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	<title>TSW Blog &#187; Search Engine Optimization</title>
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	<description>Ogni conversazione è un bene prezioso</description>
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		<title>Google quanto corri: aggiornamenti e SiteLinks</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/google-quanto-corri-aggiornamenti-e-site-links_0009147.html</link>
		<comments>http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/google-quanto-corri-aggiornamenti-e-site-links_0009147.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 13:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sebastiano Montino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[sitelinks]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente Google si sta dando alla pazza gioia, sfornando una novità dopo l&#8217;altra:

aggiornamenti al suo algoritmo principale con Google Panda;
Google Plus e Google +1 Button;
restyling completo delle interfacce;
chiusura dei... <a href="http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/google-quanto-corri-aggiornamenti-e-site-links_0009147.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente Google si sta dando alla pazza gioia, sfornando una novità dopo l&#8217;altra:</p>
<ul>
<li>aggiornamenti al suo algoritmo principale con <strong>Google Panda</strong>;</li>
<li><a href="https://plus.google.com/" target="_blank">Google Plus</a> e <a href="http://www.google.com/+1/button/" target="_blank">Google +1 Button</a>;</li>
<li>restyling completo delle interfacce;</li>
<li><a href="http://daily.wired.it/news/internet/2011/07/21/google-labs-chiusura.html" target="_blank">chiusura dei servizi di Google Labs</a>;</li>
<li>acquisto di <a title="Motorola Mobile Android" href="http://www.androidiani.com/news/larry-page-annuncia-google-ha-acquisito-motorola-64401" target="_blank">Motorola Mobile</a>;</li>
<li>ecc. ecc.</li>
</ul>
<p>Fra tutti questi aggiornamenti spunta fra gli ultimi la <strong>nuova versione dei SiteLinks,</strong> che a quanto pare soffrono di  &#8220;problemi di giovinezza&#8221;. Vediamo perchè.</p>
<p>Utilizzerò come case-study <strong>YouTube</strong>: la porzione di SERP qui sotto è stata ottenuta con la ricerca su Google.it della keyword  &#8220;<span style="text-decoration: underline;">youtube</span>&#8220;.</p>
<div id="attachment_9148" class="wp-caption aligncenter" style="width: 621px"><a href="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2011/09/youtube.png"><img class="size-full wp-image-9148" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2011/09/youtube.png" alt="&quot;Nuovi&quot; Sitelinks generati per Youtube.com" width="611" height="326" /></a><p class="wp-caption-text">Screenshot dei Sitelinks di Youtube.com generati da Google.it</p></div>
<p>Ecco alcune considerazioni a riguardo..</p>
<h2>SiteLinks</h2>
<p>Non mostrano <span style="text-decoration: underline;">nessuna voce di menu o di azione</span> (Crea Account, Accedi, ecc.), ed i video listati non corrispondono con i featured video.</p>
<p>Ecco una tabella esplicativa dei valori di Link Popularity e Social dei 3 Sitelinks a sinistra:</p>
<p><a href="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2011/09/tabella-lp-social1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9154" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2011/09/tabella-lp-social1.jpg" alt="" width="642" height="107" /></a></p>
<p>Possiamo notare che i video visualizzati:</p>
<ul>
<li>non necessariamente hanno molti link in ingresso dall&#8217; esterno;</li>
<li>hanno molte visualizzazioni (ma comunque non risultano fra i <em>featured video</em>);</li>
<li>hanno <strong>molte condivisioni</strong> su Facebook, Facebook Likes e Tweets.</li>
</ul>
<div>Di norma Google tiene particolarmente in considerazione gli inbound links, la struttura del sito, ed altri fattori più o meno importanti. <strong>Ma in questo caso, che sia davvero il fattore Social a contare maggiormente?</strong></div>
<div>Mi chiedo inoltre: questi SiteLinks <strong>quanto realmente vengono cliccati</strong>? Sono utili all&#8217;utente? Io personalmente credo di no, ma probabilmente la mia visione tecnica mi rende parziale.</div>
<p style="text-align: left;"><img class="size-full wp-image-9150 alignleft" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2011/09/ovs_eng_faq.jpg" alt="" width="237" height="73" />Tornando al problema algoritmico: per sostenere la tesi che vi siano problemi seri nell&#8217;algoritmo di generazione prendiamo ad esempio i SiteLinks di Oviesse.com</p>
<div>Notiamo come nei Sitelinks <strong>Italiani</strong> appare un link alla <strong>versione inglese</strong>, con un Titolo completamente sovrascritto e fuori tema (sempre colpa degli anchor text?).</div>
<div>Attraverso<strong> Google Webmaster Tools</strong>, <strong>Big G</strong> consentiva fino a poco tempo fa una limitata possibilità di gestire i Sitelinks, ma che ci consentiva di bloccare i link &#8220;indesiderati&#8221;. Con il <strong>nuovo sistema di gestione dei Sitelinks</strong> la possibilità di controllo è stata ulteriormente ridotta, infatti ora è possibile solo declassare - eseguendo un <em>demote -</em> i link, ma Google non considera vincolante questa indicazione, anzi.</div>
<div>Dunque perché non permettere al proprietario del sito di scegliere quali link mostrare? Manie di grandezza? Costi di mantenimento? (Mi viene in mente appunto il<a href="http://searchengineland.com/real-reason-google-wonder-wheel-died-89364" target="_blank"> caso della wonder wheel</a>, troppo costosa in termini di mantenimento).</div>
<h2>Description</h2>
<p>Guardando oltre i SiteLinks, si può notare che in genere Google sovrascrive sempre più spesso i contenuti delle description, prendendoli da diverse fonti.</p>
<p>La description originale è: “YouTube è il posto ideale per scoprire, guardare, caricare e condividere video.&#8221;, mentre quella mostrata proviene dal vecchio <a href="http://www.dmoz.org/World/Italiano/Arte/Televisione/Reti_e_Canali/Internet/" target="_blank">Dmoz</a>: dunque forse YouTube non dovrebbe utilizzare il famoso meta-tag robots &#8220;<strong>NOOPD</strong>&#8221; (No Open Directory Project) per prevenire questa sovrascrittura? :)</p>
<h2><span class="Apple-style-span" style="font-size: 20px; font-weight: bold;">Title</span></h2>
<p>Il Titolo nel sorgente della pagina è &#8221;YouTube &#8211; Broadcast Yourself.&#8221;, mentre quello visualizzato (a volte) nella SERP è &#8220;<strong>You Tube</strong> &#8211; YouTube &#8211; Broadcast Yourself. &#8221;</p>
<p>La domanda sorge spontanea: perchè Google fa un replace del titolo? Fa del SEO verso sé stesso? Ne vuole aumentare il CTR? (Quest&#8217;ultima ipotesi nel caso di YouTube fa un po&#8217; acqua..)</p>
