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	<title>TSW Blog &#187; Search Marketing</title>
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	<description>Ogni conversazione è un bene prezioso</description>
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		<title>Alcuni consigli per realizzare una buona Landing page</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-marketing/suggerimenti-per-realizzare-una-buona-landing-page_0009046.html</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 14:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rodighiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[landing page]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta un clic su una campagna pubblicitaria (banner, annuncio, dem) o una newsletter per atterrare, nella maggior parte dei casi, su una landing page.
Queste pagine... <a href="http://blog.tsw.it/search-marketing/suggerimenti-per-realizzare-una-buona-landing-page_0009046.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basta un clic su una campagna pubblicitaria (banner, annuncio, dem) o una newsletter per atterrare, nella maggior parte dei casi, su una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Landing_page"><strong>landing page</strong></a>.</p>
<p>Queste pagine web hanno uno scopo preciso: trasformare il traffico <strong>sul proprio sito</strong> in una concreta opportunità <strong>di business</strong> (acquisire nuovi contatti, far sì che gli utenti acquistino prodotti/servizi …).</p>
<p>Le <strong>landing pages</strong> devono essere fortemente imperniate sulla <strong><em>call to action</em></strong>: elementi della pagina che solleticano e attirano l’attenzione dell’utente<strong>. </strong>Per aumentare le opportunità che questo accada, è bene<strong> </strong>rispettare alcuni requisiti fondamentali sia dal punto di vista della grafica/design che da quello del contenuto.  Vediamo i principali.</p>
<ul>
<li><strong>Pensate alla “piega”:</strong> i contenuti <strong>strategici </strong>devono  <strong>essere disposti in maniera razionale </strong><strong>“sopra la piega”</strong> della pagina, <strong>la regione a più alta visibilità e priorità informativa</strong>. Tenete conto di come la pagina si debba adattare alle risoluzioni degli schermi -web standard, tablet e mobile-  e testate la disposizione dei contenuti e l’organizzazione degli elementi su più hardware.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Definite una call to action precisa</strong>. La pagina dovrebbe contenere un invito/chiamata all’azione prioritario e rapidamente identificabile. La comunicazione deve essere infatti tematizzata: <strong>ogni landing deve essere focalizzata/incentrata su un unico prodotto o servizio.</strong><br />
Non distraete l’utente con una grafica pesante e molti link. La call to action dovrebbe: stagliarsi in modo chiaro e utilizzare combinazioni di colore ad alto contrasto rispetto allo sfondo o agli elementi adiacenti; essere collocata in posizione di prominenza visiva rispetto agli altri oggetti; comunicare attraverso la gerarchia visiva delle dimensioni degli elementi la propria priorità; essere distinta dal testo e da altre parti grafiche tramite un utilizzo consapevole di spazi  vuoti; comunicare all’utente cosa lo aspetta nei passi successivi della conversione.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Offrite vie di conversione alternative</strong>: assieme alla call to action primaria, definite dei percorsi di conversione secondari o azioni secondarie (ad esempio il “<strong>Vuoi saperne di più?</strong>”) che agiscano in armonia con il resto della pagina e non distraggano l’utente dall’azione principale.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Non dimenticate Brand e Company Name.</strong> L’identità e la riconoscibilità del marchio è fondamentale. Bisogna dare il giusto spazio e il giusto peso nella pagina al brand. Accompagnate il vostro marchio con una<em> tag line </em>che permetta di spiegare la vostra USP (<em>Unique selling proposition</em>).</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Cercate di catturare l’attenzione</strong> dell’utente con le immagini e con un testo asciutto e<em> </em>leggibile dal motore. Il 60% della landing page è grafica ed il 40% è contenuto da ottimizzare.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Gadget, sconti, e-books … sono sempre graditi</strong>. Una buona landing page offre sempre qualcosa di <em>gratis</em> all&#8217;utente che lascia i propri dati, effettua una transazione, si iscrive a una newsletter.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Comunicate il senso di urgenza. </strong>Potrebbe rivelarsi azzeccata la scelta di trasmettere l’idea che il prodotto o il servizio siano disponibili alle condizioni proposte per un periodo molto limitato di tempo o per un numero ristretto di utilizzatori, così da veicolare la percezione di una possibile mancata opportunità.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Non trascurate la privacy</strong>. Se i vostri utenti non vedono una policy di privacy quando vengono richiesti dati sensibili o un protocollo di sicurezza quando si sta effettuando una transazione, possono abbandonare la pagina.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Corrispondenza con il contenuto dell’annuncio. </strong>La comunicazione deve essere pertinente con le parole chiave e il testo dell’annuncio, del banner, dell’email spedita. Anche le foto utilizzate nell’annuncio o nella dem dovrebbero essere pertinenti rispetto al servizio/prodotto promosso o offerto nella landing ; in altre parole, deve esserci piena corrispondenza tra il contenuto del messaggio pubblicitario e quello della landing page anche attraverso le immagini. Inoltre, per i prodotti consigliamo foto nel contesto d’uso.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Trasmettere fiducia</strong>. La comunicazione deve trasmettere <strong>fiducia e credibilità </strong>agli occhi degli utenti. Per fare ciò potrebbe essere utile ricorrere a numeri verdi, certificazioni, premi e riconoscimenti ricevuti, referenze/credenziali facilmente controllabili/verificabili, FAQ, testimonianze, case histories, demo e prove di efficacia, testimonial; la comunicazione deve essere<strong> esaustiva, personale </strong>(tono informale e colloquiale) e dovrebbe rispettare il <strong>principio della piramide rovesciata </strong>(dal generale al particolare ovvero prima le conclusioni/i benefici e poi le prove/ i dati di fatto).</li>
