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	<title>TSW Blog &#187; Web Usability</title>
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	<description>Ogni conversazione è un bene prezioso</description>
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		<title>Il test mobile di UniCredit: 9 linee guida per un design user &#8211; centered</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Casarsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile web]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo App]]></category>
		<category><![CDATA[UniCredit]]></category>

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		<description><![CDATA[UniCredit ha da poco rilasciato la app ‘Banca via cellulare’, che permette ai clienti di operare sul loro conto in mobilità al fine di verificare... <a href="http://blog.tsw.it/mobile-web/il-test-mobile-di-unicredit-9-linee-guida-per-un-design-user-centered_0009728.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>UniCredit ha da poco rilasciato la app ‘<em>Banca via cellulare</em>’, che permette ai clienti di operare sul loro conto in mobilità al fine di verificare saldo e movimenti, effettuare operazioni bancarie e fare trading online. Per verificare e migliorare l’usabilità della app nelle sue versioni <strong>Android</strong> e <strong>iPhone</strong>, About User ha condotto un test di usabilità coinvolgendo 5 utenti, 3 utilizzatori abituali di iPhone e 2 di Android.</p>
<p><strong>Come è andata?</strong></p>
<p>Il test ha messo in luce <strong>69 evidenze</strong> di usabilità, tra cui 13 caratteristiche positive e gradite agli utenti, da conservare nelle prossime release.<br />
Alcune delle barriere di usabilità emerse confermano alcuni spunti di progettazioni mobile validi universalmente. Scorriamoli insieme:<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>1. Sfrutta pattern e API che gli utenti già conoscono<br />
</strong>UniCredit ha deciso di sfruttare Google Maps per il servizio di ricerca di filiali e bancomat. Tale scelta si è rivelata decisamente opportuna: tutti gli utenti, utilizzatori abituali della app Google Maps nativa, non hanno avuto nessuna difficoltà a muoversi e zoomare la mappa per visualizzare i punti UniCredit più vicini e a calcolare il percorso più rapido per raggiungerli.</p>
<p><strong>2. Disegna per chi ha il pollice più grande del tuo: i pulsanti devono essere grandi e ben spaziati l’uno dall’altro<br />
</strong>Apple raccomanda elementi attivi grandi almeno 44&#215;44 punti. Il Norman Nielsen Group parla invece di 1&#215;1 cm, e ci consiglia di non trascurare i “fat finger men”, coloro che – pur avendo un pollice leggermente più grande della media – provano comunque a interagire con un dispositivo touch.<br />
Durante il test UniCredit abbiamo incontrato un <em>“fat finger man” </em>possessore di un cellulare Android con un display dalle dimensione decisamente contenute, 3.2’ pollici.</p>
<p>Gli abbiamo chiesto di verificare i servizi messi a disposizione dal bancomat dell’agenza “Treviso Aldo Moro”.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9730 aligncenter" title="Screenshot ricerca agenzie UniCredit" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img1.png" alt="Screenshot ricerca agenzie UniCredit" width="458" height="331" /></p>
<p>Provando a selezionare la corretta icona <img class="alignnone size-full wp-image-9736" title="Icona localizzatore" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/Icona-localizzatore.png" alt="Icona localizzatore" width="37" height="30" />,  l’utente ha prima fatto tap sull’icona telefono, dando origine a una chiamata alla filiale.</p>
<p>Al secondo tentativo, ha invece involontariamente selezionato l’area grigia. Essa, oltre a fare da contorno al pulsante, è un’area attiva che al tap scende per dare maggior spazio alla mappa.<br />
Vedendo sparire il pulsante, l’utente si è quindi arreso.<br />
Ecco come potremmo rivedere l’interfaccia per risolvere le due precedenti barriere.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="size-medium wp-image-9741 aligncenter" title="Esempio di interfaccia" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img3-186x300.png" alt="Esempio di interfaccia" width="186" height="300" /> <strong>3. L’interazione costa: gli utenti non fanno tap su ciò che non conoscono. Rendi icone, link e titoli parlanti</strong><br />
Durante il test, per conoscere l’indirizzo esatto dei punti visualizzati sulla mappa, più di un utente ha cercato di visualizzare un listato testuale. Nessuno degli utenti Android ha compreso che tale funzionalità si cela dietro l’icona <img class="alignnone size-full wp-image-9734" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="Icona menù" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/pippo.png" alt="Icona menù" width="31" height="27" />, più chiara invece per utenti Apple – già abituati alla pulsantiera iTunes per modificare la vista della libreria: <img class="alignnone size-full wp-image-9744" title="Libreria" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img5.png" alt="Libreria" width="110" height="33" /></p>
<p><strong>4. Cura al massimo i tuoi contenuti: utilizza la formattazione per favorire la legibilità, sii chiaro e diretto<br />
</strong>Gli utenti mobile sono spesso mossi da un bisogno da soddisfare in brevissimo tempo. Per questo motivo, ancora più che sul web, dedicano poca attenzione ai testi informativi.<br />