<p>OpenSiteExplorer conta <strong>60.000 anchor text</strong> con la keyword mistyped &#8220;You Tube&#8221;.</p>
<p>Saranno dunque gli Anchor Text o le query sbagliate degli utenti a portare questa sostituzione? Molto probabilmente è un misto delle due cose.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Google è in un periodo di grande evoluzione su tutti i fronti: ricordiamoci che non è solo il principale motore di ricerca al mondo, ma è anche provider di <strong>servizi on-cloud</strong> (che sta sperimentando sui primi veri netbook: i <a href="http://www.google.com/intl/it/chromebook/">Chromebook</a>); inoltre <strong>Google Android</strong> è divenuto in meno di 3 anni il principale sistema operativo mobile, ecc.</p>
<p>Tornando alla SEO si può dire che Google sta portando una serie di novità <strong>non sempre migliorative</strong>. Questa inefficienza è dovuta probabilmente al fatto che gli algoritmi di ricerca sono stati nel passato eccessivamente trascurati a causa del monopolio ed ora cerca di recuperare terreno in un tempo forse troppo ristretto.</p>
<p>In questo modo <strong>è difficile evitare inefficienze</strong> a discapito dell&#8217;utente finale ed anche del proprietario del sito web.</p>
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		<title>Oggi segnaliamo &#8230; alcune dritte sulla SEO (technical)</title>
		<link>http://blog.tsw.it/generale/tsw-thecnical-seo-e-seo-content_0008970.html</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 10:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[TSW News]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[tsw]]></category>

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		<description><![CDATA[Noi SEO specialists di TSW siamo sempre presi dalle novità e dagli aggiornamenti costanti della rete. Eccoci qui a suggerirvi alcuni link interessanti per condividere le nostre letture e per approfondire:
Vanessa... <a href="http://blog.tsw.it/generale/tsw-thecnical-seo-e-seo-content_0008970.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noi SEO specialists di TSW siamo sempre presi dalle novità e dagli aggiornamenti costanti della rete. Eccoci qui a suggerirvi alcuni link interessanti per condividere le nostre letture e per approfondire:</p>
<p>Vanessa Fox ha provato a motivare lo strano calo di Page Rank di Twitter, scoprendo alcune gravi criticità SEO presenti nel social:</p>
<p><a title="search engine land" href="http://searchengineland.com/how-twitters-technical-infrastructure-issues-are-impacting-google-search-results-86229" target="_blank">http://searchengineland.com/how-twitters-technical-infrastructure-issues-are-impacting-google-search-results-86229</a></p>
<p>Utile guida per risolvere alcuni problemi SEO frequenti in IIS:</p>
<p><a title="search engine land" href="http://searchengineland.com/4-ideas-to-improve-iis-net-for-technical-seo-84712" target="_blank">http://searchengineland.com/4-ideas-to-improve-iis-net-for-technical-seo-84712</a></p>
<p>L’ormai sempre più chiacchierato pulsante <strong><a title="Google Plus 1" href="http://www.google.com/+1/button/" target="_blank">Google Plus 1</a></strong> si aggiorna diventando più veloce:</p>
<p><a title="google web master central" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2011/07/1-button-now-faster.html" target="_blank">http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2011/07/1-button-now-faster.html</a></p>
<p>Esempi di animazioni possibili senza l’utilizzo di flash, attraverso HTML 5. Esperimento di Google Chrome:</p>
<p><a title="web master point" href="http://www.webmasterpoint.org/news/esempi-html5-video-animazione-google-all-is-not-lost_p42227.html" target="_blank">http://www.webmasterpoint.org/news/esempi-html5-video-animazione-google-all-is-not-lost_p42227.html</a></p>
<p>Nuova piattaforma per il business delle aziende. Nasce Facebook for Business:</p>
<p><a title="ninja marketing" href="http://www.ninjamarketing.it/2011/07/27/facebook-lancia-facebook-for-business/" target="_blank">http://www.ninjamarketing.it/2011/07/27/facebook-lancia-facebook-for-business/</a></p>
<p>Un sito che misura e valuta il livello di “Aria fritta” che le pagine dei siti web contengono:</p>
<p><a title="la stampa " href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=9322&amp;ID_sezione=38" target="_blank">http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp</a></p>
<p>Una novità sui cookies che potrebbe rallentare il web:</p>
<p><a title="Marco Montemagno" href="http://marcomontemagno.com/blog/2011/07/25/ita-la-nuova-normativa-sui-cookie-rende-leuropa-meno-competitiva-su-internet-forward-loop/" target="_blank">http://marcomontemagno.com/blog/2011/07/25/ita-la-nuova-normativa-sui-cookie-rende-leuropa-meno-competitiva-su-internet-forward-loop/</a></p>
<p>Google aiuta i webmaster nel rendere i siti web più veloci:</p>
<p><a title="web news" href="http://www.webnews.it/2011/07/28/sito-web-piu-veloce-ci-pensa-google/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Webnews&amp;utm_content=Google+Reader" target="_blank">http://www.webnews.it/2011/07/28/sito-web-piu-veloce-ci-pensa-google</a></p>
<p>Un tutorial per ottimizzare i tuoi contenuti per concorrere nel posizionamento organico:</p>
<p><a title="search engine guide" href="http://www.searchengineguide.com/stoney-degeyter/content-optimization-tutorial-how-to-seo.php" target="_blank">http://www.searchengineguide.com/stoney-degeyter/content-optimization-tutorial-how-to-seo.php</a></p>
<p>Alcune tecniche SEO per ottimizzare siti di grandi dimensioni:</p>
<p><a href="http://searchenginewatch.com/article/2097061/SEO-Techniques-for-Large-Sites-How-to-Maximize-Product-Visibility-in-Organic-Search">http://searchenginewatch.com/article/2097061/SEO-Techniques-for-Large-Sites-How-to-Maximize-Product-Visibility-in-Organic-Search</a></p>
<p>Buona lettura&#8230;..non da ombrellone! :-)</p>
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		<item>
		<title>Scrittura persuasiva per il web</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/scrittura-persuasiva-per-il-web-2_0007384.html</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 10:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[il lavoro del SEO]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura persuasiva]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Strategies]]></category>
		<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[team SEO]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche SEO]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Una domanda che nel nostro lavoro spesso ci sentiamo fare è:
“Come posso migliorare le performance del mio sito e aumentare le conversioni?”