</ul>
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		<title>Google sempre più verso l&#8217;HTML5</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-marketing/google-sempre-piu-verso-html5_0007456.html</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 09:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Magnan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[doodle]]></category>
		<category><![CDATA[Flash]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[HTML5]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche mese fa, nell’articolo HTML5, Google e metadati, ho spiegato perché e come Google spinga verso un web sempre più semantico, e di come l’HTML5... <a href="http://blog.tsw.it/search-marketing/google-sempre-piu-verso-html5_0007456.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche mese fa, nell’articolo <a title="HTML 5, Google e metadati" href="../search-engine-optimization/html-5-google-e-metadati_0005465.html" target="_blank">HTML5, Google e metadati</a>, ho spiegato perché e come Google spinga verso un web sempre più semantico, e di come l’HTML5 abbia una parte fondamentale in questo.</p>
<p>A distanza di 9 mesi, come si è evoluta la situazione?</p>
<p>Possiamo facilmente dire che Google ha intrapreso altre iniziative per diffondere ulteriormente lo sviluppo e la considerazione dell’HTML5. In che modo? Realizzando e sponsorizzando numerosi progetti.</p>
<p>Quello che più ha fatto parlare di se è stato <strong><a title="The wildnerness downtown" href="http://www.thewildernessdowntown.com/" target="_blank">The Wilderness Downtown</a></strong>, presentato il 30 agosto nel <a title="Blog ufficiale di Google" href="http://googleitalia.blogspot.com/2010/08/arcade-fire-incontra-html5.html" target="_blank">blog ufficiale di Google</a>. Di cosa si tratta? Probabilmente molti ricordano gli <strong>Arcade Fire</strong>, rock band canadese, non tanto per il loro sound (niente male tra l’altro :-), quanto per questo esperimento che li ha coinvolti. Il risultato è una collaborazione tra la band stessa, il regista Chris Milk e Google Maps. Ma il vero protagonista è l’<strong>HTML5</strong>. È come se Google avesse voluto dire al mondo intero: “Avete visto cosa si può fare con questo nuovo linguaggio?”. Devo dire che per molti qui in ufficio è stato davvero sorprendente ammirare la bellezza di questo progetto. E tutti a domandarsi come fosse possibile realizzare simili animazioni senza il minimo ausilio di Flash! :-)</p>
<p>The Wilderness Downtown è solamente uno dei numerosi esperimenti disponibili sul sito <a title="Chrome Experiments" href="http://www.chromeexperiments.com/" target="_blank">Chrome Experiments</a>, che consiglio vivamente di visitare, ovviamente con il browser Google Chrome per una migliore resa. Sono nati anche altri progetti, sempre supportati o realizzati da Google, il cui scopo è promuovere l&#8217;HTML5, ad esempio <a href="http://www.html5rocks.com/" target="_blank">HTML Rocks</a>.</p>
<p>Inoltre, sempre Google nella sua home page, ha creato <strong>tre doodle in HTML5</strong>. Ve li ricordate?</p>
<p>Il primo è stato il mitico <strong>Pac-Man</strong>, tutt’ora disponibile in una <a title="Pacman - Google" href="http://www.google.com/pacman/" target="_blank">pagina apposita</a>.</p>
<p><img title="Doodle di Google: Pacman" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/11/google-doodle-pacman.png" alt="Doodle di Google: Pacman" width="592" height="306" /></p>
<p>Poi, all&#8217;inizio di settembre, le <strong><a title="Particelle volanti - Google" href="http://googleitalia.blogspot.com/2010/09/avvistate-particelle-volanti-sulla-home.html" target="_blank">particelle volanti</a></strong>:</p>
<p><img title="Google Doodle: particelle volanti" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/12/google-doodle-particelle-volanti.png" alt="Google Doodle: particelle volanti" width="600" height="278" /></p>
<p>E infine il <a href="http://googleitalia.blogspot.com/2010/09/un-doodle-in-attesa-di.html" target="_blank">logo grigio</a>, usato per illustrare la nuova funzionalità <strong>Google Instant</strong>:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7711" title="Google Doodle: logo grigio" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/12/google-doodle-logo-grigio.png" alt="Google Doodle: logo grigio" width="570" height="262" /></p>
<p>Insomma, sebbene HTML5 non sia ancora uno standard approvato dal W3C, pare evidente e scontato il <strong>ruolo che avrà</strong> nella creazione dei siti web.</p>
<p>Intanto a testimonianza che questo nuovo linguaggio piace, stanno nascendo molte applicazioni interessanti e divertenti, come <a title="DevianArt Muro" href="http://muro.deviantart.com/" target="_blank">DevianArt Muro</a> per disegnare e <a title="LucidChart" href="http://www.lucidchart.com/" target="_blank">LucidChart</a> per creare diagrammi e flowchart.</p>
<p>A differenza di qualche mese fa, l&#8217;HTML5 sembra ancora più in grado di<strong> soppiantare Flash nella realizzazione di animazioni</strong>. Se ciò si dimostrasse vero non ci rimarrebbe che un interrogativo: <strong>quale sarà il futuro di Flash?</strong></p>
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		<title>Instant Previews di Google: prime impressioni</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-marketing/instant-previews-di-google-prime-impressioni_0007492.html</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 13:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Magnan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Instant Previews]]></category>
		<category><![CDATA[SERP]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver presentato nei mesi scorsi Google Instant, ora Google lancia una nuova funzionalità: Instant Preview. Di cosa si tratta?
