredit ha da poco rilasciato la app ‘<em>Banca via cellulare</em>’, che permette ai clienti di operare sul loro conto in mobilità al fine di verificare saldo e movimenti, effettuare operazioni bancarie e fare trading online. Per verificare e migliorare l’usabilità della app nelle sue versioni <strong>Android</strong> e <strong>iPhone</strong>, About User ha condotto un test di usabilità coinvolgendo 5 utenti, 3 utilizzatori abituali di iPhone e 2 di Android.</p>
<p><strong>Come è andata?</strong></p>
<p>Il test ha messo in luce <strong>69 evidenze</strong> di usabilità, tra cui 13 caratteristiche positive e gradite agli utenti, da conservare nelle prossime release.<br />
Alcune delle barriere di usabilità emerse confermano alcuni spunti di progettazioni mobile validi universalmente. Scorriamoli insieme:<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>1. Sfrutta pattern e API che gli utenti già conoscono<br />
</strong>UniCredit ha deciso di sfruttare Google Maps per il servizio di ricerca di filiali e bancomat. Tale scelta si è rivelata decisamente opportuna: tutti gli utenti, utilizzatori abituali della app Google Maps nativa, non hanno avuto nessuna difficoltà a muoversi e zoomare la mappa per visualizzare i punti UniCredit più vicini e a calcolare il percorso più rapido per raggiungerli.</p>
<p><strong>2. Disegna per chi ha il pollice più grande del tuo: i pulsanti devono essere grandi e ben spaziati l’uno dall’altro<br />
</strong>Apple raccomanda elementi attivi grandi almeno 44&#215;44 punti. Il Norman Nielsen Group parla invece di 1&#215;1 cm, e ci consiglia di non trascurare i “fat finger men”, coloro che – pur avendo un pollice leggermente più grande della media – provano comunque a interagire con un dispositivo touch.<br />
Durante il test UniCredit abbiamo incontrato un <em>“fat finger man” </em>possessore di un cellulare Android con un display dalle dimensione decisamente contenute, 3.2’ pollici.</p>
<p>Gli abbiamo chiesto di verificare i servizi messi a disposizione dal bancomat dell’agenza “Treviso Aldo Moro”.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9730 aligncenter" title="Screenshot ricerca agenzie UniCredit" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img1.png" alt="Screenshot ricerca agenzie UniCredit" width="458" height="331" /></p>
<p>Provando a selezionare la corretta icona <img class="alignnone size-full wp-image-9736" title="Icona localizzatore" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/Icona-localizzatore.png" alt="Icona localizzatore" width="37" height="30" />,  l’utente ha prima fatto tap sull’icona telefono, dando origine a una chiamata alla filiale.</p>
<p>Al secondo tentativo, ha invece involontariamente selezionato l’area grigia. Essa, oltre a fare da contorno al pulsante, è un’area attiva che al tap scende per dare maggior spazio alla mappa.<br />
Vedendo sparire il pulsante, l’utente si è quindi arreso.<br />
Ecco come potremmo rivedere l’interfaccia per risolvere le due precedenti barriere.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="size-medium wp-image-9741 aligncenter" title="Esempio di interfaccia" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img3-186x300.png" alt="Esempio di interfaccia" width="186" height="300" /> <strong>3. L’interazione costa: gli utenti non fanno tap su ciò che non conoscono. Rendi icone, link e titoli parlanti</strong><br />
Durante il test, per conoscere l’indirizzo esatto dei punti visualizzati sulla mappa, più di un utente ha cercato di visualizzare un listato testuale. Nessuno degli utenti Android ha compreso che tale funzionalità si cela dietro l’icona <img class="alignnone size-full wp-image-9734" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="Icona menù" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/pippo.png" alt="Icona menù" width="31" height="27" />, più chiara invece per utenti Apple – già abituati alla pulsantiera iTunes per modificare la vista della libreria: <img class="alignnone size-full wp-image-9744" title="Libreria" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img5.png" alt="Libreria" width="110" height="33" /></p>
<p><strong>4. Cura al massimo i tuoi contenuti: utilizza la formattazione per favorire la legibilità, sii chiaro e diretto<br />
</strong>Gli utenti mobile sono spesso mossi da un bisogno da soddisfare in brevissimo tempo. Per questo motivo, ancora più che sul web, dedicano poca attenzione ai testi informativi.<br />
L’effetto è ancora più grave se i testi sono inseriti in alertbox: questo perché tali finestre compaiono spesso in sovra impressione al primo avvio della app, per informare in merito a contenuti aggiuntivi, promozionali o di natura legale. Gli utenti hanno imparato a <em>skipparle</em> senza leggerle.<br />
Ecco l’effetto del problema riscontrato sulla app UniCredit.</p>
<p>Al primo avvio della app l’utente vede il seguente alertbox</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img6.png"><img class="size-medium wp-image-9748 aligncenter" title="Alertbox" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img6-300x278.png" alt="Alertbox" width="210" height="195" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Senza leggerlo, preme “Ok” e si trova di fronte all’interfaccia</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img7.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9750" title="Interfaccia codice attivazione" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img7-300x253.png" alt="Interfaccia codice attivazione" width="210" height="177" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Qui, non sapendo come reperire il codice di attivazione, prova senza successo a tornare alla schermata precedente per rileggere le istruzioni. Dopo numerosi e inutili tentativi viene aiutato dal facilitatore.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>5. Abbandona i termini gergali e parla la lingua del tuo utente</strong><br />
Mai dare per scontati concetti a noi noti: di fronte al testo “Banca Via Internet” alcuni utenti danno le più svariate interpretazioni (seppur ridendo, un utente ha letto: “banca, in via Internet”). Solo gli utenti che controllano spesso online il loro conto sanno che tale label fa riferimento alla sezione home banking del sito.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>6. Nelle form rendi facoltativi – o meglio elimina! – i campi non essenziali</strong><br />