Per rispondere riprendo le... <a href="http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/scrittura-persuasiva-per-il-web-2_0007384.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una domanda che nel nostro lavoro spesso ci sentiamo fare è:<br />
“Come posso migliorare le performance del mio sito e aumentare le conversioni?”</p>
<p>Per rispondere riprendo le considerazioni che ho avuto modo di leggere nel libro “<a title="Persuasive Online Copywriting: How to Take Your Words to the Bank" href="http://www.amazon.com/Persuasive-Online-Copywriting-Take-Words/dp/0971476993" target="_blank">Persuasive Online Copywriting: How to Take Your Words to the Bank</a>” di Bryan Eisenberg, Jeffrey Eisenberg, Lisa T. Davis.</p>
<p>A volte analizzando con occhio critico le pagine ci si accorge che, nonostante siano ottimizzate per i motori, abbiano un&#8217;organizzazione semantica corretta, facciano parte di un&#8217;architettura informativa ben pianificata, il testo risulta spesso poco attrattivo e persuasivo.</p>
<p>Nel libro gli autori forniscono una spiegazione di “<strong>Contenuto</strong>” e “<strong>Testo</strong>” riferiti allo scrivere per il web e avendo sempre a mente l’obiettivo di persuasione.</p>
<p>Indicano il Contenuto come “il periodo lungo che ha la funzione di informare”, e il Testo come l’elemento “che ha lo scopo di motivare e persuadere il visitatore a compiere l&#8217;azione desiderata; generalmente più corto e, ovviamente, orientato alla vendita, riporta la descrizione di un prodotto in grado di catturare l&#8217;attenzione”.</p>
<p>Il <strong>contenuto delle tue pagine web</strong> diventa fondamentale (&#8220;content is king&#8221;) se <strong>descrive in modo semplice ciò che l&#8217;utente vuole sapere</strong>,  infondendogli fiducia e permettendogli di prendere la decisione  d&#8217;acquisto (o portare a termine l&#8217;azione) in modo più confidenziale.<br />
Tutto il resto è fonte di disturbo.</p>
<p>Per quanto il Web sia il luogo in cui per antonomasia ci si rivolge a  migliaia se non milioni di persone, si deve tenere presente che la  platea alla quale si sta scrivendo è composta da un<strong> singolo lettore</strong>, che deve venire persuaso e motivato ad effettuare ciò che vuole fare &#8211; e che noi vogliamo &#8211; faccia sul nostro sito.</p>
<p>Se un visitatore trova nel testo le informazioni che sta  cercando, significa che hai inteso i suoi bisogni e le sue necessità  (il principio di fornire il contenuto appropriato alle ricerche degli  utenti è ciò che sta alla base degli algoritmi dei motori di ricerca).</p>
<p>Se stai sottolineando i molti e utili modi in cui il lettore  può beneficiare dei tuoi servizi o prodotti, anziché elogiare le  grandiose caratteristiche degli stessi o della tua azienda, allora  significa che sei sulla strada giusta!</p>
<p>Ma cerchiamo di capire quali sono gli elementi che portano un utente a  prendere la decisione di acquistare (o ad effettuare un click).</p>
<p>Per persuadere una persona a fare qualcosa è necessario riuscire a pensare il testo dal suo punto di vista, non dal nostro.</p>
<p>Ricordiamoci che la decisione di acquistare (effettuare un&#8217;azione) è  il frutto di un processo nel quale sono coinvolti più elementi:</p>
<ol>
<li>Esistenza di una<strong> necessità o un problema</strong></li>
<li>Esplorazione delle <strong>alternative </strong>per far fronte ad essa/o</li>
<li> Ricerca della <strong>soluzione </strong>ritenuta più adatta</li>
<li>Effettuare la <strong>scelta</strong></li>
<li>Compimento dell&#8217;<strong>azione finale</strong></li>
</ol>
<p>I punti che compongono tale percorso possono essere riassunti sotto  l&#8217;acronimo AIDAS (non confondetelo con la nota marca di articoli  sportivi :-):</p>
<ul>
<li><strong>A</strong>ttenzione: la pagina web deve catturare l&#8217;<strong>attenzione</strong> del visitatore</li>
<li><strong>I</strong>nteresse: la pagina deve stimolare il suo <strong>interesse </strong>rassicurandolo che si trova nel posto giusto</li>
<li><strong>D</strong>esiderio: la pagina deve stimolare il <strong>desiderio </strong>di effettuare l&#8217;azione (click)</li>
<li><strong>A</strong>zione: deve essere facile e immediato per il visitatore effettuare tale <strong>azione</strong></li>
<li><strong>S</strong>oddisfazione: dopo il click la pagina successiva deve <strong>soddisfarlo </strong>mostrando esattamente ciò che voleva ed esattamente come lo voleva</li>
</ul>
<p>L&#8217;arte della scrittura persuasiva sta nel comprendere che si parla  alla singola persona: è necessario fare in modo che il testo susciti  quell&#8217;emozione in grado di far sentire il singolo utente come il diretto  interessato, l’unico destinatario delle nostre attenzioni.</p>
<p>Vi riporto alcuni elementi utili per creare delle <strong>linee guida</strong> della scrittura persuasiva:</p>
<ul>
<li><strong>Intelletto vs. Emozioni</strong>: il testo emozionale parla al  lettore suscitando un sentimento di consapevolezza emotiva che lo  avvicina in modo diverso all&#8217;informazione. Il testo intellettuale  propone informazioni che conducono il lettore verso nuove conclusioni</li>
<li><strong>Passato <strong>vs.</strong> Presente</strong>: il presente descrive ciò che  succede ora, non ciò che è stato, catapultando il lettore direttamente  dentro l&#8217;azione e stimolandone positivamente il cervello</li>
<li><strong>Io, loro o tu</strong>: la prima persona rappresenta il narratore, la  seconda è quella del lettore e la terza è esterna al contesto.  Generalmente gli utenti ritengono essere meno coinvolgenti la prima e la  terza. La seconda persona, invece, li immerge direttamente nel vivo  dell&#8217;azione</li>
<li><strong>Tempo </strong><strong><strong>vs.</strong></strong><strong> Denaro</strong>: è probabile che in  questi ultimi anni il consumatore sia sempre più spesso interessato a  risparmiare tempo anziché denaro. Se il tuo prodotto o servizio fa  risparmiare all&#8217;utente sia tempo che denaro, nel testo scegli di  inserire uno solo di questi aspetti</li>
<li><strong>Stile </strong><strong><strong>vs. </strong></strong><strong>Sostanza</strong>: il tuo prodotto o  servizio o la decisione di acquistarlo è più orientata allo stile o alla  sostanza? Promuovilo facendo leva sull&#8217;aspetto che più lo rappresenta</li>
<li><strong>Timore </strong><strong><strong>vs.</strong></strong><strong> Guadagno</strong>: il tuo testo fa  leva sulla paura di perdere del tuo visitatore o sulla sua speranza di  guadagnare? La speranza di guadagnare motiva maggiormente; la paura di  perdere e il parlare di rischi può creare immagini mentali negative</li>
</ul>
<p>Infine, un <strong>importante ruolo</strong> è svolto dai <strong>verbi</strong>; se vuoi ispirare fiducia e motivare qualcuno affinché compia un&#8217;azione, <strong>utilizza la forma attiva</strong>! Una delle grandi capacità di questa forma è di stimolare la persona;  se riesci a catturare i tuoi clienti immaginando che con le tue parole  stai parlando direttamente con loro, ottieni la loro attenzione emotiva e  li coinvolgi.</p>
<p>Vi lascio con alcune fonti di approfondimento:</p>