Da oggi, a fianco di ogni... <a href="http://blog.tsw.it/search-marketing/instant-previews-di-google-prime-impressioni_0007492.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver presentato nei mesi scorsi Google Instant, ora Google lancia una nuova funzionalità: <a title="Instant Preview di Google" href="http://googleblog.blogspot.com/2010/11/beyond-instant-results-instant-previews.html" target="_blank">Instant Preview</a>. Di cosa si tratta?</p>
<p>Da oggi, a fianco di ogni risultato non a pagamento della ricerca Web, c’è una lente di ingrandimento che permette di visualizzare, senza cambiare pagina e direttamente nella SERP, l’<strong>anteprima di ogni sito</strong>. Al momento la funzione non è ancora disponibile per tutti, Google però la estenderà nei prossimi giorni a tutti i navigatori di oltre 40 paesi. Ecco il video di presentazione:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nGaU7JKU7TU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/nGaU7JKU7TU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Vediamo ad esempio come vengono visualizzati i siti del nostro network cercando il brand su Google:</p>
<h2>About User</h2>
<p><img style="border: 1px solid black;" title="Instant Previews Aboutuser" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/11/instant-previews-aboutuser.png" alt="Instant Previews Aboutuser" width="670" height="411" /></p>
<p>È interessante notare che lo slideshow in JavaScript viene correttamente visualizzato.</p>
<h2>About You</h2>
<p><img style="border: 1px solid black;" title="Instant Previews Aboutyou" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/11/instant-previews-aboutyou.png" alt="Instant Previews Aboutyou" width="670" height="411" /></p>
<p>In questo caso l’anteprima dell’home page non è perfetta. Il grande box grigio a inizio pagina, con al centro il puzzle, ovviamente non compare nel sito. In quel box c’è invece un&#8217;<strong>animazione in Flash</strong>, elemento che Google non è in grado di renderizzare correttamente.</p>
<h2>TSW</h2>
<p><img style="border: 1px solid black;" title="Instant Previews TSW" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/11/instant-previews-tsw.png" alt="Instant Previews TSW" width="670" height="530" /></p>
<p>Per tsw.it la resa è ottimale. L’unica nota riguarda il modo simpatico in cui Google taglia a zig zag l’anteprima nel caso in cui il contenuto della pagina sia molto lungo.</p>
<h2>Qualche considerazione</h2>
<p>Ritengo che questa novità sia <strong>utile in molte situazioni</strong>. Pensiamo ad esempio a tutte le volte che abbiamo cliccato su un risultato a nostro avviso pertinente, ma che invece riguardava una pagina zeppa solo di annunci pubblicitari. Oppure pensiamo a quando cerchiamo delle informazioni presenti in un sito già visitato di cui non ci ricordiamo il dominio. Invece di dover per forza cliccare su ogni risultato, sarà sufficiente visualizzare le anteprime per trovare quella dall’aspetto familiare.</p>
<p>Un’altra caratteristica positiva è la <strong>velocità</strong>. L’unico attimo di attesa è durante il caricamento della prima anteprima, ma parliamo di qualche decimo di secondo. Per le successive, invece, il ritardo è pari a zero.</p>
<p>Probabilmente da oggi il tempo medio trascorso nella pagina dei risultati aumenterà; inoltre l&#8217;attenzione dell&#8217;utente si sposterà maggiormente verso la barra destra della pagina, contraddistinta dalla presenza degli annunci a pagamento, che vengono comunque sovrastati dalle anteprime dei siti.</p>
<p>Affrontando l’argomento da un punto di vista tecnico, la <strong>criticità maggiore riguarda l’uso di Flash</strong>. Guardate ad esempio come viene resa l’anteprima del <a title="Sito ufficiale di Louis Vuitton" href="http://www.louisvuitton.com/" target="_blank">sito ufficiale di Louis Vuitton</a>:</p>
<p><img style="border: 1px solid black;" title="Instant Previews Louis Vuitton" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/11/instant-previews-louis-vuitton.png" alt="Instant Previews Louis Vuitton" width="670" height="411" /></p>
<p>La domanda che mi faccio è: &#8220;se l’utente vede questa anteprima, siamo sicuri che entrerà comunque nel sito?&#8221;. Google ha <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2010/11/instant-previews.html" target="_blank">reso noto</a> che sta lavorando per visualizzare accuratamente anche questo tipo di contenuti. Nel frattempo può essere utile avere una <strong>versione alternativa in HTML</strong>, con una grafica il più simile possibile a quella originale.</p>
<p>In generale diventa ancora più importante trovare il giusto equilibrio tra contenuti e design delle pagine, in modo da fornire subito  un&#8217;<strong>immagine chiara e attraente del sito</strong>.</p>
<p>E voi, avete già verificato come appare il vostro sito? Che ne pensate di questa novità?</p>
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		<title>Google Instant: ora anche in Italia</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-marketing/google-instant-ora-anche-in-italia_0007005.html</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 09:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Pezzin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Instant]]></category>
		<category><![CDATA[google search]]></category>
		<category><![CDATA[Google Suggest]]></category>
		<category><![CDATA[live updating search results]]></category>
		<category><![CDATA[PPC]]></category>

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		<description><![CDATA[Dimenticatevi il pulsante Enter, dopo aver inserito la vostra parola chiave nel box di ricerca.