Sul web si assiste spesso ad una proporzione inversa tra il tasso di conversione e il numero di campi che chiediamo all’utente di compilare.<br />
Progettando una app la form diventa ancora più determinante: pulsanti piccoli, nel caso di iPhone l’assenza di un feedback tattile al tap, caratteri alfanumerici distribuiti su tastierini distinti, rendono l’input molto complesso. Se si trovano in difficoltà, o se non sono sicuri di come compilare uno specifico campo, gli utenti abbandonano l’interfaccia.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>7. Presta particolare attenzione ai messaggi di errore: devono aiutare l’utente a rimediare all’errore</strong><br />
Abbiamo chiesto agli utenti di provare ad effettuare un bonifico. Un utente ha immesso l’IBAN del destinatario ma ha lasciato vuoto il campo “Beneficiario”. Di fronte al messaggio di errore “è necessario inserire tutti i campi del beneficiario per eseguire l’operazione”, l’utente ha provato a compilare tutti i campi della form, anche quelli contrassegnati come facoltativi (causale, data esecuzione, indirizzo, …). Ovviamente continuando a lasciare in bianco il campo “Beneficiario”. Solo dopo aver rivisto lo stesso messaggio di errore l’ha correttamente inteso. Terminato l’input di tutti i campi, la sua sessione – durata oltre 7 minuti – è scaduta.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>8. Non forzare l’interazione: il controllo spetta all’utente, non al dispositivo. Se disegni per Android, e dunque per schermi di diverse dimensioni, non dimenticare la modalità landscape</strong><br />
L’app UniCredit funziona solo in modalità portrait, eppure due utenti hanno provato a orientare il dispositivo in modalità landscape:</p>
<ul>
<li>un utente iPhone, abituato a fare trading online, cercando e non trovando un grafico azionario</li>
<li><span style="text-align: left;">l’utente <em>fat finger man</em>, per visualizzare sul suo schermo 3.2’’ un tastierino più grande che potesse rendere la sua compilazione più agevole.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Per concludere, vi lascio con l’ultima raccomandazione, estratta direttamente dalla <a title="iOS Human Interface Guidelines" href="http://developer.apple.com/library/IOs/#documentation/UserExperience/Conceptual/MobileHIG/AppDesign/AppDesign.html" target="_blank">iOS Human Interface Guidelines</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>9. Prototype and Iterate</strong><br />
<em>Before you invest significant engineering resources into the implementation of your design, it’s a really good idea to create prototypes for user testing.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em></em>E se volete approfondire, ecco il link alla presentazione del test presentata al <a title="Presentazione evento Business International 1 dicembre 2011" href="http://www.slideshare.net/TSW_SearchMarketing" target="_blank">Business International</a> il 1 dicembre scorso.<br />
Buon user-centered design!</p>
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		<title>Il test di usabilità Mobile UniCredit: il premio Mediastars</title>
		<link>http://blog.tsw.it/eventi/progetto-unicredit-e-tsw-test-mobile_0009496.html</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 11:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Casarsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile web]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[About User]]></category>
		<category><![CDATA[eventi usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[test mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Agli inizi dell’anno About User ha lanciato il servizio di test utenti su Mobile, utile a verificare e migliorare il livello di usabilità di una... <a href="http://blog.tsw.it/eventi/progetto-unicredit-e-tsw-test-mobile_0009496.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agli inizi dell’anno About User ha lanciato il servizio di <strong>test utenti su Mobile</strong>, utile a verificare e migliorare il livello di usabilità di una applicazione o di un sito Mobile.</p>
<p>Abbiamo strutturato il laboratorio secondo i consigli forniti alla <a title="Conferenza Usability Week 2011" href="http://www.nngroup.com/events/" target="_blank">Usability Week 2011</a>. Per garantire la massima naturalezza, ogni utente utilizza il proprio dispositivo. L’interazione viene registrata tramite l’uso di una <em><strong>document camera</strong></em>, e riprodotta in streaming su un computer visibile all’utente e al facilitatore. In sala visione la platea può assistere in diretta, senza essere vista dall&#8217;utente impegnato nel test.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9497" title="Test mobile UniCredit, laboratorio About User" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2011/11/Test.png" alt="Test mobile UniCredit, laboratorio About User" width="617" height="167" /></p>
<p>Con molto piacere vi annuncio che il test mobile condotto da About User sulla nuova App UniCredit partecipa al <a title="Concorso Mediastars" href="http://www.mediastareditore.com/mediastars/?doc=3047" target="_blank">premio Mediastars per la categoria Internet</a>. A breve pubblicheremo il materiale presentato.</p>
<p>Per un’anticipazione siete tutti invitati alla Conferenza &#8220;<strong><a title="Marketing Trends - L'evento di Business International a Milano" href="http://www.businessinternational.it/events/ed.action?edCode=2597&amp;t=events" target="_blank">Marketing Trends</a></strong>&#8221; organizzata da Business International l&#8217;<strong>1 dicembre a Milano</strong>. In questa occasione illustrerò le caratteristiche di un test Mobile e presenterò alcune linee guida di usabilità per App e m-sites.</p>
<p>Ecco il video del test di usabilità per mobile.<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/a_LMyqIKGiM" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe><br />
Vi aggiorneremo presto, restate sintonizzati!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La nuova veste di Internet: il Mobile</title>
		<link>http://blog.tsw.it/mobile-web/la-nuova-veste-di-internet-il-mobile_0009264.html</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 10:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Rigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile web]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Web]]></category>