<p><a title="Net Words" href="http://www.nickusborne.com/networds.htm" target="_blank">Net Words</a>: creare testi per il web ad elevato impatto</p>
<p><a title="Grokdotcom.com" href="http://www.grokdotcom.com/category/persuasive-online-copywriting/" target="_blank">Grokdotcom.com</a>: articoli sulla scrittura online persuasiva</p>
<p><a href="http://www.copyblogger.com/the-structure-of-persuasive-content/" target="_blank">Copyblogger.com</a>: pillole di scrittura persuasiva</p>
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		<item>
		<title>Google Webmaster Tools e le query di ricerca</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/google-webmaster-tools-e-le-query-di-ricerca_0005924.html</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 08:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Boschian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Webmaster Tool]]></category>
		<category><![CDATA[SERP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.tsw.it/?p=5924</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì scorso è stata diffusa la notizia di un miglioramento rilasciato nell’area Top Search Query del Google Webmaster Tools, che fornisce informazioni sulle keyword di... <a href="http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/google-webmaster-tools-e-le-query-di-ricerca_0005924.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì scorso è stata diffusa la notizia di un miglioramento rilasciato nell’area <a title="Top Search Queries is now Search Queries with Average Position and Stars" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2010/05/top-search-queries-is-now-search.html" target="_blank">Top Search Query</a> del Google Webmaster Tools, che fornisce informazioni sulle keyword di accesso al nostro sito.</p>
<p>Tra le novità introdotte, ha attirato la mia attenzione il dato sul posizionamento medio della keyword all&#8217;interno dei risultati del motore e, come penso abbiano fatto tutti, sono andato subito a vedere in che cosa consiste. Però sono rimasto un po’ stupito da alcuni dati che voglio condividere con voi.</p>
<p>Google Webmaster Tools mi segnala che per una specifica keyword di interesse ottengo moltissime visualizzazioni pur essendo (secondo lo strumento) in <strong>seconda pagina</strong> (posizione media 11).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-6013" title="Google Webmaster Tools: Query di ricerca" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/05/GWT-search-query-v2.jpg" alt="Google Webmaster Tools: Query di ricerca" width="688" height="375" /></p>
<p>La cosa mi incuriosisce un po’, e controllando l’andamento storico dei posizionamenti mi accorgo che quel risultato è in prima pagina già da molto tempo, e nell’ultimo periodo è <strong>stabilmente in 4a posizione</strong> (escludendo il local box) come potete vedere dal trend della figura seguente.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5936 aligncenter" title="Posizionamento Reporter" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/05/posizionamento-reporter1.jpg" alt="Posizionamento Reporter" width="561" height="318" /></p>
<p>Controllando anche le SERP, noto che il posizionamento è effettivamente in <strong>4a posizione </strong>(box in verde), ma è preceduto da <strong>7 risultati locali </strong>(tramite un archivio storico delle SERP che ci siamo salvati posso confermare che il risultato è stabile da almeno 2 settimane).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5952" title="SERP con i risultati delle mappe" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/05/serp2.jpg" alt="SERP con i risultati delle mappe" width="670" height="540" /></p>
<p>Adesso se riguardiamo la prima immagine noteremo che casualmente 4 + 7 fa proprio 11, ossia il posizionamento che Google mi riporta nel suo tool.<br />
Peccato però che sia in prima pagina, e non in seconda come dice GWT. A quanto sembra Google non fa distinzione tra i diversi tipi di risultato che presenta in SERP, ma forse si tratta solo di una temporanea imprecisione.</p>
<p>Avete riscontrato anche voi questa discordanza?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>HTML5, Google e metadati</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/html-5-google-e-metadati_0005465.html</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 15:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Magnan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[HTML5]]></category>
		<category><![CDATA[rich snippet]]></category>
		<category><![CDATA[semantica]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Incuriosito dalla notizia di youtube che utilizza l’HTML5 in sostituzione del più popolare Flash Player, ho voluto approfondire quali sono i nuovi tag utilizzati in... <a href="http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/html-5-google-e-metadati_0005465.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incuriosito dalla notizia di <a title="Introducing YouTube HTML5 Supported Videos" href="http://youtube-global.blogspot.com/2010/01/introducing-youtube-html5-supported.html" target="_blank">youtube che utilizza l’HTML5</a> in sostituzione del più popolare Flash Player, ho voluto approfondire quali sono i nuovi tag utilizzati in questo linguaggio, che in teoria diventerà lo standard del futuro nella programmazione delle pagine web, e il ruolo che avranno per la visibilità nei motori di ricerca.</p>
<h2>Novità dell’HTML5</h2>
<p>Ecco un elenco di tutti i <a title="Tag utlizzati nell'HTML 5" href="http://www.w3schools.com/html5/html5_reference.asp" target="_blank">tag utilizzati nell’HTML5</a>.</p>
<p>Vediamo nel dettaglio alcuni nuovi tag rilevanti per l&#8217;architettura delle pagine:</p>
<ul>
<li>&lt;header&gt;: rappresenta la testata di una sezione. Può essere usato più volte in una pagina, come intestazione di ogni singolo box;</li>
<li>&lt;footer&gt;: come per l‘&lt;header&gt; può essere utilizzato più volte, con lo scopo di chiudere una sezione;</li>
<li>&lt;nav&gt;: è la sezione contenente il menu di navigazione principale. Oltre a questo, può essere utilizzato per specificare i sottomenu ed eventualmente i link per scorrere gli articoli (avanti e indietro);</li>
<li>&lt;section&gt;: definisce e separa la varie sezioni di un documento;</li>
<li>&lt;article&gt;: questa è la sezione fondamentale. In essa infatti c’è il contenuto principale della pagina, quello che i motori di ricerca considerano più importante;</li>
<li>&lt;aside&gt;: qui è riservato il contenuto correlato, come ad esempio le colonne laterali in cui è possibile specificare altri articoli dall’argomento simile.</li>
</ul>
<p>Per rendere chiaro il loro utilizzo, vi mostro un esempio di Wireframe dell’HTML5 che ho trovato su <a title="Smashing Magazine" href="http://www.smashingmagazine.com/2009/07/16/html5-and-the-future-of-the-web/" target="_blank">Smashing Magazine</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5468 aligncenter" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/03/html5_structure.png" alt="Struttura HTML 5" width="434" height="320" /></p>