Dopo una prima fase di test, Google ufficializza la sua nuova... <a href="http://blog.tsw.it/search-marketing/google-instant-ora-anche-in-italia_0007005.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticatevi il pulsante Enter, dopo aver inserito la vostra parola chiave nel box di ricerca.</p>
<p>Dopo una prima fase di test, Google ufficializza la sua <strong>nuova interfaccia utente</strong>: <a title="Google Instant" href="http://www.google.it/instant/" target="_blank">Google Instant</a>.</p>
<p>La funzione costituisce un passo in avanti rispetto a <strong>Google Suggest</strong>: digitando la propria chiave di ricerca, la search box si sposta in alto e, mano a mano che vengono inseriti o eliminati caratteri per  affinare la ricerca, Google aggiorna dinamicamente e in maniera  istantanea la pagina dei risultati, sia organici che a pagamento. Si  parla così di <strong>search-as-you-type</strong> o di <strong>streaming search results</strong>.</p>
<p>La search box di Google si sta evolvendo verso un&#8217;anteprima istantanea e una <strong>ricerca in real time</strong>.</p>
<p>L’obiettivo è di fornire <strong>risultati in maniera sempre più rapida e coerente</strong>, anticipando le nostre richieste.</p>
<p>In queste ore la funzione è già disponibile in Google.com e in alcuni Paesi, tra cui l&#8217;Italia (utilizzando il proprio account Google).</p>
<p>Sarà interessante analizzare le conseguenze sulla <strong>SEO </strong>e sugli <strong>annunci a pagamento</strong>. Risultati così dinamici cambiano le regole del gioco. Vedremo come reagiranno gli utenti.</p>
<p>Intanto le <a href="http://googleitalia.blogspot.com/2010/09/google-instant.html" target="_blank">promesse</a> sono queste:</p>
<p><em>&#8220;Secondo le nostre stime Instant farà risparmiare dai 2 ai 5 secondi per ogni ricerca media effettuata. Se la vogliamo guardare su base mondiale e considerando che ogni giorno vengono effettuate su Google oltre un miliardo di ricerche, se tutti i nostri utenti utilizzassero Instant, il tempo risparmiato su scala globale sarebbe di:</em></p>
<ul>
<li><em>3.5 miliardi di secondi ogni giorno, pari a</em></li>
<li><em>58.3 milioni di minuti ogni giorno</em></li>
<li><em>350 milioni di ore ogni giorno,</em></li>
<li><em>11 ore ogni secondo</em></li>
<li><em>111 anni in tempo umano risparmiati ogni giorno”</em></li>
</ul>
<p>Per chi non gradisse comunque, la nuova funzione può essere disabilitata cliccando il pulsante &#8220;Disattiva&#8221; accanto al box di ricerca.</p>
<p>Voi avete già provato Instant? Che ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
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		<tsw:signature><![CDATA[TSW Project Manager]]></tsw:signature>	
	</tsw:profile>	</item>
		<item>
		<title>Google Caffeine: novità su reputazione online e pubblicazione contenuti</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-marketing/google-caffeine-novita-reputazione-online-pubblicazione-contenuti_0006350.html</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 13:18:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Vit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Caffeine]]></category>
		<category><![CDATA[Reputazione on line]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.tsw.it/?p=6350</guid>
		<description><![CDATA[Google aggiorna continuamente gli algoritmi ed i pesi dei vari fattori che regolano il ranking. Quando però le modifiche sono consistenti assegna un nome all’update,... <a href="http://blog.tsw.it/search-marketing/google-caffeine-novita-reputazione-online-pubblicazione-contenuti_0006350.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google aggiorna continuamente gli algoritmi ed i pesi dei vari fattori che regolano il ranking. Quando però le modifiche sono consistenti assegna un nome all’update, come ha fatto in questo caso con <strong>Caffeine</strong>, il nuovo sistema di indicizzazione dei contenuti lanciato in questi giorni.</p>
<p>Google, dopo aver <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2009/08/help-test-some-next-generation.html" target="_blank">testato per mesi questa nuova versione in beta</a>, ha <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2010/06/our-new-search-index-caffeine.html" target="_blank">annunciato ufficialmente di averla inclusa nel suo indice</a>.</p>
<p>I <strong>cambiamenti principali fanno riferimento alla velocità di aggiornamento dell’indice</strong> e quindi all’aggiornamento dei risultati di ricerca.</p>
<p>In sostanza il mega archivio di informazioni di Google, che prima era organizzato in modo “stratificato”, ora avrà una procedura di aggiornamento più snella, che permetterà di fornire qualità maggiore anche per informazioni pubblicate da poco.</p>
<p style="text-align: center;"><img title="Google Caffeine" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/06/google-caffeine.jpg" alt="Google Caffeine" width="500" height="217" /></p>
<p>Caffeine modifica il modo in cui Google indicizza le risorse, ma non il sistema di ranking: cioè il motore mantiene il suo algoritmo di ranking, ma cambia il modo in cui ottiene le informazioni.</p>
<p>La nuova sfida di Google, quindi, è di fornire <strong>risultati sempre più freschi e pertinenti</strong>.</p>
<p>Avere un indice più flessibile e versatile significa che <strong>Google</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>indicizza più velocemente</strong> e quindi può posizionare notizie e contenuti in modo più veloce</li>
<li>ha un <strong>numero maggiore di contenuti</strong> nel suo database</li>
<li>fornisce <strong> tempi di risposta</strong> <strong>più veloci </strong>agli utenti.</li>
</ul>
<p>Cosa possiamo fare per sfruttare al meglio i cambiamenti portati dal nuovo algoritmo?</p>