L’effetto è ancora più grave se i testi sono inseriti in alertbox: questo perché tali finestre compaiono spesso in sovra impressione al primo avvio della app, per informare in merito a contenuti aggiuntivi, promozionali o di natura legale. Gli utenti hanno imparato a <em>skipparle</em> senza leggerle.<br />
Ecco l’effetto del problema riscontrato sulla app UniCredit.</p>
<p>Al primo avvio della app l’utente vede il seguente alertbox</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img6.png"><img class="size-medium wp-image-9748 aligncenter" title="Alertbox" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img6-300x278.png" alt="Alertbox" width="210" height="195" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Senza leggerlo, preme “Ok” e si trova di fronte all’interfaccia</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img7.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9750" title="Interfaccia codice attivazione" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2012/01/img7-300x253.png" alt="Interfaccia codice attivazione" width="210" height="177" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Qui, non sapendo come reperire il codice di attivazione, prova senza successo a tornare alla schermata precedente per rileggere le istruzioni. Dopo numerosi e inutili tentativi viene aiutato dal facilitatore.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>5. Abbandona i termini gergali e parla la lingua del tuo utente</strong><br />
Mai dare per scontati concetti a noi noti: di fronte al testo “Banca Via Internet” alcuni utenti danno le più svariate interpretazioni (seppur ridendo, un utente ha letto: “banca, in via Internet”). Solo gli utenti che controllano spesso online il loro conto sanno che tale label fa riferimento alla sezione home banking del sito.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>6. Nelle form rendi facoltativi – o meglio elimina! – i campi non essenziali</strong><br />
Sul web si assiste spesso ad una proporzione inversa tra il tasso di conversione e il numero di campi che chiediamo all’utente di compilare.<br />
Progettando una app la form diventa ancora più determinante: pulsanti piccoli, nel caso di iPhone l’assenza di un feedback tattile al tap, caratteri alfanumerici distribuiti su tastierini distinti, rendono l’input molto complesso. Se si trovano in difficoltà, o se non sono sicuri di come compilare uno specifico campo, gli utenti abbandonano l’interfaccia.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>7. Presta particolare attenzione ai messaggi di errore: devono aiutare l’utente a rimediare all’errore</strong><br />
Abbiamo chiesto agli utenti di provare ad effettuare un bonifico. Un utente ha immesso l’IBAN del destinatario ma ha lasciato vuoto il campo “Beneficiario”. Di fronte al messaggio di errore “è necessario inserire tutti i campi del beneficiario per eseguire l’operazione”, l’utente ha provato a compilare tutti i campi della form, anche quelli contrassegnati come facoltativi (causale, data esecuzione, indirizzo, …). Ovviamente continuando a lasciare in bianco il campo “Beneficiario”. Solo dopo aver rivisto lo stesso messaggio di errore l’ha correttamente inteso. Terminato l’input di tutti i campi, la sua sessione – durata oltre 7 minuti – è scaduta.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>8. Non forzare l’interazione: il controllo spetta all’utente, non al dispositivo. Se disegni per Android, e dunque per schermi di diverse dimensioni, non dimenticare la modalità landscape</strong><br />
L’app UniCredit funziona solo in modalità portrait, eppure due utenti hanno provato a orientare il dispositivo in modalità landscape:</p>
<ul>
<li>un utente iPhone, abituato a fare trading online, cercando e non trovando un grafico azionario</li>
<li><span style="text-align: left;">l’utente <em>fat finger man</em>, per visualizzare sul suo schermo 3.2’’ un tastierino più grande che potesse rendere la sua compilazione più agevole.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Per concludere, vi lascio con l’ultima raccomandazione, estratta direttamente dalla <a title="iOS Human Interface Guidelines" href="http://developer.apple.com/library/IOs/#documentation/UserExperience/Conceptual/MobileHIG/AppDesign/AppDesign.html" target="_blank">iOS Human Interface Guidelines</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>9. Prototype and Iterate</strong><br />
<em>Before you invest significant engineering resources into the implementation of your design, it’s a really good idea to create prototypes for user testing.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em></em>E se volete approfondire, ecco il link alla presentazione del test presentata al <a title="Presentazione evento Business International 1 dicembre 2011" href="http://www.slideshare.net/TSW_SearchMarketing" target="_blank">Business International</a> il 1 dicembre scorso.<br />
Buon user-centered design!</p>
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		<item>
		<title>Il test di usabilità Mobile UniCredit: il premio Mediastars</title>
		<link>http://blog.tsw.it/eventi/progetto-unicredit-e-tsw-test-mobile_0009496.html</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 11:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Casarsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile web]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[About User]]></category>