		<category><![CDATA[TSW Strategies]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[mobile marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Il futuro di Internet e delle ricerche degli utenti si sta spostando sul Mobile. Oramai lo leggiamo nel web, nelle riviste specializzate, negli spazi di settore... <a href="http://blog.tsw.it/mobile-web/la-nuova-veste-di-internet-il-mobile_0009264.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il futuro di Internet e delle ricerche degli utenti si sta spostando sul <strong>Mobile</strong>. Oramai lo leggiamo nel web, nelle riviste specializzate, negli spazi di settore dei quotidiani.</p>
<p>A livello globale le ultime statistiche su <strong>smartphone</strong> e <strong>tablet </strong>ci dicono che ad oggi sono presenti – solo in Italia – oltre 20 milioni di smartphone (dato estate 2011).</p>
<div id="attachment_9288" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-9288" title="Mobile trends" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2011/10/mobile_001-300x185.png" alt="Mobile trends" width="300" height="185" /><p class="wp-caption-text">Scenario Mobile</p></div>
<p>Le spedizioni dalle case madri ai rivenditori di smartphone sono incrementate nell’ultimo anno a più di 19 milioni di unità, 109% in più rispetto all’anno precedente e rappresentano il 37% delle spedizioni totali (Fonte: International Data Corporation).</p>
<p>Lo stesso vale per i <strong>tablet </strong>con incrementi di acquisto ancora più marcati (+ 154%) dettati soprattutto dal fenomeno <strong>iPad</strong> e dal più recente <strong>iPad2</strong>, i quali hanno scatenato i concorrenti verso una vera e propria rincorsa  (vedi Samsung con ad  esempio il suo Galaxy Tab) (Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/07/26/news/mercato_dei_client_in_italia-19639697/">Repubblica.it</a>).</p>
<p>Una conseguenza diretta di questo boom di vendite è il sempre crescente traffico internet generato da dispositivi mobili.</p>
<p>Persino il gigante Google ha predetto che nei prossimi tre anni la maggior parte dei visitatori di un sito internet arriveranno direttamente dal loro smartphone.</p>
<p>Ma cosa ha scatenato questo boom di vendite?</p>
<p>Da un lato l’aumento della presenza di<strong> aziende e servizi online</strong> (meteo, borsa, e-commerce che permettono l’acquisto di musica,  libri… a volte a prezzi vantaggiosi) nonché la necessità/desiderio di essere collegati sempre per<strong> condividere contenuti</strong> (<strong>tweet, like, immagini, video</strong>) nei più frequentati <strong>social networks</strong>.</p>
<p>Dall’altro lato è aumentata la diffusione del celeberrimo<strong> </strong><a title="sito ufficiale Apple" href="http://www.apple.com/it/iphone/" target="_blank"><strong>iPhone</strong></a>  anche grazie ai nuovi pacchetti della telefonia mobile “tutto incluso”.</p>
<p><strong>Iphone</strong>, per primo, ha introdotto una nuova concezione della navigazione mobile, più chiara e soddisfacente rispetto ai tentativi precedenti (penso alla lenta navigazione WAP dei vecchi cellulari).</p>
<p>Non ultimo il vantaggio che da gennaio gli esercizi pubblici non sono più obbligati a chiedere la registrazione dei dati agli utenti. Chiunque può accedere alle reti e navigare col proprio dispositivo. Questo solleva hotel, bar, ristoranti da incombenze che rendevano complessa la loro posizione in materia di connettività e, soprattutto, permette all’Italia di fare un bel passo avanti nella diffusione delle nuove tecnologie in genere.</p>
<p>Un discorso a parte meritano poi le <strong>Applicazioni per dispositivi Mobile</strong>: esistevano già applicazioni per smartphone come <strong>BlackBerry e Nokia</strong>, ma la diffusione al grande pubblico è avvenuta con il melafonino.</p>
<p>Apple ha infatti reinventato il prodotto, attraverso lo studio dell’interazione umana con il software, per poi costruire un hardware dedicato e di grande appeal.</p>
<p>Ma non esiste solamente Apple! Anche Google con il suo <strong>Sistema Operativo <a title="Android, sito ufficiale" href="http://www.android.com/" target="_blank">Android</a></strong> ha lanciato il suo store per applicazioni: l’Android Market. Ad oggi però l’AppStore è il più grande store virtuale di Applicazioni per smarthphone.</p>
<p>Durante l’ultimo evento Apple “Let’s Talk iPhone” del 4 Ottobre 2011 , la società ha diffuso i numeri aggiornati dell’AppStore, e parlano chiaro!</p>
<p>I download sono arrivati a <strong>18 miliardi</strong> e il numero di Apps disponibili ha superato quota <strong>500 mila</strong> (fonte <a href="http://www.tipb.com/2011/10/07/talk-iphone-numbers/">Tipb</a>).</p>
<p>La concorrenza è  lontana da cifre del genere; nonostante il maggior numero dei devices in circolazione, Android è fermo a 4,5 Miliardi di download.</p>
<p>Decisamente inferiori tutti gli altri competitors che non solo hanno adottato il modello di business in ritardo, ma dispongono inoltre di molto meno materiale nei propri store.</p>
<p>Non c’è dubbio che<strong> tablet e smartphone</strong> siano i mezzi su cui puntare e che <strong>mobile commerce</strong> e <strong>social mobile </strong>continueranno a crescere nei prossimi anni…lo abbiamo visto anche allo <a title="Iab Forum 2011" href="http://www.iab.it/" target="_blank">IAB</a>.</p>
<p>Molte aziende hanno giustamente deciso di far sentire la propria presenza anche nel campo mobile, per seguire l’innovazione e per anticipare le esigenze dei propri consumatori. Noi le assistiamo con servizi ad hoc per il mobile: progettazione e sviluppo di applicazioni, tracciamento dell’interazione, test con utenti e analisi esperte di usabilità, creazione di campagne PPC.</p>
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		<tsw:signature><![CDATA[Web &amp; Mobile Developer]]></tsw:signature>	
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		<title>Riflessioni sulle strategie di Mobile Marketing</title>
		<link>http://blog.tsw.it/mobile-web/riflessioni-sulle-strategie-di-mobile-marketing_0008518.html</link>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 09:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Da Ros</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile web]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni mobile]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[mobile marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.tsw.it/?p=8518</guid>