<p>Come avrete capito, non si tratta di una vera e propria rivoluzione rispetto all’HTML 4. La definirei piuttosto una <strong>notevole miglioria della struttura semantica delle pagine</strong>.</p>
<p>In una struttura web semantica, i tag contribuiscono a definire il senso delle informazioni che contengono (titoli, immagini, testi, indirizzi, ecc.). Una caratteristica di un documento semantico è che si presta bene all&#8217;elaborazione automatica, ad esempio da parte dei motori di ricerca.</p>
<h2>Evoluzione del linguaggio HTML</h2>
<p>Per arrivare al livello di markup semantico possibile con l’HTML5, abbiamo superato varie fasi di “evoluzione”, che ci fanno anche capire come sarà il web del futuro.</p>
<p>In questo grafico ho riassunto le fasi più importanti:<br />
<img style="border: 1px solid #000000; margin: 10px 0;" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/03/evoluzione-html.gif" alt="Grafico evoluzione del linguaggio HTML" width="600" height="377" /><br />
Approfondiamo in dettaglio ciascun passaggio:</p>
<ul>
<li>Inizialmente (<strong>fase 1</strong>)  HTML era un <strong>linguaggio di presentazione per il web</strong>, in cui facevamo ampio uso di table, frame, marquee, JavaScript e CSS inline. Gli unici metadati presenti allora erano i title, i metatag e gli headings.</li>
<li>Successivamente (<strong>fase 2</strong>) siamo passati ad una <strong>maggiore separazione tra contenuto e presentazione</strong>. Abbiamo cominciato a includere script e fogli di stile esterni,      rimpiazzato le tabelle con i div. Come risultato le pagine si sono alleggerite notevolmente e il contenuto testuale ha acquisito maggior peso rispetto al codice non rilevante.</li>
<li>La <strong>fase 3</strong> ha visto la comparsa di numerosi <strong>metadati: microformats</strong>, <strong>RDFa</strong>, <strong>microdata</strong> e <strong>XFN</strong>. Tra i più diffusi ci sono hCard, vCard, hProduct, hReview, vCalendar. Sono stati dei tentativi per <strong>specificare il significato delle informazioni</strong> riguardanti luoghi, attività commerciali, persone, prodotti e servizi, recensioni ed eventi. Per maggiori informazioni vi invito a leggere la <a title="Docuemntazione sui microformats" href="http://microformats.org/wiki/Main_Page" target="_blank">documentazione sui microformats</a>.<br />
Nel caso degli <a title="XFN (XHTML Friends Network)" href="http://gmpg.org/xfn/" target="_blank">XFN (XHTML Friends Network)</a> invece, per fornire informazioni aggiuntive sulla relazione umana tra la      pagina contenente il link e la pagina di destinazione.</li>
<li>La <strong>fase 4</strong>, con l’avvento dell’<strong>HTML5</strong>, vuole dare ancora<strong> </strong>più importanza semantica ai contenuti con lo sviluppo di un <strong>formato simile ai metadati</strong>. Infatti, una sua peculiarità è la somiglianza alla struttura dell’XML, uno dei metalinguaggi più diffusi.</li>
</ul>
<p>Con l’HTML5 non si può ancora parlare di un web completamente semantico, però è chiaro che ci stiamo avvicinando ad un futuro in cui avremo un tag specifico per ciascun tipo di informazione e sarà possibile per un lettore automatico (browser o spider) comprendere il senso di un documento limitandosi a leggere la sua struttura. Per ottenere questo avremo bisogno di un <strong>codice molto più rigido e standardizzato</strong> di quello attuale, ed in questo senso la struttura scalabile e flessibile di XML sembra essere l’ideale per tale scopo.</p>
<h2>Considerazioni finali: Google vuole i metadati</h2>
<p>Questo processo di maturazione del linguaggio HTML agevolerà sicuramente i motori di ricerca, nell&#8217;identificare con  precisione e  facilità il contenuto veramente importante delle pagine.</p>
<p>In particolare ci sono molte notizie che fanno capire quanto Google ci tiene ad avere un web sempre più semantico:</p>
<ul>
<li>Uno dei curatori delle nuove specifiche, <a title="Ian Hickson" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ian_Hickson" target="_blank">Ian Hickson</a>, è un dipendente di Google;</li>
<li>Google Chrome è stato uno dei primi browser a supportare l’HTML5;</li>
<li>Google ha definitivamente <a title="Hello HTML 5" href="http://gearsblog.blogspot.com/2010/02/hello-html5.html" target="_blank">abbandonato il progetto Gears in favore dell’HTML5</a>;</li>
<li>Youtube (di proprietà di Google) lo ha lanciato e sicuramente diventerà il player standard nel portale video;</li>
<li>Da anni <a title="Microformats in Google Maps" href="http://googlemapsapi.blogspot.com/2007/06/microformats-in-google-maps.html" target="_blank">Google Maps supporta i metadati presenti nel microformat hCard</a>;</li>
<li>Le <a title="Introducing Rich Snippets" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2009/05/introducing-rich-snippets.html" target="_blank">pagine dei risultati di ricerca di Google mostrano snippet con alcuni dati forniti da microformats e RDFa</a></li>
<li>Da marzo di quest’anno anche i <a title="MIcrodata Support for Rich Snippets" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2010/03/microdata-support-for-rich-snippets.html" target="_blank">microdati sono supportati dai rich snippets</a></li>
</ul>
<p>Avete notato anche voi che in tutte queste notizie Google è il protagonista? È evidente che l’intenzione è di <strong>promuovere tutti quei documenti che utilizzano i metadati</strong>.</p>
<p>Tutto sommato è una cosa logica…pensate per un attimo di dover <strong>leggere un libro privo di copertina</strong>, <strong>senza un indice</strong> degli argomenti e <strong>senza capitoli e sottotitoli</strong>.  Se abbiamo tenacia e motivazione, riusciremo comunque a leggerlo tutto e impareremo tutto quello che c’è da imparare. Ma è evidente come tutti questi ausili, anche se non necessari, siano di sicuro molto apprezzati da noi lettori.</p>
<p>Allo stesso modo gli spider considerano i metadati un ottimo formato per organizzare le informazioni. Ripeto, non è qualcosa di necessario perché comunque i crawler hanno le capacità di spiderizzare intere pagine di codice, ma non è forse vero che lo scopo della SEO è anche quello di <strong>ottimizzare</strong> le pagine per i motori di ricerca? Ecco perché sarà compito di noi SEO architettare le pagine facendo un uso corretto dei nuovi tag, così da renderle più comprensibili possibile per il motore e valorizzarne il contenuto importante.</p>
<p><em style="font-style: italic;">Ps. Un sentito ringraziamento ad <a title="Andrea Vit" href="http://blog.tsw.it/author/andrea-vit" target="_blank">Andrea Vit</a> per l’aiuto che mi ha dato a scrivere questo articolo.</em></p>
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		<title>Contenuti duplicati: come trattarli</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 14:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti duplicati]]></category>
		<category><![CDATA[Google Webmaster Tool]]></category>
		<category><![CDATA[il lavoro del SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Informare descrivendo in modo dettagliato ed accattivante i propri servizi e prodotti  è essenziale per ogni azienda o attività, online ed offline.