		<category><![CDATA[eventi usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[test mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Agli inizi dell’anno About User ha lanciato il servizio di test utenti su Mobile, utile a verificare e migliorare il livello di usabilità di una... <a href="http://blog.tsw.it/eventi/progetto-unicredit-e-tsw-test-mobile_0009496.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agli inizi dell’anno About User ha lanciato il servizio di <strong>test utenti su Mobile</strong>, utile a verificare e migliorare il livello di usabilità di una applicazione o di un sito Mobile.</p>
<p>Abbiamo strutturato il laboratorio secondo i consigli forniti alla <a title="Conferenza Usability Week 2011" href="http://www.nngroup.com/events/" target="_blank">Usability Week 2011</a>. Per garantire la massima naturalezza, ogni utente utilizza il proprio dispositivo. L’interazione viene registrata tramite l’uso di una <em><strong>document camera</strong></em>, e riprodotta in streaming su un computer visibile all’utente e al facilitatore. In sala visione la platea può assistere in diretta, senza essere vista dall&#8217;utente impegnato nel test.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9497" title="Test mobile UniCredit, laboratorio About User" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2011/11/Test.png" alt="Test mobile UniCredit, laboratorio About User" width="617" height="167" /></p>
<p>Con molto piacere vi annuncio che il test mobile condotto da About User sulla nuova App UniCredit partecipa al <a title="Concorso Mediastars" href="http://www.mediastareditore.com/mediastars/?doc=3047" target="_blank">premio Mediastars per la categoria Internet</a>. A breve pubblicheremo il materiale presentato.</p>
<p>Per un’anticipazione siete tutti invitati alla Conferenza &#8220;<strong><a title="Marketing Trends - L'evento di Business International a Milano" href="http://www.businessinternational.it/events/ed.action?edCode=2597&amp;t=events" target="_blank">Marketing Trends</a></strong>&#8221; organizzata da Business International l&#8217;<strong>1 dicembre a Milano</strong>. In questa occasione illustrerò le caratteristiche di un test Mobile e presenterò alcune linee guida di usabilità per App e m-sites.</p>
<p>Ecco il video del test di usabilità per mobile.<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/a_LMyqIKGiM" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe><br />
Vi aggiorneremo presto, restate sintonizzati!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Alcuni consigli per realizzare una buona Landing page</title>
		<link>http://blog.tsw.it/search-marketing/suggerimenti-per-realizzare-una-buona-landing-page_0009046.html</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 14:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rodighiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[landing page]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta un clic su una campagna pubblicitaria (banner, annuncio, dem) o una newsletter per atterrare, nella maggior parte dei casi, su una landing page.
Queste pagine... <a href="http://blog.tsw.it/search-marketing/suggerimenti-per-realizzare-una-buona-landing-page_0009046.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basta un clic su una campagna pubblicitaria (banner, annuncio, dem) o una newsletter per atterrare, nella maggior parte dei casi, su una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Landing_page"><strong>landing page</strong></a>.</p>
<p>Queste pagine web hanno uno scopo preciso: trasformare il traffico <strong>sul proprio sito</strong> in una concreta opportunità <strong>di business</strong> (acquisire nuovi contatti, far sì che gli utenti acquistino prodotti/servizi …).</p>
<p>Le <strong>landing pages</strong> devono essere fortemente imperniate sulla <strong><em>call to action</em></strong>: elementi della pagina che solleticano e attirano l’attenzione dell’utente<strong>. </strong>Per aumentare le opportunità che questo accada, è bene<strong> </strong>rispettare alcuni requisiti fondamentali sia dal punto di vista della grafica/design che da quello del contenuto.  Vediamo i principali.</p>
<ul>
<li><strong>Pensate alla “piega”:</strong> i contenuti <strong>strategici </strong>devono  <strong>essere disposti in maniera razionale </strong><strong>“sopra la piega”</strong> della pagina, <strong>la regione a più alta visibilità e priorità informativa</strong>. Tenete conto di come la pagina si debba adattare alle risoluzioni degli schermi -web standard, tablet e mobile-  e testate la disposizione dei contenuti e l’organizzazione degli elementi su più hardware.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Definite una call to action precisa</strong>. La pagina dovrebbe contenere un invito/chiamata all’azione prioritario e rapidamente identificabile. La comunicazione deve essere infatti tematizzata: <strong>ogni landing deve essere focalizzata/incentrata su un unico prodotto o servizio.</strong><br />