<ul>
<li>monitorare le pagine dei risultati relative ai nostri prodotti e brand: infatti i tempi di reazione e posizionamento dei contenuti da parte di Google sono più veloci e quindi una notizia pubblicata potrebbe godere di una visibilità ancora più istantanea</li>
<li>produrre con più frequenza nuovi contenuti, anche su argomenti di &#8220;coda lunga&#8221;</li>
<li>diffondere online comunicati stampa e notizie in modo tempestivo</li>
</ul>
<p>Grazie all&#8217;aumento della velocità di indicizzazione, queste attività si riveleranno infatti ancora più efficaci.</p>
<p>Buona &#8220;caffeina&#8221; a tutti!</p>
<div style="font-size: 11px;">PS. per gli smanettoni :-D<br />
In rete sono stati associati a Caffeine altre modifiche dell’algoritmo: il long tail traffic “MayDay” e l’introduzione della velocità del sito come fattore di ranking. Secondo Matt Cutts però questi aggiornamenti sono indipendenti tra loro.</div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WJ6CtBmaIQM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/WJ6CtBmaIQM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Altre risorse di approfondimento:</p>
<ul>
<li><a href="http://techcrunch.com/2010/06/08/google-caffeine/" target="_blank">Caffeine: Google Finally Brews Its New Pot Of Web Results — 50% Fresher</a></li>
<li><a href="http://searchengineland.com/googles-new-indexing-infrastructure-caffeine-now-live-43891" target="_blank">Google’s New Indexing Infrastructure &#8220;Caffeine&#8221; Now Live</a></li>
<li><a href="http://www.seroundtable.com/archives/022346.html" target="_blank">Google Caffeine Is Finally Live: Google Just Got A Lot Faster</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Anche Google Italia ha una nuova interfaccia grafica</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-marketing/anche-google-italia-ha-una-nuova-interfaccia-grafica_0005763.html</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 07:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo De Zorzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google News]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[SERP]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sta avvenendo da alcuni mesi su Google.com, anche nella versione Italiana del motore sbarca la nuova interfaccia grafica, che permette una navigazione più piacevole... <a href="http://blog.tsw.it/search-marketing/anche-google-italia-ha-una-nuova-interfaccia-grafica_0005763.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sta avvenendo da alcuni mesi su Google.com, anche nella versione Italiana del motore sbarca la nuova interfaccia grafica, che permette una navigazione più piacevole e ordinata. Per ora la nuova interfaccia è disponibile solo per alcuni utenti. Grazie alle nuove funzioni come l’inserimento tra i risultati degli interventi sui social network, il motore diventa sempre più legato al web 2.0.</p>
<p>Tra le modifiche più rilevanti notiamo:</p>
<ul>
<li>La <strong>barra della ricerca</strong> è più grande,</li>
<li>Il <strong>logo </strong>si rinnova con un effetto “glossy”,</li>
<li>Ai filtri di ricerca sono associati delle <strong>icone,</strong></li>
<li>La<strong> </strong>funzione &#8220;<strong>Mostra opzioni</strong>&#8221; ora è visualizzata automaticamente sulla sinistra, permettendo di filtrare i risultati in base alla fonte o ad una sequenza temporale.</li>
</ul>
<p>Ora si potranno cercare facilmente <em>notizie dai blog</em>, <em>aggiornamenti dai social network</em> in tempo reale, <em>discussioni nei forum</em> e addirittura <em>citazioni tra i libri </em>indicizzati all’interno di <a title="Google Books" href="http://books.google.it/" target="_blank">Google Books</a>.</p>
<p>Vi propongo qui sotto uno screenshot della ricerca “Il Giorno della Terra”</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/04/google_strumenti_aperti.png" alt="Google Italia: nuova interfaccia grafica" width="558" height="535" /></p>
<p>Con tutte queste possibilità, si conferma la tendenza a rendere sempre più personalizzabile la ricerca: si dà all&#8217;utente la possibilità di rendere i risultati più specifici possibili, in modo molto più semplice ed intuitivo.</p>
<p>Diviene invece più duro il lavoro per i SEO, che dovranno tenere sempre più in considerazione queste segmentazioni delle ricerche nei loro lavori di posizionamento: le ricerche a livello globale non cambiano, però per essere presenti nelle &#8220;ricerche blog&#8221; bisognerà avere un Feed RSS costantemente aggiornato; sarà, poi, sempre più importante avere una forte presenza nei social e negli spazi di discussione (gruppi, forum, ecc) per apparire anche nelle altre sezioni di ricerca.</p>
<p>Guardando un po’ su <a title="Way Back Machines" href="http://web.archive.org/web/*/http://www.google.it" target="_blank">WayBackMachines </a> si può anche dire che questo sia uno dei più grossi cambiamenti che Google abbia effettuato, a livello grafico, da quando è apparso in rete.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Web Analytics Strategies 2010</title>
		<link>http://blog.tsw.it/eventi/web-analytics-strategies-2010_0005562.html</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 09:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Canzian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[eventi web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[web analysis]]></category>
		<category><![CDATA[web analytics strategies]]></category>

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		<description><![CDATA[Il WAS (Web Analytics Strategies) è l’unico evento  italiano interamente dedicato alla web analytics, l’edizione 2010 si è tenuta il 25 marzo.