		<description><![CDATA[Vorrei prendere spunto da una frase dall’Executive Mobile Marketing Service 2011 realizzato dall’Osservatorio ICT &amp; Management della School of Management del Politecnico di Milano per... <a href="http://blog.tsw.it/mobile-web/riflessioni-sulle-strategie-di-mobile-marketing_0008518.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei prendere spunto da una frase dall’<a href="http://www.osservatori.net/mobile_marketing_service/rapporti/rapporto/journal_content/56_INSTANCE_0HsI/10402/784564" target="_blank">Executive Mobile Marketing Service 2011</a> realizzato dall’Osservatorio ICT &amp; Management della School of Management del Politecnico di Milano per parlare di mobile, utenti, strategie e siti web.</p>
<p><em>“…secondo le previsioni di diversi analisti già nel 2013 gli utenti che si connetteranno al web da mobile supereranno, a livello mondiale, quelli che si connetteranno da pc. Tale paradigma ha aperto le porte alla navigazione da cellulare e all’utilizzo delle Applicazioni Mobile…”</em></p>
<p>Senza dubbio <strong>smartphone e tablet</strong> stanno cambiando le strategie di marketing &amp; sales, ma ovviamente non bisogna dimenticare le vie del marketing tradizionale in fase di pianificazione.</p>
<p>A questo proposito, qualche settimana fa ho partecipato a <strong>M.APP.TING, Mobile Applications Marketing Strategies</strong>: giornata formativa promossa da <a href="http://www.businessinternational.it" target="_blank">Business International</a> &#8211;  ottima occasione per entrare meglio nel mondo del <strong>mobile marketing</strong>.</p>
<p>Il docente era <a href="http://www.digitalmarketinglab.it/" target="_blank"><strong>Leonardo Bellini</strong></a>. Ricordavo Leonardo soprattutto come autore di “<a href="http://www.farebusinessconilweb.com/" target="_blank">Fare business con il Web</a>”, libro che ritengo tutt’oggi una validissima lettura per chi si occupa di web marketing, soprattutto in fase di lancio di un nuovo prodotto sul mercato.</p>
<p>Vi riporto qualche appunto interessante dell’evento, utile soprattutto a chi si occupa di strategie di marketing online e di mobile:</p>
<ul>
<li><strong>Nokia</strong>, leader nel mercato dei telefoni cellulari, ha ancora una quota di mercato maggiore rispetto ai propri competitor, ma anche una minore percentuale di utenti che navigano, utilizzano lo Store, le applicazioni, ecc.</li>
</ul>
<ul>
<li>Un buon esercizio per capire dove si sta spostando il mondo delle <strong>applicazioni Apple</strong>, ormai leader in questo campo, è analizzare proprio quelle pubblicate in primo piano nello stesso <strong>Store</strong>. I criteri con cui queste vengono inserite sono definiti dalla stessa azienda di Cupertino.</li>
</ul>
<ul>
<li>L’opzione “<strong>in app purchaises</strong>”, ossia comprare upgrade, funzioni, “accessori” di un’applicazione all’interno della stessa, è un fenomeno in forte crescita e sicuramente utile per promuovere il proprio business.</li>
</ul>
<ul>
<li>È importante tenere conto della<strong> co-creazione del prodotto</strong>, ossia farsi aiutare dall’utente finale in fase di sviluppo dell’applicazione; così facendo sarà più probabile godere di recensioni positive dopo il rilascio.</li>
</ul>
<ul>
<li>E’ fondamentale tenere sotto controllo come si muovono le applicazioni all’interno delle <strong>classifiche</strong>, soprattutto in relazione alla categoria e al Paese.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-8520" title="mobile_marketing" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2011/05/mobile_marketing.png" alt="" width="217" height="208" />Costruire un’applicazione di successo, quindi, significa tenere conto di una<strong> serie di importanti fattori</strong>, quali:</p>
<ul>
<li>il <strong>confronto e dialogo continuo</strong> con i propri utenti/clienti.</li>
</ul>
<ul>
<li>il processo di <strong>validazione</strong> dell’applicazione stessa, soprattutto attraverso <strong>test </strong>accurati.</li>
</ul>
<ul>
<li>il <strong>processo di sviluppo e di marketing</strong>, che devono andare avanti a braccetto.</li>
</ul>
<p>Prima di tutto però è fondamentale chiedersi se vale sempre la pena sviluppare un’applicazione o piuttosto un sito mobile. Possiamo affermare che se i contenuti e i servizi offerti non fanno leva sugli elementi più coinvolgenti quali:</p>
<ul>
<li>Il <strong>GPS</strong>, per sviluppare possibili servizi location-based, come ad esempio le mappe.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Fotocamera o videocamera</strong>, per dare vita a servizi di community e/o social (pensiamo ad <a href="http://instagr.am/" target="_blank">Instagram</a>).</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Accelerometro</strong>, per sviluppare Gaming o, anche in questo caso, mappe.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Registratore audio</strong> per entrare nel mondo delle audio community.</li>
</ul>
<p>Allora molto probabilmente avrà senso sviluppare <strong>soltanto un sito</strong> <strong>ottimizzato </strong>per dispositivi mobile.</p>
<p>Per concludere: vuoi che la tua applicazione abbia successo? Allora sarà davvero importante per te <strong>pianificare tutta la fase di marketing fin dall’inizio del processo</strong> :)</p>
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		<title>Better Software, il mobile e i nuovi scenari di web advertisement</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 08:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Casarsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile web]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[mobile marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti dovremmo preoccuparci del futuro, perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita [C. F. Kettering]
La scorsa settimana ho partecipato a Better Software, una... <a href="http://blog.tsw.it/eventi/better-software-il-mobile-e-i-nuovi-scenari-di-web-advertisement_0006015.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tutti dovremmo preoccuparci del futuro, perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita [C. F. Kettering]</em></p>