Non distraete l’utente con una grafica pesante e molti link. La call to action dovrebbe: stagliarsi in modo chiaro e utilizzare combinazioni di colore ad alto contrasto rispetto allo sfondo o agli elementi adiacenti; essere collocata in posizione di prominenza visiva rispetto agli altri oggetti; comunicare attraverso la gerarchia visiva delle dimensioni degli elementi la propria priorità; essere distinta dal testo e da altre parti grafiche tramite un utilizzo consapevole di spazi  vuoti; comunicare all’utente cosa lo aspetta nei passi successivi della conversione.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Offrite vie di conversione alternative</strong>: assieme alla call to action primaria, definite dei percorsi di conversione secondari o azioni secondarie (ad esempio il “<strong>Vuoi saperne di più?</strong>”) che agiscano in armonia con il resto della pagina e non distraggano l’utente dall’azione principale.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Non dimenticate Brand e Company Name.</strong> L’identità e la riconoscibilità del marchio è fondamentale. Bisogna dare il giusto spazio e il giusto peso nella pagina al brand. Accompagnate il vostro marchio con una<em> tag line </em>che permetta di spiegare la vostra USP (<em>Unique selling proposition</em>).</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Cercate di catturare l’attenzione</strong> dell’utente con le immagini e con un testo asciutto e<em> </em>leggibile dal motore. Il 60% della landing page è grafica ed il 40% è contenuto da ottimizzare.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Gadget, sconti, e-books … sono sempre graditi</strong>. Una buona landing page offre sempre qualcosa di <em>gratis</em> all&#8217;utente che lascia i propri dati, effettua una transazione, si iscrive a una newsletter.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Comunicate il senso di urgenza. </strong>Potrebbe rivelarsi azzeccata la scelta di trasmettere l’idea che il prodotto o il servizio siano disponibili alle condizioni proposte per un periodo molto limitato di tempo o per un numero ristretto di utilizzatori, così da veicolare la percezione di una possibile mancata opportunità.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Non trascurate la privacy</strong>. Se i vostri utenti non vedono una policy di privacy quando vengono richiesti dati sensibili o un protocollo di sicurezza quando si sta effettuando una transazione, possono abbandonare la pagina.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Corrispondenza con il contenuto dell’annuncio. </strong>La comunicazione deve essere pertinente con le parole chiave e il testo dell’annuncio, del banner, dell’email spedita. Anche le foto utilizzate nell’annuncio o nella dem dovrebbero essere pertinenti rispetto al servizio/prodotto promosso o offerto nella landing ; in altre parole, deve esserci piena corrispondenza tra il contenuto del messaggio pubblicitario e quello della landing page anche attraverso le immagini. Inoltre, per i prodotti consigliamo foto nel contesto d’uso.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Trasmettere fiducia</strong>. La comunicazione deve trasmettere <strong>fiducia e credibilità </strong>agli occhi degli utenti. Per fare ciò potrebbe essere utile ricorrere a numeri verdi, certificazioni, premi e riconoscimenti ricevuti, referenze/credenziali facilmente controllabili/verificabili, FAQ, testimonianze, case histories, demo e prove di efficacia, testimonial; la comunicazione deve essere<strong> esaustiva, personale </strong>(tono informale e colloquiale) e dovrebbe rispettare il <strong>principio della piramide rovesciata </strong>(dal generale al particolare ovvero prima le conclusioni/i benefici e poi le prove/ i dati di fatto).</li>
</ul>
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		<title>TSW si allarga: AAA cercasi &#8230;</title>
		<link>http://blog.tsw.it/tsw-news/esperto-usabilita-about-user_0008929.html</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 15:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Redelotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[TSW Life]]></category>
		<category><![CDATA[TSW News]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[About User]]></category>
		<category><![CDATA[job]]></category>
		<category><![CDATA[TSW job]]></category>

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		<description><![CDATA[TSW, nonostante le ferie nell&#8217;aria, è in fase di crescita e non si arresta! :-)
Il nostro team di usabilità e progettazione sta cercando una nuova risorsa per ampliare... <a href="http://blog.tsw.it/tsw-news/esperto-usabilita-about-user_0008929.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TSW, nonostante le ferie nell&#8217;aria, è in fase di crescita e non si arresta! :-)</p>
<p>Il nostro team di usabilità e progettazione sta cercando una nuova risorsa per ampliare la rosa dei professionisti TSW.</p>
<p><a title="About User sito ufficiale" href="http://www.aboutuser.com/" target="_blank">About User</a> lavora su progetti importanti e collabora continuativamente con <a title="About You sito ufficiale" href="http://www.aboutyou.it/" target="_blank">About You</a> e <a title="TSW Search sito ufficiale " href="http://www.tsw.it/" target="_blank">TSW Search</a> per la realizzazione di proposte di web marketing integrato come, ad esempio, la <strong>formulazione di <em>personas</em> realistici</strong> e verosimili grazie al forte contributo del <strong>software di monitoraggio About You monitoring</strong>.</p>