Purtroppo mi sono... <a href="http://blog.tsw.it/eventi/web-analytics-strategies-2010_0005562.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il WAS (<a title="WAS 2010" href="http://www.webanalyticstrategies.com/" target="_blank">Web Analytics Strategies</a>) è l’unico evento  italiano interamente dedicato alla web analytics, l’edizione 2010 si è tenuta il 25 marzo.</p>
<p>Purtroppo mi sono perso una mezza giornata buona, per colpa  delle ferrovie: un traliccio è caduto lungo i binari bloccando la linea. A  sentire gli altri passeggeri i tralicci cadono con una certa frequenza! Per  fortuna uso poco il treno … :-)</p>
<p>Nella seconda metà  della giornata, tuttavia, ho notato con piacere un particolare interesse per due temi che  ritengo saranno sempre più importanti nel prossimo futuro: il <a title="Behavioural Targeting" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Behavioral_targeting" target="_blank">behavioural  targeting</a> e la<a title="Predictive analytics" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Predictive_analytics" target="_blank"> predictive analytics</a>.</p>
<p>Il primo possiamo considerarlo come il prossimo stadio di evoluzione dei siti: inizialmente i siti erano statici, in seguito sono diventati dinamici, in grado cioè di rispondere alle richieste dell’utente; ora i siti stanno diventando intelligenti, ovvero in grado di stabilire una relazione personalizzata con il singolo utente. L’ottimizzazione del rendimento del sito web non è più solo un compito dell’analista, ma è anche un’attività gestita da moduli software in grado di apprendere e definire come migliorare l’interazione con ogni singolo utente. Possiamo quindi immaginare che ci sarà, per le tecniche di intelligenza artificiale, un interesse sempre maggiore in futuro.</p>
<p>Il secondo, la  predictive analytics, consiste in un insieme di tecniche, principalmente  statistiche e di datamining, che permettono di fare delle previsioni sul futuro.  Facendo delle previsioni sui risultati futuri, è possibile capire quali siano le  azioni correttive da mettere in atto per raggiungere gli obiettivi prefissati.  Durante il WAS si è parlato in particolare della valutazione della probabilità  che un utente possa convertire.</p>
<p>Entrambi i punti rappresentano due diversi aspetti di un processo di automazione nelle attività di miglioramento della resa dei  siti.</p>
<p>Si tratta di argomenti che  già da qualche anno riscuotono un certo interesse nei Paesi europei e  soprattutto negli Stati Uniti: stanno diventando temi caldi anche in Italia. E’  questo uno dei tanti segnali che dimostra che le aziende percepiscono  l’importanza della misurazione e sono quindi sempre più interessate ai nuovi  strumenti e alle nuove metodologie a supporto della strategia  web.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Google Maps e i risultati in tempo reale</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-marketing/google-maps-e-i-risultati-in-tempo-reale_0005036.html</link>
		<comments>http://blog.tsw.it/search-marketing/google-maps-e-i-risultati-in-tempo-reale_0005036.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 08:52:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Maps]]></category>
		<category><![CDATA[local search]]></category>

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		<description><![CDATA[Quale può essere la sensazione se, cercando nelle mappe di Google, vengono visualizzati risultati non in linea con la propria ricerca? O ancora, un utente... <a href="http://blog.tsw.it/search-marketing/google-maps-e-i-risultati-in-tempo-reale_0005036.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quale può essere la sensazione se, cercando nelle mappe di Google, vengono visualizzati risultati non in linea con la propria ricerca? O ancora, un utente come può trovare utile spostarsi sulla mappa e continuare a vedere risultati di una zona diversa da quella che sta osservando? Sicuramente una piccola frustrazione la può provare, e Google lo sa.</p>
<p><a title="Google Maps in versione inglese" href="http://maps.google.com" target="_blank">Nella versione inglese delle mappe</a> si può notare come il livello di personalizzazione della ricerca sia evoluto e sempre più contestualizzato sulle necessità delle persone, e in tempo reale!</p>
<p><strong>Un esempio pratico</strong><br />
Accediamo alla pagina delle mappe e proviamo a cercare un ristorante Sushi a Miami “Sushi Restaurant Miami”: sulla parte sinistra della pagina verranno visualizzati una serie di risultati, corrispondenti ai segnaposto presenti nella mappa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5063" title="Google Maps real-time-search" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/01/real-time-search311.JPG" alt="Google Maps real-time-search" width="620" height="452" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Muovendosi all’interno della mappa per raggiungere una zona di proprio interesse, si può notare come i risultati si aggiornino in tempo reale, visualizzando i ristoranti presenti nella zona scelta.<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-5065" title="Gmaps real-time-search" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/01/real-time-search3111.JPG" alt="Gmaps real-time-search" width="620" height="451" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5044" title="real-time-search" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/01/real-time-search2.JPG" alt="real-time-search2" width="620" height="449" /></p>
<p><strong>Considerazioni</strong><br />
Google è sempre più attento alle esigenze degli utilizzatori dei suoi servizi e mira a fornire utilità e applicazioni che rendano la navigazione un momento di reale soddisfazione in grado di aumentare il loro interesse: l’obiettivo primo è l’identificazione delle richieste e la contestualizzazione dei risultati, per presentare risposte efficaci.</p>
<p>Essere presenti in modo corretto all’interno dei numerosi servizi messi a disposizione dal motore è indispensabile per avvicinare l&#8217;azienda alle persone, che utilizzano la rete in modo sempre più evoluto ed esigente.</p>
]]></content:encoded>
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		<tsw:signature><![CDATA[SEO Specialist]]></tsw:signature>	
	</tsw:profile>	</item>
		<item>
		<title>Google Webmaster Tools e i malware</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-marketing/google-webmaster-tool-e-i-malware_0004883.html</link>
		<comments>http://blog.tsw.it/search-marketing/google-webmaster-tool-e-i-malware_0004883.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Webmaster Tool]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>

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		<description><![CDATA[Un virus ha infettato il mio sito!