<p>La scorsa settimana ho partecipato a <strong><a title="Better Software" href="http://www.bettersoftware.it/" target="_blank">Better Software</a></strong>, una conferenza-evento dedicata alla progettazione e allo sviluppo di applicativi di qualità.<br />
Rientro con due idee forti:</p>
<p>-    Il mobile è il presente<br />
-    <a title="Internet of Thing" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_of_Things" target="_blank">Internet of Thing</a> è il futuro</p>
<p>Sono queste le sottotrame degli speech, ed è di questo che si parlava in pausa pranzo. Intorno le sale pullulavano di iPhone e si vedevano i primi iPad, mostrati con fierezza.</p>
<p>Mentre preparo il terreno per una versione 2.0 della nostra <a title="Quotidiani online, usabilità e pubblicità allo IAB Forum" href="http://blog.aboutuser.com/usabilita/test-di-usabilita/quotidiani-usabilita-e-pubblicita/quotidiani-online-usabilita-e-pubblicita-allo-iab-forum.html" target="_blank">ricerca su usabilità e banner</a>, vi illustro quali impatti abbiano i temi del mobile e IoT (Internet of Thing) sul web advertisement.<br />
Ce lo ha provato a spiegare Antonio Tomarchio nel suo speech “<a title="Social Apps e Mobile Apps: la rivoluzione 2.0" href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/social-apps-mobile-apps-la-rivoluzione" target="_blank">Social apps e Mobile apps: la rivoluzione 2.0</a>”.</p>
<p>Tutto inizia con la moda del<strong> social gaming</strong>, fenomeno diffuso, come dimostra il fatto che il 70% degli utenti Facebook interagisce costantemente con le applicazioni.</p>
<h2>Il gioco è un terreno fertile per la pubblicità</h2>
<p>Inserire opportunamente i banner nelle pagine di chi interagisce con un’applicazione sembra una strategia semplice ma efficace. Nei primi mesi di lancio, l’applicazione “Il biscotto della fortuna” – lanciata su <strong>Facebook </strong>- ha fruttato al suo creatore ben 75000 euro al mese. Ora è scesa, solo 15000 euro al mese. Insomma, quando si dice &#8220;un nome un programma&#8221;.<br />
La stessa strategia di advertising si vede anche su <strong>iPhone</strong>: molte applicazioni free mostrano <strong>messaggi pubblicitari in pagina</strong>.</p>
<p>Ma la pubblicità si evolve in fretta e nascono nuovi modelli di business. In molti giochi è possibile migliorare il proprio profilo acquistando alcuni improvement: Tomarchio riporta che la vendita del grano su Farmville ha generato una revenue pari a 60 milioni di dollari! Mi chiedo quale sia stato il fatturato pubblicitario di chi ha realizzato TapFish per iPhone, dove è possibile ottenere fantastici pesci tropicali per il proprio acquario virtuale semplicemente acquistando altre applicazioni dello stesso network!</p>
<p>La pubblicità diventa sociale grazie al fenomeno dell’<strong>advergaming</strong>. Su <a title="FourSquare" href="http://foursquare.com/" target="_blank">FourSquare </a>gli utenti possono promuovere il loro locale preferito. Un po’ come accade su TripAdvisor, con la differenza che qui gli utenti sono molto più motivati: diffondere un messaggio pubblicitario significa ottenere speciali badges o punti gioco, che possono essere convertiti in buoni acquisto, premi e donazioni!</p>
<p>Notizia fresca: 4Square è il vincitore delle <a title="Webby Awards 2010" href="http://www.webbyawards.com/webbys/current.php?media_id=127&amp;season=14" target="_blank">Webby Award 2010</a> Mobile, categoria social networking.</p>
<p>E sempre grazie al social la pubblicità si autoalimenta: ho diritto a un’offerta solo se e quando vi aderisce anche un alto numero di altri utenti. In altre parole il buzz diventa uno strumento che “viralizza” la pubblicità.</p>
<h2>Ed ora? Mobile App-vertising!</h2>
<p>Nasce il fenomeno dell’app-vertising: Google e Apple, con le rispettive <strong>piattaforme AdMob e iAd</strong> si stanno già dando battaglia, e i banner tradizionali delle pagine web sembrano preistoria!</p>
<p>Grazie a iAd la pubblicità diventa parte integrante dell’applicazione. E’ un app – un video o un gioco interattivo ed emozionale – integrata nella mia app.<br />
Lo spiega bene <a title="Steve Jobs durante un Keynote" href="http://www.youtube.com/watch?v=1LfiJOf7pFg&amp;feature=related" target="_blank">Steve Jobs durante un Keynote</a>: quando il gioco incontra la pubblicità gli scenari si ampliano, <em>verso l’infinito e oltre</em> <em>[Buzz Lightyear, Toy Story]</em>!</p>
<p style="text-align: center;"><img title="toy iphone" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/05/toy-iphone.png" alt="toy iphone" width="314" height="306" /></p>
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		<title>Alcune riflessioni sul Mobile Marketing e i Social Network</title>
		<link>http://blog.tsw.it/mobile-web/alcune-riflessioni-sul-mobile-marketing-e-i-social-network_0005734.html</link>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 08:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile web]]></category>
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		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>
		<category><![CDATA[mobile marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Nokia]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[Il modo di informarsi, conoscere ed effettuare operazioni online cambia continuamente grazie all’evoluzione tecnologica e al bisogno delle persone di disporre di strumenti a &#8220;portata... <a href="http://blog.tsw.it/mobile-web/alcune-riflessioni-sul-mobile-marketing-e-i-social-network_0005734.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il modo di informarsi, conoscere ed effettuare operazioni online cambia continuamente grazie all’evoluzione tecnologica e al bisogno delle persone di disporre di strumenti a &#8220;portata di mano&#8221;.</p>
<p>Di questi mezzi il più diffuso e utilizzato è sicuramente il telefonino: viste le tendenze degli ultimi anni, l&#8217;uso del cellulare sembra destinato a crescere ancora molto nel tempo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5745 aligncenter" title="MobileWebDesign" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/04/MobileWebDesign.png" alt="" width="577" height="319" />Fonte: <em>Mobile Web Design</em>, Cameron Moll, 2008</p>