<p>Paola Casarsa, head of User Experience si racconta: “Abbiamo concluso progetti come, ad esempio, il <strong>test di usabilità con bambini</strong> e la <strong>riprogettazione di Intranet</strong>, attività impegnative ma altrettanto soddisfacenti;  <strong>siamo attivi sul fronte mobile</strong> in ambito usabilità e per la riprogettazione. Presto condurremo un nuovo test utenti secondo il protocollo che <a title="Nielsen Norman Group" href="http://www.nngroup.com/" target="_blank">N/N Group</a> suggerisce per gli user testing su mobile&#8230; insomma un trend in continua crescita che vede l&#8217;usabilità protagonista delle PMI attente&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sei uno specialista di usabilità? Ricerchiamo una figura che possa svolgere con entusiasmo, passione e professionalità le seguenti attività:</p>
<p>-       Pianificazione, conduzione e analisi test di usabilità con think aloud e eye tracking;</p>
<p>-       Analisi e simulazione euristica per valutare efficacia, efficienza e gradevolezza di interfacce digitali;</p>
<p>-       Focus group, interviste, card sorting e altri progetti che coinvolgono l’utente finale;</p>
<p>-       Field study;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Ricerca posizioni aperte di lavoro in TSW" href="http://www.tsw.it/company/job#open111a" target="_blank">Ecco il profilo completo ricercato</a>&#8230; lascia il tuo cv!</p>
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		<tsw:signature><![CDATA[TSW Human Resources Manager]]></tsw:signature>	
	</tsw:profile>	</item>
		<item>
		<title>&#8220;Social Media Marketing&#8221;, il manuale di comunicazione aziendale 2.0</title>
		<link>http://blog.tsw.it/tsw-news/social-media-marketing-il-manuale-di-comunicazione-aziendale-2-0_0008309.html</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 10:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miriam Bertoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[TSW News]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione aziendale]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni Hoepli ha messo in vendita &#8220;Social Media Marketing&#8221;, il manuale di comunicazione aziendale 2.0 che nasce dall&#8217;esperienza del Master in Social Media... <a href="http://blog.tsw.it/tsw-news/social-media-marketing-il-manuale-di-comunicazione-aziendale-2-0_0008309.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni<a title="&quot;Social Media Marketing&quot; con il 25% di sconto fino al 28 aprile" href="http://www.hoepli.it/libri/sconti_offerte/promozione-social-media-marketing/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-8310" title="Social Media Marketing - In vendita su Hoepli.it con il 25% di sconto" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2011/03/social-media-marketing-196x300.jpg" alt="Social Media Marketing - In vendita su Hoepli.it con il 25% di sconto" width="196" height="300" /></a> Hoepli ha messo in vendita &#8220;Social Media Marketing&#8221;, il manuale di comunicazione aziendale 2.0 che nasce dall&#8217;esperienza del <a title="Master Social Media Marketing - IULM " href="http://www.mastersocialmediamarketing.it/nuova-edizione-2011/" target="_blank">Master in Social Media Marketing dello IULM</a>. Il manuale multiautore è stato curato dal Prof. Guido Di Fraia e comprende i contributi di Mauro Lupi, Andrea Genovese, Gianluca Diegoli, Mirko Lalli, Paolo Iabichino, Nazzareno Gorni, Andrea Serravezza, Michele Marzan, Marco Massara, Alessio Semoli e Sacha Monotti. E&#8217; un manuale completo, che parla di social media per le aziende ma non solo: si parla di affiliazioni, mobile, search marketing e molto altro.</p>
<p>Io e <a title="Tutti i post di Luca Schibuola" href="http://blog.tsw.it/author/luca-schibuola" target="_blank">Luca</a> abbiamo scritto il capitolo su <strong>usabilità e web marketing</strong>, in cui raccontiamo di strumenti e buoni motivi per investire in usabilità e migliorare il ritorno degli investimenti in marketing online, mettendo al centro gli utenti.</p>
<p>Quali informazioni posso ottenere da un test di usabilità con gli utenti? Come migliorare le vendite di un sito e-commerce? Quali sono le accortezze per sviluppare siti e contenuti mobile usabili?</p>
<p>Fino al 28 aprile dal sito della Hoepli è possibile <strong>acquistare<a title="&quot;Social Media Marketing&quot; su Hoepli.it con il 25% di sconto fino al 28/04" href="http://www.hoepli.it/libri/sconti_offerte/promozione-social-media-marketing/" target="_blank"> &#8220;Social Media Marketing &#8211; Manuale di comunicazione aziendale 2.0&#8243;</a> con uno sconto del 25%</strong> (con codice promozionale), buona lettura e passate parola!</p>
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		<title>Don Norman presenta il libro “Vivere con la complessità” &#8211; Meet the Media Guru, 22 marzo 2011</title>
		<link>http://blog.tsw.it/eventi/don-norman-presenta-vivere-con-la-complessita_0008278.html</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 15:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Casarsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[design sito web]]></category>
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Fino a ieri pensavo che Don Norman fosse un guru del design dell’interazione noto solo agli addetti ai lavori.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-8289 alignright" style="margin: 0 0 10px 10px;" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2011/03/don-norman-vivere-con-la-complessita.jpg" alt="don norman vivere con la complessita" width="190" height="277" /></p>
<p>Fino a ieri pensavo che Don Norman fosse un guru del design dell’interazione noto solo agli addetti ai lavori.</p>