Partiamo da un... <a href="http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/contenuti-duplicati-come-trattarli_0005148.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Informare descrivendo in modo dettagliato ed accattivante i propri servizi e prodotti  è essenziale per ogni azienda o attività, online ed offline.</p>
<p>Partiamo da un esempio della vita quotidiana: un negoziante che vuole migliorare l’aspetto comunicativo nel presentare a voce un prodotto, cerca di usare frasi e descrizioni ogni volta differenti, per evitare di ripetersi e di annoiare eventuali clienti in fila che stavano ascoltando e che, arrivato il loro turno, si sentono ripetere le stesse identiche parole.</p>
<p>Questa logica, applicata ai siti web, viene seguita da Google nel valutare le finalità di un testo che risulta duplicato in più pagine, prestando anche attenzione agli aspetti tecnici di programmazione che possono aver causato tale ripetizione.</p>
<p>Google afferma che “…se il tuo sito contiene una versione &#8220;regolare&#8221; e una &#8220;stampabile&#8221; di ciascun articolo e nessuna di esse è bloccata in robots.txt o con un metatag noindex, ne sceglieremo una sola.” Questo equivale ad affermare che si lascia la libertà di decisione al motore, anziché istruirlo e guidarlo verso le pagine che vogliamo far comparire in seguito ad una ricerca.</p>
<p>Alcuni casi esemplificativi di duplicazioni involontarie:</p>
<p>•    forum di discussione che creano pagine regolari e pagine destinate al mobile<br />
•    news archiviate<br />
•    versioni stampabili delle pagine.</p>
<p>Nel caso in cui un sito web si ritrovasse ad avere contenuti duplicati, innanzitutto non c’è da allarmarsi, ma è bene agire in modo corretto per ottenere pagine uniche da presentare al motore e al visitatore.</p>
<p><strong>Cosa fare per risolvere il problema dei contenuti duplicati</strong></p>
<p>1.    indicare l&#8217;URL preferito a Google (canonicalizzazione): se il sito propone più pagine con contenuti molto simili tra loro o identici, oppure offre gli stessi testi tramite URL diversi, Google consiglia di indicare un URL canonico, ed esprimere così la preferenza.<br />
Si può indicare questo URL inserendo un &lt;link rel=&#8221;canonical&#8221; href=&#8221;http://www.example.com/cartella/paginapreferita.html&#8221;&gt; all’interno della sezione &lt;head&gt; &lt;/head&gt; delle pagine non canoniche.</p>
<p>2.    bloccare le pagine che non interessano tramite robots.txt: un file che viene sempre letto dagli spider dei motori, contenente istruzioni sulle pagine alle quali possono o non possono accedere</p>
<p>3.    utilizzare il redirect 301:  comando che permette di far atterrare utenti e spider da una vecchia pagina (non più utilizzata o doppia), verso quella nuova e definitiva</p>
<p>4.    essere coerente: fare in modo di uniformare la composizione dei link interni. Ogni singola pagina deve essere raggiunta tramite un unico indirizzo<br />
Es.: http://www.dominio.ext/pagina/<br />
non deve essere http://www.dominio.ext/pagina e neppure http://www.dominio.ext/pagina/index.htm</p>
<p>5.    verificare i testi che pubblicate su altri siti: l’inserimento delle descrizioni dei servizi e prodotti o i testi di presentazione del sito devono differire da quelle originarie, se decidete di diffonderle su portali o siti esterni.<br />
Inoltre assicuratevi che ci sia un link che rimanda alla pagina o articolo originale</p>
<p>6.    utilizzare lo strumento per webmaster di Google (<a title="Google Webmaster Tool" href="https://www.google.com/accounts/ServiceLogin?service=sitemaps&amp;passive=true&amp;nui=1&amp;continue=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2Fwebmasters%2Ftools%2F%3Fhl%3Dit&amp;followup=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2Fwebmasters%2Ftools%2F%3Fhl%3Dit&amp;hl=it" target="_blank">Webmaster Tools</a>): comunica al motore il dominio preferito: www.dominio.ext oppure http://dominio.ext</p>
<p>7.    ridurre il più possibile la ripetizione di parti fisse: spesso capita che i CMS ripetano in tutte le pagine parti fisse contenenti del testo sempre uguale. Create pagine dedicate alle quali accedere con un link: ad esempio,  una pagina col testo della Privacy, o delle condizioni di contratto.<br />
Yahoo! permette di marcare come non appartenenti al corpo del testo principale elementi grafici fissi tramite l’attributo <a title="Yahoo! robots nocontent" href="http://help.yahoo.com/l/us/yahoo/search/indexing/slurp-14.html" target="_blank">“robots-nocontent”</a></p>
<p>8.    conoscere a fondo il proprio sistema di gestione dei contenuti: sapere come vengono gestite le pagine e ogni loro elemento da parte del CMS vi aiuterà ad evitare la creazione involontaria di più pagine con lo stesso testo</p>
<p>9.    limitare il più possibile contenuti simili: se diverse pagine parlano di uno stesso argomento, è meglio cercare di raggrupparle in un’unica pagina.</p>
<p>Infine, è bene sapere che <a title="Traduzioni non sono contenuti duplicati" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/08/how-to-start-multilingual-site.html" target="_blank">non vengono ritenuti contenuti duplicati gli stessi testi se tradotti in lingua straniera</a>.</p>
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		<title>Il giro del web in ottanta giorni</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/il-giro-del-web-in-ottanta-giorni_0005123.html</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 10:22:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Marciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Maps]]></category>
		<category><![CDATA[Google Webmaster Tool]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi perdoni il grande Jules Verne per essermi “appropriato” del titolo di un suo capolavoro.