<p>Osservando i dati riguardanti il<strong> mobile web</strong>, ci rendiamo conto di come, a livello mondiale, la crescita sia continua e come questo testimoni l&#8217;importanza del fenomeno e le enormi possibilità commerciali ad esso legate.</p>
<p>Nel 2012 si stima un numero superiore ai 3 miliardi di dispositivi che avranno accesso ad Internet, metà di questi probabilmente saranno dispositivi mobili. Già nel 2008, il fenomeno mostrava la sua vivacità, basti solo pensare che 40 milioni di utenti negli Stati Uniti accedevano ai siti web attraverso il telefonino.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5751 aligncenter" title="mobilemarket" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/04/mobilemarket.jpg" alt="" width="633" height="233" />Fonte: <em>Information Architecture: The Design and Integration of Information Spaces</em>, Wei Ding, Xia Lin, 2009</p>
<p>Un altro dato di rilievo è la propensione all’investimento, da parte delle aziende, nel mercato del <strong>mobile advertising</strong>. Questo dimostra quanto, anche in un momento storico di crisi economica come questo, le possibilità di allargare il proprio business esistano e possano venire sfruttate.</p>
<p>L’investimento delle aziende USA in advertising è lievitato dai $416 milioni del 2009 ai $593 milioni del 2010, proprio perché hanno inserito il Mobile nel loro marketing mix.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-5799" title="mobileadv" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/04/mobileadv1.png" alt="" width="350" height="204" /></p>
<p style="text-align: center;">Fonte: <a href="http://www.emarketer.com/Article.aspx?R=1007408 " target="_blank">eMarketer Weighs In on 2010 Trends: E-Commerce &amp; Mobile</a> (8 dicembre 2009)</p>
<p>Un altro aspetto molto interessante è invece l’ormai completa <strong>integrazione </strong>tra le applicazioni per i telefonini, palmari e smartphone, ed i <strong>social network</strong>.</p>
<p>Infatti la geo-localizzazione, e le applicazioni social utili per la comunità, sono la chiave per le aziende che cercano di coinvolgere e attrarre i consumatori in movimento.</p>
<p>La distanza con i consumatori verrà probabilmente annullata, grazie alla graduale diffusione di telefonini smart economici e/o con funzionalità sempre più intelligenti.</p>
<p>Di pari passo, i big player del Social Networking perseguono già da tempo questo cammino, sviluppando varie versioni mobile (o applicazioni) dei propri siti. Qualche esempio? <a title="LinkdIn Mobile" href="http://www.linkedin.com/mobile" target="_blank">LinkedIn </a> dispone di versioni per iPhone, Blackberry e Palmari;  <a title="Facebook Mobile" href="http://it-it.facebook.com/mobile/?ref=pf" target="_blank">Facebook </a> permette di restare sempre in contatto con gli amici anche in movimento;  <a title="Youtube Mobile" href="http://www.youtube.com/mobile?hl=it" target="_blank">Youtube </a>consente di caricare e condividere i video in Rete, anche attraverso un&#8217;applicazione specifica per i cellulari.</p>
<p>Oltre alle piattaforme social, però, ci sono anche molte applicazioni di terzi che hanno come obiettivo l&#8217;integrazione tra il mondo del mobile web e i social media, in alcuni casi spinti dagli stessi big del mercato dei telefonini, come sta facendo ormai da tempo il colosso Nokia con il suo <a title="Ovi by Nokia" href="http://www.ovi.com/services/" target="_blank">Ovi</a>.</p>
<p>Viviamo in un’epoca in cui il bisogno di interconnessione è enorme, la diffusione dei collegamenti Wi-Fi punta ad essere alla portata di tutti, le comunicazioni sono sempre più rapide e slegate dai luoghi fisici. Non capire il cambiamento potrebbe voler dire, per molte aziende,  trovarsi in ritardo e perdere importanti possibilità in un mercato nuovo ed in continua evoluzione.</p>
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		<title>Mobile Marketing: anche in Italia è una realtà</title>
		<link>http://blog.tsw.it/mobile-web/mobile-marketing-anche-in-italia-e-una-realta_0002786.html</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 10:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Boaretto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Connections]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile web]]></category>
		<category><![CDATA[mobile browsing]]></category>
		<category><![CDATA[mobile marketing]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio mobile marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Il telefono cellulare è il media più diffuso nella popolazione mondiale, con tassi di sostituzione del parco terminali molto elevati: al mondo, infatti, si stima... <a href="http://blog.tsw.it/mobile-web/mobile-marketing-anche-in-italia-e-una-realta_0002786.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il telefono cellulare è il media più diffuso nella popolazione mondiale, con tassi di sostituzione del parco terminali molto elevati: al mondo, infatti, si stima esistano 2,7 miliardi di utenti Mobile e nell’ultimo anno sono stati venduti 1,2 miliardi di telefoni cellulari, di cui circa 22 milioni in Italia. L’Italia rappresenta uno dei paesi con i più elevati tassi di penetrazione sia del device sia delle utenze: si stima che sia utilizzato dall’86,4% sul totale della popolazione (la televisione raggiunge il 92,1% della popolazione italiana), con un sorpasso di diffusione sulla fascia dei giovani, con il 97,2% rispetto alla Tv che si assesta all’87,9%.</p>
<p>Alla luce di ciò, il canale Mobile può rappresentare un potente mezzo per supportare le attività di marketing e di service, come sottolinea la Ricerca 2008 dell’<a title="Osservtorio Mobile Marketing &amp; Service" href="http://www.osservatori.net/mobile_marketing_service" target="_blank">Osservatorio Mobile Marketing &amp; Service</a>, presentata lo scorso 11 Dicembre a Milano nell’ambito dell’evento “<a title="Evento: il Consumatore è Mobile" href="http://www.osservatori.net/mobile_marketing_service/eventi/evento/journal_content/56_INSTANCE_0HsI/10402/426637" target="_blank">Il Consumatore è Mobile: il Marketing e i Servizi lo inseguono</a>”.</p>