<p>Partecipando al secondo appuntamento del ciclo “<a href="http://www.meetthemediaguru.org/" target="_blank">Meet the Media Guru</a>”, mi sono invece dovuta ricredere: Don Norman ha infatti riempito le sale (e il giardino!) della Mediateca Santa Teresa di Milano. E qualche partecipante, seppur registrato, è rimasto in piedi.</p>
<p>Pretesto per incontrare il pubblico italiano è l’uscita del suo nuovo libro “<a title="&quot;Vivere con la complessità&quot;" href="http://hpe.pearson.it/scheda_opera.php?tab=&amp;ID=3639" target="_blank">Vivere con la complessità</a>” che ovviamente parla del suo mestiere, il design o, per entrare nello specifico, il design dell’interazione.</p>
<p>Eppure a sentire le parole di Don Norman, il design pare una sottotrama di un discorso molto più alto ed articolato.</p>
<p><a href="http://www.jnd.org/bio-sketch.html" target="_blank">Don Norman parla di sé</a>. E del mondo, com’era, com’è e come sarà.</p>
<p>Una delle prime slide proiettate mostra la sala di controllo di una centrale nucleare. Si tratta della centrale di Three Mile Island, isola tristemente nota per l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_di_Three_Mile_Island" target="_blank">incidente del 1979</a>. Norman ci racconta di aver fatto parte della commissione incaricata di valutare le cause dell’incidente o in altre parole, di stabilire se sia trattato di un errore umano.</p>
<p>La foto della sala di controllo parla chiaro: centinaia, migliaia di controlli, tutti uguali. L’incidente poteva essere evitato? Sicuramente, con un miglior design.</p>
<p>La commissione ha infatti accertato che si è trattato di un errore umano. E come si legge sul web, Norman ha aggiunto: “i controlli sembravano deliberatamente progettati per indurre in errore”. Ovverosia, tutto è nato da una clamorosa violazione dell’euristica “prevenzione degli errori”, teorizzata da Nielsen, cofondatore insieme a Norman del N/N Group.</p>
<p>Sentendo questa storia è impossibile non pensare alla tragedia di Fukushima. Ma per una volta è un pensiero catartico, che ci porta a riflettere sulle radici profonde e sugli obiettivi del design dell’interazione.</p>
<p><strong>Come nasce il design dell’interazione?</strong></p>
<p>Dimentichiamo per un attimo ROI, conversioni, obiettivi di business e ottimizzazione di siti Internet. La nostra professione è nata per garantire la sicurezza e migliorare l’interazione tra un pilota e la sua postazione di controllo dell’aereo. Come? Semplificando la postazione!</p>
<p><em>Perché il mondo è complesso, la vita è complessa. Non possiamo fare altro che convivere con la complessità cercando di spostarla lontano (legge di Tesler). </em></p>
<p>Norman ci invita a ricordare però che complesso non è sinonimo di complicato. E tantomeno di incomprensibile. Le persone non vogliono necessariamente cose semplici, ma cose comprensibili.</p>
<p>Lasciamoci guidare dall’esempio di Norman e immaginiamo un telefono cellulare che permetta solo di telefonare, semplice e minimalista. Probabilmente quel cellulare non incontra bene le esigenze del grande pubblico che ora cerca un cellulare dotato di molte altre funzionalità: rubrica, elenco chiamate ricevute ed effettuate, sms, fotocamera. Un cellulare complesso, purchè semplice da usare.</p>
<p><strong>Quali sono le caratteristiche del designer secondo Norman?</strong></p>
<p>Per riuscire a progettare un prodotto complesso e comprensibile, il designer deve:</p>
<ul>
<li>amare la bellezza, conoscere l’arte e progettare il bello</li>
<li>essere un po’ psicologo, conoscere l’uomo nei suoi pregi e nei suoi difetti. E progettando pensare a lui</li>
<li>conoscere il mondo del lavoro e, progettando, considerare sempre il contesto d’uso</li>
</ul>
<p><strong>Un buon esempio di design (secondo me)?</strong></p>
<p><a href="http://isparade.jp/" target="_blank">La Twitter parade</a>. Impossibile spiegarla, dovete vederla! Se provate a scrivere #donnorman nel campo “keyword” vedrete sfilare tutti gli avatar dei partecipanti al Meet the Media Guru. E potrete leggere i loro (e i miei) tweets!</p>
<p>E’ un buon esempio di design: bella da vedere, cattura l’attenzione e, proiettata alle spalle di Don Norman durante l’ampio spazio dedicato alle domande-risposte, aiuta a socializzare e a stimolare i tweets.</p>
<p><strong>Un cattivo esempio di design (secondo Norman)?</strong></p>
<p>Il microfono che Don Norman ha trovato di fronte a sé, adatto solo a chi parla rimanendo sempre seduto al tavolo. E’ orientabile, ma è scomodo da tenere in mando se si desidera parlare in piedi.</p>
<p>Nota simpatica: per tutto l’incontro Don Norman, che ama parlare in piedi, ha tenuto in mano il microfono da tavolo.</p>
<p><strong>Volete conoscere Norman più da vicino?</strong></p>
<p>L&#8217;intero <a title="Don Norman - The lecure" href="http://www.meetthemediaguru.org/index.php/03/don-norman-la-lecture/" target="_blank">video dell&#8217;evento</a> è disponibile sul sito di Meet the Media Guru, buona visione.</p>
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		<title>Interviste su usabilità e web analytics per l’e-commerce</title>
		<link>http://blog.tsw.it/web-analytics/interviste-su-usabilita-e-web-analytics-per-l-e-commerce_0007577.html</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 16:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica Balbi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