Mi ha sempre affascinato questo romanzo e, per tracciare un parallelo... <a href="http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/il-giro-del-web-in-ottanta-giorni_0005123.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi perdoni il grande Jules Verne per essermi “appropriato” del titolo di un suo capolavoro.<br />
Mi ha sempre affascinato questo romanzo e, per tracciare un parallelo più recentemente, anche la velocità  con cui Google scandaglia gli oceani del web.<br />
Il nostro sito viene spiderizzato con regolarità, ogni tot giorni. Spessissimo accade che le pagine dei siti  presentino nuovi link, o variazioni di link precedentemente registrati, per cui il tragitto dello spider deve prevedere qualche fermata in più.</p>
<p>Esistono siti che non vengono spiderizzati completamente? Certamente. Ma non tanto perché Google faccia discriminazioni, quanto perché ha bisogno di coordinate, proprio come in mare. Le coordinate le diamo noi, tramite due semplici modi: i link che inseriamo nelle pagine web e la sitemap.xml che sottoponiamo dal pannello di Google Webmaster Tools. Tramite questi due sistemi, Google aggiorna in continuazione la rotta del suo programma, Googlebot, affinché esegua il crawling di tutti i siti.</p>
<p>Anche se il sito è visitato dal bot con una certa regolarità, può essere che non tutte le sue pagine siano indicizzate. Questo è piuttosto normale, non tutti i contenuti sono ugualmente importanti agli occhi del motore. Una buona organizzazione dei contenuti e una struttura chiara e lineare permettono in genere di ottenere l’indicizzazione di un maggior numero di pagine, e un migliore riscontro in termini di posizionamenti.</p>
<p>Naturalmente anche Google ha dei limiti, e non può eseguire sempre il crawling di tutte le pagine web.<br />
Il motore infatti si prefigge un certo tempo per il viaggio dei suoi spiders, proprio come Phileas Fogg nel romanzo di Verne per vincere la scommessa. Per visitare in tempo utile tutti i siti che ha in programma, deve quindi fare i conti con delle limitazioni fisiche quali la banda disponibile, la risposta dei server che ospitano i siti, e i possibili ostacoli alla spiderizzazione insiti nella struttura dei siti.</p>
<p>Pensiamo ai momenti di punta nella nostra navigazione quotidiana, quando per vedere un semplice filmato di due o tre minuti su YouTube dobbiamo attendere diversi secondi. E’ disponibile una certa quantità di banda in internet.. purtroppo limitata.</p>
<p>Anche i server che devono dare risposta a Google offrono determinate prestazioni, ma non sono sempre al massimo della loro efficienza.</p>
<p>Ciliegina sulla torta, i siti da visitare spesso sono dei grovigli, dei nodi che arrivano al pettine, e quel pettine (Googlebot) non ha certo il tempo di districarli.. se ne va, fa una “toccata e fuga”.</p>
<p>In parte sta anche a noi facilitare il crawling del nostro sito a Google.</p>
<p>Se abbiamo un sito dinamico di qualche centinaio o migliaio di pagine, e/o contenente multimedia, grafica e immagini ad alta definizione, non è consigliabile scegliere un provider da 30 euro l’anno. Allo stesso modo conviene affidarsi solo a sviluppatori esperti, che realizzino siti di facile e immediata lettura da parte dei motori, contenenti una buona rete di link interna, e scritti con un codice pulito, completo e ordinato, magari che possa ottenere la W3C validation, e la CSS validation.</p>
<p>E’ buona norma poi eseguire una prova di visualizzazione del sito con un browser testuale o un simulatore di spider, per evidenziare eventuali lacune nella navigabilità del sito per i motori, che possono essere causate da javascript, cookies, ID di sessione, frames, o altre tecniche poco amichevoli.</p>
<p>Sinergicamente a tutto ciò, anche l’ottimizzazione SEO e l’aggiornamento dei contenuti concorrono al risultato. Quindi bisogna nutrire il sito con regolarità. Avere un sito aggiornato e con elevato numero di link di qualità in entrata, permetterà di aumentare trustrank e pagerank, che sono credenziali di benvenuto al bot di Google.</p>
<p>Pagine povere di contenuti o duplicate, non aggiornate, con pochi link in entrata, collocate troppo in profondità rispetto alla root, e con brutte url, saranno contrassegnate da pagerank basso e probabilmente non indicizzate.</p>
<p>Anche la presenza e interazione del sito con i social media può a lungo termine giovare alla spiderizzazione, creando interesse e buzz tra gli utenti e portando traffico e link di segnalazione.</p>
<p>Monitorare con regolarità il Webmaster Tool nella sezione diagnostica ci permetterà di avere inoltre pieno controllo sul processo di spiderizzazione, riscontrando così in tempo reale eventuali bug. Controlliamo inoltre di non avere impedimenti posti all’interno dei meta robots, e che il robots.txt sia corretto</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa: compilare in maniera esaustiva una scheda sulle mappe di Google, relativamente al proprio sito, fungerà da ulteriore carta nautica per il bot che avrà un altro punto sicuro dove attraccare.</p>
<p>Concludo con le parole di Verne: « En vérité, ne ferait-on pas, pour moins que cela, le Tour du Monde? » (trad. « Diciamo la verità, non si farebbe, per assai meno, il giro del mondo? »)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google e le mappe temporaneamente impazzite</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/google-e-le-mappe-temporaneamente-impazzite_0005092.html</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 16:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Boschian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Google Maps]]></category>
		<category><![CDATA[local search]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni ti hanno rigato la macchina mentre era tranquillamente parcheggiata nel centro di Milano? Ti auguro di no, sia perché sono convinto che... <a href="http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/google-e-le-mappe-temporaneamente-impazzite_0005092.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni ti hanno rigato la macchina mentre era tranquillamente parcheggiata nel centro di Milano? Ti auguro di no, sia perché sono convinto che ad augurare il male al prossimo prima o poi ritorni tutto indietro, ma soprattutto perché di questi tempi trovare il carrozziere a Milano è tutt’altro che facile, soprattutto per Google … non ci credete? Eccovi una prova:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5099" title="Bug Google Maps carrozzerie-a-milano" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/01/carrozzieri-a-milano1.GIF" alt="Bug Google carrozzieri-a-milano" width="620" height="370" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Google, capendo il nostro bisogno pensa gentilmente di:</p>
<p>A)    Trovarci un hotel, in effetti i lavori di carrozzeria potrebbero essere più lunghi del previsto.</p>
<p>B)    Trovarci un ristorante per il pranzo, e anche qui secondo me ci azzecca! Sicuramente un risottino non è male per spezzare l’attesa.</p>
<p>C )   Poi pensa bene di suggerirci anche uno studio legale, metti che vogliamo fare denuncia contro ignoti.</p>
<p>D)    E perché non approfittare dell’attesa per comprare un regalo per noi o per il nostro/a partner? In effetti ciò potrebbe migliorare almeno la nostra serata.</p>
<p>E)    Un altro ristorante? Eh, in effetti il nervoso fa venire più fame del solito.</p>
<p>F)    Poi un giretto per negozi, che male non fa mai…fa girare l’economia!</p>
<p>G)    E se proprio non abbiamo voglia di aspettare…ecco un bel concessionario, e cambiamo la macchina! Che forse è più facile rispetto a trovare il tanto agognato carrozziere!</p>
<p>Comunque scherzi a parte, già da qualche giorno <a title="Google Maps Bug su Twitter" href="http://twitter.com/#search?q=bug%20google%20maps" target="_blank">su Twitter</a> e sul <a title="Forum Ufficiale Google" href="http://www.google.com/support/forum/p/maps/label?lid=7c584e687ff84eb7&amp;hl=it" target="_blank">forum ufficiale di Google</a> si discute animatamente sull’errata assegnazione delle categorie di Google Maps. Sembrerebbe che sia emerso un bug.</p>
<p>Che sia un problema dovuto a <a title="Google Caffeine" href="http://www.mattcutts.com/blog/google-caffeine-update/" target="_blank">Google Caffeine</a>?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La rivalutazione di un sito dopo un periodo offline</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 15:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Boschian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[googe webmaster tools]]></category>
		<category><![CDATA[il lavoro del SEO]]></category>
		<category><![CDATA[penalizzazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo gestito nei mesi scorsi il caso di un sito che è rimasto offline per circa un mese.