<p>Ecco alcuni principali risultati: i settori più dinamici nell’adozione e utilizzo di strumenti di Mobile Marketing sono finanza, assicurazioni, entertainment e automotive, anche se non mancano segnali positivi provenienti dal retail e da alcuni comparti del largo consumo. La maggior consapevolezza di questi settori ha portato a implementare soluzioni di Mobile Marketing diverse dal tradizionale invio massivo di sms, che si muovono lungo due direzioni: da una parte, relativamente al canale sms/mms, una maggiore profilazione del target; dall’altra, una maggiore sperimentazione di altri strumenti (ad esempio, display advertising QR- code, bluetooth).</p>
<p>E’ proprio una di queste tecnologie innovative, il <strong>Mobile Browsing</strong>, ad essere cresciuta di più nel 2008 (in termini sia di adozione sia di sperimentazione). Questo è dovuto principalmente ad una presa di coscienza da parte delle aziende del numero di utenti del Mobile Internet che rappresentano fasce delle popolazione italiana interessanti per reddito e di titolo di studio. Le applicazioni più diffuse riguardano display advertising sia on che off portal (ovvero sui portali mobile delle Telco e di altri operatori) con rimandi al sito .mobi dell’azienda o alla possibilità di scaricare widget o contenuti multimediali legati al brand (advergame, wallpaper, video, ecc.). Da sottolineare che nel 2008 questo fenomeno ha portato a tassi di click through mediamente più elevati rispetto ai banner su Web, probabilmente per ragioni legate alla novità del fenomeno e ad una numerosità limitata di banner presenti.<br />
Il Keyword Advertising sul Mobile Internet in Italia al momento è ancora in fase sperimentale.</p>
<p>In questo contesto di evoluzione del Mobile Marketing, cominciano ad emergere benefici chiari e misurabili che portano valore all’azienda in diversi modi: migliorando i processi sia di acquisizione che di fidelizzazione dei clienti; riducendo alcune voci di costo delle attività di marketing; aumentando l’immagine aziendale; contribuendo ad una customer experience più efficace; aumentando le occasioni e i momenti di contatto tra la marca ed i consumatori in ottica personale e di community.</p>
<p>A fronte di questi benefici la ricerca evidenzia che la principale barriera all’adozione del canale Mobile è la mancanza di una cultura ed una conoscenza approfondita da parte delle aziende delle reali potenzialità del mezzo e delle diverse soluzioni di advertising e promotion attraverso diverse meccaniche di interazione (direct vs pull) e tecnologie (sms, mms, Mobile Internet, QR Code, Dvb-h, ecc.) – risultato confermato da una survey online, a cui hanno risposto 106 responsabili della direzione marketing e comunicazione. Inoltre, le aziende, non conoscendo le peculiarità specifiche del mezzo, spesso nella definizione di obiettivi, meccaniche e, quindi nella valutazione dei risultati, tendono a confonderlo con i mezzi tradizionali di massa o col canale web.</p>
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		<title>AdWords Mobile: il Keyword Advertising a misura di telefonino</title>
		<link>http://blog.tsw.it/mobile-web/adwords-mobile-il-keyword-advertising-a-misura-di-telefonino_0002738.html</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 15:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Falotico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Keyword Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile web]]></category>
		<category><![CDATA[Google AdWords]]></category>
		<category><![CDATA[Google Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[i-phone]]></category>
		<category><![CDATA[mobile marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[I miei amici amano prendermi in giro per il rapporto che ho con il mio cellulare. Lo definiscono morboso…
Non so cosa ci sia di strano... <a href="http://blog.tsw.it/mobile-web/adwords-mobile-il-keyword-advertising-a-misura-di-telefonino_0002738.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I miei amici amano prendermi in giro per il rapporto che ho con il mio cellulare. Lo definiscono morboso…<br />
Non so cosa ci sia di strano nel mio modo di relazionarmi con Cataldo (&#8230;già gli ho dato un nome&#8230;ma in fondo non lo abbiamo tutti?). Lui mi permette di chiamare le persone a cui voglio bene. Di ascoltare la mia musica preferita quando sono in treno, magari mentre guardo le ultime foto che ho scattato agli amici. Ha reso i miei pollici incredibilmente agili e veloci (facendo sviluppare anche una parte del cervello altrimenti inutilizzata) a furia di digitare sms sempre più sintetici, ma efficaci. E, da un po’ di tempo, mi ha concesso di avere la navigazione internet, letteralmente, a portata di mano. Così, incurante di commenti sprezzanti (e invidiosi), ora in treno posso chattare, controllare il profilo su Facebook, o semplicemente bullarmi perché riesco a cercare su Google risposte a domande altrimenti irrisolte fino all’arrivo a casa.<br />
La fusione tra la gratitudine verso il mio dispositivo mobile (a questo punto cellulare mi sembra riduttivo) e la mia professione mi ha portata a questo post.</p>
<p>È di qualche giorno fa la notizia che <a title="AdWords Mobile su iPhone e G1" href="http://adwords.blogspot.com/2008/12/extending-your-adwords-campaigns-to-g1.html" target="_blank">AdWords si fa a misura di telefonino</a>: ora possono essere attivati gli <strong>annunci mobili di Google</strong>. Per capirsi: gli inserzionisti saranno in grado di ideare e visualizzare le loro campagne AdWords su tutti i dispositivi dotati di browser full-HTML (per il momento <strong>iPhone, iPod Touch e G1</strong>). Le differenze sostanziali rispetto gli annunci creati con il formato per i cellulari (servizio di cui già si disponeva) sono molteplici:<br />
•    non è più necessario essere in possesso di un sito web o di una pagina di destinazione specifici per cellulari;<br />
•    si hanno i vantaggi del targeting specifico per cellulari, potendo al tempo stesso sfruttare la lunghezza totale del testo tipica di un annuncio testuale;<br />