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		<description><![CDATA[Come fatto per l’evento di About You, anche per quello di About User “L’e-commerce svelato” abbiamo approfittato della presenza di importanti ospiti per raccogliere alcune... <a href="http://blog.tsw.it/web-analytics/interviste-su-usabilita-e-web-analytics-per-l-e-commerce_0007577.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come fatto per l’evento di <a title="Interviste - About You" href="http://blog.tsw.it/brand-equity/interviste-su-social-media-e-nuovo-marketing-il-punto-di-vista-delle-aziende_0007253.html" target="_blank">About You</a>, anche per quello di <a title="&quot;L'e-commerce svelato&quot;" href="http://blog.tsw.it/eventi/evento-about-user-ecommerce-svelato_0007326.html" target="_blank">About User “L’e-commerce svelato”</a> abbiamo approfittato della presenza di importanti ospiti per raccogliere alcune brevi interviste. Come possono usabilità e web analytics migliorare l’esperienza dell’utente? Come si coniuga l’e-commerce con il brand dell’azienda?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3yPolgQLSU0?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/3yPolgQLSU0?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L’esperienza d&#8217;acquisto online non necessita di minore attenzione di quella offline e l’idea di costruire una forte integrazione tra brand ed e-commerce sembra essere il filo che unisce le varie opinioni dei nostri ospiti.</p>
<p>Potete trovare tutte le interviste nel <a title="&quot;L'e-commerce svelato&quot;" href="http://www.youtube.com/user/TSWSearchMarketing#grid/user/07B13839EE988C96" target="_blank">nostro canale YouTube</a>, buona visione.</p>
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		<item>
		<title>Psicologia e orientamento nel Web</title>
		<link>http://blog.tsw.it/progettazione-search-engine-friendly/psicologia-e-orientamento-nel-web_0005866.html</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 10:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Vit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progettazione Search Engine Friendly]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[Information Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Immaginate una via lunga e diritta sulla quale si affacciano due lunghe schiere di villette tutte uguali. La prima volta che siete andati da un... <a href="http://blog.tsw.it/progettazione-search-engine-friendly/psicologia-e-orientamento-nel-web_0005866.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginate una via lunga e diritta sulla quale si affacciano due lunghe schiere di villette tutte uguali. La prima volta che siete andati da un amico che abita in quella strada avete fermato la macchina, siete scesi e avete cercato l&#8217;ingresso con il numero di casa che vi era stato dato. La seconda volta che avete tentato di arrivare direttamente di fronte all&#8217;entrata vi siete trovati in forte imbarazzo perchè era tutto omogeneo e, senza ricordare il numero, non siete riusciti a trovare l&#8217;ingresso di casa del vostro amico.<br />
Finalmente, dopo aver letto i nomi sui campanelli siete riusciti nel vostro intento.</p>
<p>Quindi, in uno scenario in cui tutto è uniforme , è difficile distinguere degli elementi percettivi che possono servire da punti di riferimento.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>L&#8217;uomo si impadronisce dell&#8217;ambiente attraverso delle strutture percettive guida</strong>, che vengono meno in uno scenario in cui tutto è uniforme. Per potersi muovere con disinvoltura ha bisogno di identificare dei<strong> punti di riferimento </strong>all&#8217;interno dell&#8217;ambiente che lo circonda, anche se magari questi non sono considerati a prima vista come fondamentali.</p>
<p>Vi pongo un altro esempio. Pensiamo a quando ci si mette alla guida di un auto con i vetri ghiacciati, dove abbiamo solo una piccola porzione di visuale a disposizione per vedere ciò che sta davanti a noi.</p>
<p>Sebbene noi vediamo dove stiamo andando, non sono visibili le configurazioni percettive che normalmente guidano i nostri spostamenti: il ciglio della strada, gli specchietti retrovisori, ecc. Questi elementi, che apparentemente in una situazione di normali condizioni riteniamo secondari, ci permettono di muoverci in sicurezza e senza di essi la nostra guida diventa pericolosa.</p>
<p>Voi direte ma che cosa centra questo con un blog che parla di web?</p>
<p>Questo contenuto iniziale è ripreso dal <a title="Psicologia Generale - Sergio Roncato" href="http://www.libreriauniversitaria.it/psicologia-generale-roncato-sergio-upsel/libro/9788871262062" target="_blank">libro di psicologia generale</a> scritto da Sergio Roncato, professore di psicologia generale all&#8217;Università di Padova, che mostra dei <strong>parallelismi </strong>molto stretti tra ciò che viviamo tutti i giorni nel mondo reale e le esperienze di navigazione nei siti web.</p>
<p>Molto spesso il modo in cui l&#8217;uomo si orienta nello spazio e negli ambienti del mondo reale è lo stesso in cui attualmente si orienta nel web: è possibile applicare metodi di information architecture per progettare spazi (<a title="Davide Potente - Articles" href="http://www.davidepotente.com/" target="_blank">qui qualche esempio interessante</a> ) o usare i modelli mentali  per progettare interfacce web usabili.</p>