Alcune volte può accadere che un sito venga infettato da un codice malevolo, tecnicamente definito malware, che ha lo... <a href="http://blog.tsw.it/search-marketing/google-webmaster-tool-e-i-malware_0004883.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un virus ha infettato il mio sito!</strong><br />
Alcune volte può accadere che un sito venga infettato da un codice malevolo, tecnicamente definito <a title="Definizione malware su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malware" target="_blank">malware</a>, che ha lo scopo di arrecare danni.  Spesso i webmaster non verificano in modo costante, all’interno dei siti che gestiscono, la presenza di un eventuale malware: esso può insinuarsi nel server e tra le pagine di un sito internet senza che ci siano cambiamenti sulla corretta visualizzazione dello stesso e sul suo normale utilizzo da parte degli utenti.<br />
La pericolosità è data dal fatto che il malware tenta di &#8220;rubare&#8221; informazioni personali o di utilizzare il computer infettato per eseguire operazioni non richieste o indesiderate.<br />
Spesso l’attacco viene portato a compimento a causa di un mancato aggiornamento del server che funge da hosting, che viene bucato.</p>
<p><strong>Come reagisce Google?</strong><br />
Anche se il gestore del server non se ne accorge, Google verifica, attraverso software automatici di sua proprietà, che il sito non risulti infettato da malware.</p>
<p>Google afferma che se è riscontrata la presenza di un software malevolo, il sito viene flaggato nel <a title="GWT e i malware" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2009/10/fetch-as-googlebot-and-malware-details.html" target="_blank">Webmaster Tools</a> e la sua apertura, in seguito ad una ricerca, è anticipata da un avviso di pericolosità.<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-4912" title="Malware details" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2009/12/details3ok.png" alt="Malware details" width="400" height="283" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Il webmaster spesso è ignaro della cosa, ma il colosso di Mountain View, nell’ottica di fornire il miglior servizio possibile ai suoi utilizzatori, deve prendere delle precauzioni.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4908" title="GWT malware" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2009/12/details-ok.JPG" alt="GWT malware" width="620" height="211" /></p>
<p>Una domanda che ci si pone è: &#8220;Un sito nel quale viene rilevato un malware subisce penalizzazioni nel posizionamento? E i siti linkati (outbounds) risentono di questa sua potenziale pericolosità e dell’ipotetica penalizzazione?&#8221;</p>
<p>In merito alle penalizzazioni del sito identificato come infettato, <a title="Google sui malware" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/10/malware-we-dont-need-no-stinking.html" target="_blank">Google afferma che</a>:<br />
&#8220;Finally, don&#8217;t confuse a malware review with a request for reconsideration. If Google&#8217;s automated scanners find malware on your website, the site will usually not be removed from search results. There is also a different process that removes spammy websites from Google search results. If that&#8217;s happened and you disagree with Google, you should submit a reconsideration request. But if your site has a malware label, a reconsideration request won&#8217;t do any good — for malware you need to file a malware review from the Overview page.&#8221;</p>
<p>Non facendo alcun riferimento ad effetti sui siti linkati da quello incriminato, si può affermare che non vengono applicate penalizzazioni algoritmiche che modificano il ranking dei siti che linka, e nemmeno il ranking del sito stesso.<br />
Infatti l&#8217;avviso non è un evento per il quale sia prevista l’attivazione di penalizzazioni antispam, bensì un servizio di qualità che Google vuole assicurare ai propri utenti.</p>
<p><strong>Come comportarmi nel caso in cui il mio sito sai infettato?</strong><br />
Successivamente all’individuazione del codice incriminato e alla sua completa rimozione, si può richiedere una verifica da parte di Google. Se risulta positiva, ripristinerà tutto alla situazione iniziale e rimuoverà l&#8217;avviso di pericolo, senza alcun cambiamento nei posizionamenti.</p>
<p>Ipotizzando una situazione di avvisi ripetuti, il motore di ricerca potrebbe eventualmente valutare la qualità del server di hosting: se più siti risultassero infettati potrebbe decidere di agire nei confronti di quel server, abbassando  il punteggio di qualità interno che Google attribuisce a questo elemento.</p>
<p>In conclusione, meglio effettuare periodicamente dei controlli ai propri siti web onde evitare spiacevoli sorprese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.tsw.it/search-marketing/google-webmaster-tool-e-i-malware_0004883.html/feed</wfw:commentRss>
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	</tsw:profile>	</item>
		<item>
		<title>Google Maps: schede in stato &#8220;contrassegnato&#8221;</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-marketing/google-maps-schede-in-stato-contrassegnato_0004714.html</link>