•    poiché i browser di tali dispositivi supportano la visualizzazione delle pagine web standard, possono essere sfruttati i servizi di Google Analytics o del monitoraggio delle conversioni di AdWords, quindi è possibile misurare le performance delle campagne.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il targeting per dispositivo</strong> è una funzione presente nelle impostazioni della campagna che consente di definire la piattaforma di destinazione degli annunci: in questo modo si ha la possibilità di scegliere sia se abilitare o meno la funzione, sia di indirizzare gli annunci a entrambe le piattaforme.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2762 aligncenter" title="Piattaforma per dispositivo su AdWords" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2008/12/screen_angela_particolare1.gif" alt="" width="650" height="93" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>L’opportunità di pianificare delle campagne ad hoc per telefonini è particolarmente interessante soprattutto se si tiene conto che nel mondo ci sono oltre 2.500.000.000 di cellulari, oltre 2 miliardi di persone che possono venire raggiunte in modo individuale ed efficace da nuove strategie di comunicazione. Il rapporto simbiotico tra il cellulare e il suo possessore, la possibilità di centrare dovunque e chiunque con il proprio messaggio, l’occasione di targettizzare in modo sempre più preciso l’utenza di riferimento, fanno del cellulare una perfetta piattaforma pubblicitaria.</p>
<p>Dando uno sguardo particolare al nostro paese: secondo la <a title="Sito della Forrester Research" href="http://www.forrester.com/rb/research" target="_blank">Forrester Research</a> saremo tra i più veloci ad adottare i servizi 3.5G (HSDPA, una tecnologia &#8211; evoluzione dell&#8217;UMTS e per questo definita 3,5G &#8211; che permette di conseguire i 3 Mbps), raggiungendo un tasso di penetrazione di oltre il 25% entro la fine del 2013, lasciandoci alle spalle  Francia, Germania e Olanda. Incoraggiante anche apprendere che fra 5 anni un consumatore su quattro sarà passato al 3.5G e allora il servizio mobile internet raggiungerà finalmente il suo culmine.</p>
<p>È in questa prospettiva che si deve guardare al Keyword Advertising sui cellulari: come ad un’ottima possibilità di accrescere il proprio mercato, rivolgendosi ai propri consumatori forti di campagne che possano raggiungerli in ogni momento e luogo, con un’efficacia sempre più mirata alle loro esigenze e ai loro comportamenti.<br />
Il mio unico cruccio è che Cataldo non sia né un iPhone, né un iPod Touch e nemmeno un G1…</p>
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		<title>iPhone Tech Talk a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 16:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Morandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile web]]></category>
		<category><![CDATA[geolocalizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[mobile marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi si è tenuto a Roma l&#8217;iPhone Tech Talk ospitato all&#8217;università la Sapienza di Roma. L&#8217;evento è una tappa del tour mondiale che l&#8217;azienda di... <a href="http://blog.tsw.it/eventi/iphone-tech-talk-a-roma_0002523.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-2526 alignleft" style="display:block; float:left;" title="iPhone Tech Talk" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2008/11/p1070710-150x150.jpg" alt="iPhone Tech Talk" width="150" height="150" />Oggi si è tenuto a Roma l&#8217;<a title="iPhone Tech Talk" href="http://developer.apple.com/events/iphone/techtalks/" target="_blank">iPhone Tech Talk</a> ospitato all&#8217;università la Sapienza di Roma. L&#8217;evento è una tappa del tour mondiale che l&#8217;azienda di Cupertino sta tenendo per esporre le potenzialità del suo smartphone nella comunità degli sviluppatori.</p>
<p>Purtroppo la conferenza si è aperta con il divieto di divulgare informazioni e foto nei blog di tutto quanto sarebbe stato detto durante la giornata: una scelta alquanto strana per un evento dal carattere divulgativo!<br />
<br style="clear:both;" /><br />
Quindi in questo post non potrò addentrarmi nei dettagli della giornata e non potrò rivelare il gadget contenuto in questa scatola&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2524" style="margin: 1em auto; display: block; width: 179px; height: 180px;" title="Il gadget" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2008/11/p1070716-299x300.jpg" alt="" width="179" height="180" /></p>
<p>Apple con l&#8217;iPhone si propone di bissare il successo mondiale avuto con l&#8217;uscita dell&#8217;iPod, che cambiò il concetto di lettore mp3. Alla base del successo c&#8217;era stata la commistione fra hardware (il lettore mp3) e software (l&#8217;Itunes Store) che con la loro semplicità e design minimale permettevano anche ad un utente alle prime armi di comprare le canzoni e gestire la propria libreria musicale.</p>
<p>Con l&#8217;iPhone il concetto è simile: è stato creato l&#8217;Application Store che permette di scaricare le applicazioni per il proprio iPhone, che da una parte permette agli utenti di sfogliarle e cercarle con semplicità e dall&#8217;altra permette ad Apple di certificare ogni singola applicazione offerta anche da terze parti, garantendone una qualità elevata. Le applicazioni possono essere create sfruttando le tecnologie web (html, javascript etc.) oppure con i tool di sviluppo nativi che permettono di realizzare applicativi graficamente accattivanti ed estremamente usabili, potendo utilizzare il posizionamento geografico, i sensori di movimento e le facilitazioni date dallo schermo multitouch.</p>
<p>Da un punto di vista più legato al Web Marketing l&#8217;iPhone sembra una piattaforma con interessanti prospettive:</p>
<ul>
<li>Il posizionamento geografico permette di avere un targeting di consumatori geo localizzato, consentendo di offrire servizi e prodotti in modo estremamente diversificato;</li>
<li>La possibilità di creare applicazioni che si interfaccino in modo trasparente al web permette di sfruttare tutte le opportunità date dal &#8220;social networking&#8221;, come la creazione di comunità e il mashup di dati provenienti dai social network già esistenti.</li>
</ul>
<p>Alcune applicazioni già sfruttano questi meccanismi: applicazioni che permettono di acquistare una canzone fischiettando il ritornello o altre che forniscono le attività commerciali in base alla posizione in cui si trova l&#8217;utente. Secondo me sono un ottimo esempio di pubblicità contestualizzata e mirata.</p>
<p>L&#8217;unica speranza dopo la conclusione di questo interessante evento è che il prossimo anno se ne possa anche discutere in rete.</p>
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