Una volta sistemati i problemi, il sito è... <a href="http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/la-rivalutazione-di-un-sito-dopo-un-periodo-offline_0004366.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo gestito nei mesi scorsi il caso di un sito che è rimasto offline per circa un mese.</p>
<p>Una volta sistemati i problemi, il sito è tornato completamente raggiungibile. Ma oltre al danno dovuto all&#8217;assenza di traffico diretto, che conseguenze ci sono state sulla visibilità nei motori di ricerca (diciamo pure in Google)? Come ha reagito il motore a questa situazione?</p>
<p style="text-align: left;">Google dopo qualche giorno aveva già espulso dalle SERP tutte le pagine del sito!<img class="aligncenter size-full wp-image-4381" style="border: 1px solid black;" title="Urlo di Munch" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2009/10/urlo-di-munch1.PNG" alt="Urlo di Munch" width="179" height="179" /></p>
<p style="text-align: left;">&lt;START PANIC-MODE&gt;</p>
<p>E ora che fare?<br />
Per risolvere questa situazione ci è stato di fondamentale aiuto lo strumento Google Webmaster Tools (GWT) che, insieme alla generazione della sitemap, permette di essere re-inclusi molto velocemente. Vediamo i grafici del periodo di riferimento:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4370" title="Google Webmaster Tool" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2009/10/gwt.PNG" alt="Google Webmaster Tool" width="642" height="517" /></p>
<p>Infatti, dopo meno di 2 giorni dalla submission della sitemap aggiornata, tramite il GWT, tutte le pagine del sito sono tornate in SERP.</p>
<p style="text-align: left;">&lt;END PANIC-MODE&gt;</p>
<p>A questo punto la re-inclusione è stata completata, ma i posizionamenti?<br />
Per i posizionamenti è stato necessario aspettare qualche giorno in più, esattamente 2 settimane, prima che i risultati ritornassero allo stato precedente.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;effetto sul traffico da motore è stato naturalmente drammatico, come si può vedere dal grafico:<img class="aligncenter size-full wp-image-4390" title="Andamento traffico organico Google" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2009/10/andamento-traffico-organico-google.PNG" alt="Andamento traffico organico Google" width="634" height="79" /></p>
<p style="text-align: center;">(traffico da motore di ricerca nel periodo in esame)</p>
<p>Non solo, anche nel periodo di ripresa i livelli di traffico (linea blu), sono stati inferiori al periodo precedente al crollo (linea verde):</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4372" title="Andamento traffico sovrapposto" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2009/10/andamento-traffico-sovrapposto.PNG" alt="Andamento traffico sovrapposto" width="642" height="79" /></p>
<p style="text-align: center;">(confronto del traffico tra periodi di due settimane, prima e dopo il crollo)</p>
<p style="text-align: center;">
<p>Fortunatamente posizionamenti e traffico sono ritornati ai valori precedenti, ma sono comunque state perse ben 2 settimane di visibilità (oltre a quelle dovute al problema tecnico) ed inoltre c’è voluto anche uno sforzo di ottimizzazione ulteriore per permettere al sito di ritornare in salute.</p>
<p>In conclusione, quindi, la sparizione temporanea di un sito è un evento grave ma non irreparabile, a condizione di agire appena possibile e utilizzando gli strumenti che i motori mettono a disposizione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La rassegna della settimana (27): Google Chrome, Street View e social media</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 12:34:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Corradi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[TSW News]]></category>
		<category><![CDATA[Google Chrome]]></category>
		<category><![CDATA[Google Street View]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana la rassegna stampa presenta alcune statistiche e spunti interessanti sui social media, su Google Street View e sul browser Chrome:
i dati 2008 sui... <a href="http://blog.tsw.it/tsw-news/la-rassegna-della-settimana-27-google-chrome-street-view-e-social-media_0004122.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana la rassegna stampa presenta alcune statistiche e spunti interessanti sui social media, su Google Street View e sul browser Chrome:</p>
<p><a title="Dati su social media" href="http://www.scribd.com/doc/11481779/Social-Media-2008-Statistics" target="_blank">i dati 2008 sui social media</a></p>
<p><a title="Demografia di Twitter" href="http://visualrevenue.com/blog/2009/08/demographic-twitter-popularity.html" target="_blank">una visione demografica degli utenti Twitter</a><a title="Dati su Social Media" href="http://www.scribd.com/doc/11481779/Social-Media-2008-Statistics" target="_blank"><br />
</a></p>
<p><a title="Pagine gruppi Facebook per le aziende" href="http://www.nonconvenzionale.com/2009/08/14/4-ragioni-per-cui-le-aziende-dovrebbero-preferire-le-pagine-ai-gruppi-di-facebook/" target="_blank">ecco perchè le aziende dovrebbero preferire le pagine ai gruppi di Facebook</a></p>
<p><a title="I volti di Facebook, Youtube, ecc" href="http://www.ninjamarketing.it/2009/08/28/i-volti-di-youtube-facebook-google-e-di-altri-social-media/" target="_blank">i &#8220;volti&#8221; di YouTube, Facebook, Google e gli altri social media</a></p>
<p><a title="Foto da Google Street Wiev" href="http://www.artfagcity.com/2009/08/12/img-mgmt-the-nine-eyes-of-google-street-view/" target="_blank">una raccolta di foto di Google Street View e i suoi &#8220;nove occhi&#8221;</a></p>
<p><a title="Statistiche su Google Chrome" href="http://www.mattcutts.com/blog/chrome-market-share-sept-2009/" target="_blank">statistiche sull&#8217;uso di Google Chrome</a> un anno dopo il suo lancio.</p>
<p>Buona lettura!</p>
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