		<comments>http://blog.tsw.it/search-marketing/google-maps-schede-in-stato-contrassegnato_0004714.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 15:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Magnan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Google Local Business Center]]></category>
		<category><![CDATA[Google Maps]]></category>
		<category><![CDATA[il lavoro del SEO]]></category>
		<category><![CDATA[local search]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.tsw.it/?p=4714</guid>
		<description><![CDATA[Il  Local Business Center permette di segnalare la propria attività commerciale e di inserirla nelle mappe di Google. Talvolta, però, capita che la propria scheda... <a href="http://blog.tsw.it/search-marketing/google-maps-schede-in-stato-contrassegnato_0004714.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il  <strong><a title="Local Business Center" href="http://www.google.com/local/add/businessCenter?hl=it&amp;gl=IT" target="_blank">Local Business Center</a></strong> permette di segnalare la propria attività commerciale e di inserirla nelle mappe di Google. Talvolta, però, <strong>capita che la propria scheda sia marcata con lo stato &#8220;contrassegnato&#8221;</strong> (<strong>flagged</strong> in inglese), e quindi non venga pubblicata con tutti i dettagli che abbiamo inserito.</p>
<p>Eccovi uno screenshot:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4728" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2009/11/screenshot-3-2.JPG" alt="Google Business Center" width="620" height="153" /></p>
<p>La scheda risulta in stand-by e, come si vede dall’immagine, in attesa della verifica del contenuto. Inoltre non è possibile consultare le statistiche di visualizzazione. Il problema maggiore è che <strong>questo stato di attesa rimane a tempo indeterminato, senza indicazioni sull&#8217;avanzamento del processo di revisione.<br />
</strong></p>
<p>Come possiamo risolvere il problema?</p>
<p>Innanzitutto cerchiamo di capire perché accade:</p>
<ol>
<li>La scheda commerciale viene contrassegnata <strong>se contiene anche solo una parola</strong> o un termine <strong>che non rientra nelle <a title="Termini e condizioni Google Maps" href="http://maps.google.com/help/terms_maps.html" target="_blank">policy di Google Maps</a></strong> (es. marchi non autorizzati, parole offensive ecc.)</li>
<li>Non sembra che il personale di Google  intervenga sui contenuti, quindi <strong>è necessario risolvere personalmente il problema</strong>, modificando la scheda.</li>
<li><strong>La parola incriminata può comparire in qualsiasi parte delle scheda. </strong>Personalmente ho dovuto correggere i dati presenti nel nome azienda, nelle categorie, nel campo descrizione, nell’URL e nella sezione Ulteriori dettagli.</li>
<li>Una volta rimossa la parola non ammessa, <strong>non sempre lo stato diventa subito Attivo</strong>. Potrebbe infatti accadere che la convalida non sia immediata. In questo caso però possiamo comunque capire se il problema è stato risolto, infatti lo stato cambierà da “In attesa della verifica del contenuto” a “In attesa del prossimo aggiornamento”. Molto probabilmente sarà necessaria qualche settimana perché la scheda torni attiva.</li>
</ol>
<p>Compreso questo dobbiamo quindi procedere con la ricerca del termine “incriminato”. Purtroppo a volte non è così facile e immediato scovarlo. Mi sono trovato davanti a situazioni davvero assurde, in cui ad esempio la parola che provocava lo stato “Contrassegnato” era “bambini”. Sostituito questo termine con “bimbi” la scheda è tornata immediatamente attiva. Un&#8217;altra parola da evitare assolutamente, oltre a espressioni volgari o violente, è “Google”, presumibilmente proibita per proteggerne il brand.<br />
Proprio per questo motivo, in alcuni casi l’unica soluzione è quella di <strong>rimuovere le informazioni inserite un po’ alla volta, aggiornare la scheda e verificare sempre lo stato.</strong></p>
<p>Di seguito una scaletta delle cose da fare:</p>
<ol>
<li>Create una copia dei dati attuali (ad esempio, copiate in un editor di testo tutte le informazioni relative alla scheda).</li>
<li>Rimuovete le informazioni un pezzo alla volta, e rinviate i dati aggiornati (ad esempio, se ritenete che il campo descrizione contenga qualche parola “proibita”, dovrete editare la scheda cancellando la descrizione, cliccare su conferma e verificare se ora la situazione è cambiata.)</li>
<li>Ripetete questi due passaggi finché lo stato non cambierà.</li>
<li>Una volta individuata la parola responsabile (attenzione perché a volte può essere anche più di una) potete inserire nuovamente le informazioni precedentemente rimosse…ovviamente tranne la “colpevole”!</li>
</ol>
<p>Concludo facendo due piccole critiche a Google:</p>
<ul>
<li>Se all’utente appare il messaggio “In attesa della verifica del contenuto” come mai dopo mesi e mesi questa verifica non ha luogo? Ho addirittura letto di un caso in cui nemmeno dopo 6 mesi le cose sono cambiate…</li>
<li>Perché Google non specifica quale campo della scheda dell’attività commerciale contiene l’espressione che provoca lo stato Contrassegnato?</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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