<p>Una strada diritta con tutte le case uguali, può essere comparata ad una pagina web dove non vi sono elementi in risalto. L&#8217;utente in questa pagina deve trovare il link che gli permette di soddisfare un suo bisogno: tutto è apparentemente uguale e da un esame veloce dell&#8217;interfaccia (ambiente) non si distinguono punti di riferimento in grado di aiutarlo. E&#8217; quindi costretto a leggere tutte le etichette e le informazioni presenti (nomi sui campanelli) per trovare il link corretto (ingresso della casa dell&#8217;amico).</p>
<div><img title="Labirinto x" src="http://blog.tsw.it/wp-content/uploads/2010/06/Labirinto_x.jpg" alt="Labirinto x" width="594" height="453" /></div>
<p>Credits: <a href="http://www.webalice.it/aekyoungkim/images/Labirinto_pilastro_Duomo%20Lucca.jpg" target="_blank">http://www.webalice.it/aekyoungkim/images/Labirinto_pilastro_Duomo Lucca.jpg</a></p>
<p>Per <strong>dare dei punti di riferimento all&#8217;utente</strong> ci sono diversi piccoli accorgimenti da prendere in considerazione:</p>
<ul>
<li>utilizzare<em> font diversi</em> a seconda dell&#8217;importanza dell&#8217;elemento (titoli, sottotitoli);</li>
<li>usare sempre una <em>titolazione </em>di pagina;</li>
<li>utilizzare le <em>breadcrumbs</em>;</li>
<li>rendere<em> linkabile il logo in alto a sinistra </em>del sito con destinazione homepage;</li>
<li>dare un <em>menù di navigazione</em> che permetta di vedere a primo acchito quali sono i contenuti del sito;</li>
<li>ecc.</li>
</ul>
<p>L&#8217;orientamento all&#8217;interno dell&#8217;interfaccia è fondamentale, ma spesso non viene agevolato da chi sviluppa il sito web: il perché è spiegato nel secondo esempio.</p>
<p>Un uomo alla guida crede che ciò che vede davanti a sé, ovvero la strada, sia l&#8217;unica cosa importante per espletare il suo compito, ma solo quando si trova in una situazione di visuale limitata capisce lo smarrimento e l&#8217;importanza di elementi secondari.</p>
<p>Allo stesso modo, chi lavora alla costruzione di un sito web può trovarsi involontariamente nella situazione in cui dà fin troppa importanza ad alcuni aspetti particolari del contenuto, a scapito di elementi secondari che sono invece fondamentali per gli utenti, per orientarsi ed avere una user experience soddisfacente.<br />
Si finisce, quindi, per non tenere conto delle breadcrumbs o della coerenza dei font, e di controllare invece in maniera ossessiva e maniacale il copy, oppure l&#8217;impatto di colori di due immagini inserite in uno slideshow, ecc.</p>
<p>Sono sicuro che quasi tutti i lavoratori del web che stanno leggendo il post almeno una volta si saranno trovati in una situazione simile. La prossima volta, spero che queste considerazioni potranno essere utili. :-)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Linee guida per i siti web della PA: usabilità e qualità del web</title>
		<link>http://blog.tsw.it/progettazione-search-engine-friendly/linee-guida-siti-web-della-pa-usabilita-e-qualita-del-web_0006091.html</link>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 08:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Schibuola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progettazione Search Engine Friendly]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[About User]]></category>
		<category><![CDATA[analisi usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 9 Marzo 2010 il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione ha pubblicato le &#8220;Linee guida per i siti web della PA&#8220;: il documento... <a href="http://blog.tsw.it/progettazione-search-engine-friendly/linee-guida-siti-web-della-pa-usabilita-e-qualita-del-web_0006091.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 9 Marzo 2010 il <strong>Ministero per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione</strong> ha pubblicato le &#8220;<a title="Link diretto al file PDF" href="http://www.innovazionepa.gov.it/media/367125/linee_guida_siti_web_pa.pdf" target="_blank"><strong>Linee guida per i siti web della PA</strong></a>&#8220;: il documento ha l’obiettivo di indicare gli strumenti da usare per il miglioramento della qualità dei <strong>siti web</strong> pubblici. Indica soprattutto i metodi per consentire il miglioramento di quelli attivi e per la gestione e l’aggiornamento dei contenuti.</p>
<p>Il testo normativo che ha ispirato la progettazione di una nuova amministrazione digitale è il<strong> Codice dell&#8217;amministrazione digitale</strong> che promuove e regola la gestione, l’accesso e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale, all&#8217;interno della Pubblica Amministrazione e nei <strong>rapporti tra amministrazione e privati</strong>.<br />
Il documento è interessante per tutti gli utenti, dato che indica una prospettiva strategica con la quale la pubblica amministrazione dovrebbe <strong>relazionarsi al cittadino</strong>, in modo che venga garantita – cito – “la partecipazione diretta dei cittadini e la massima trasparenza nelle comunicazioni tra pubblica amministrazione e cittadini”.</p>
<p>Il documento prosegue indicando un vero e proprio cambiamento di paradigma: le Amministrazioni Pubbliche, allo scopo di<strong> migliorare la qualità </strong>dei loro siti web e quindi della loro comunicazione, devono avviare <strong>processi di controllo</strong> della qualità, per verificare il reale interesse e la comprensione dei cittadini nei confronti dei contenuti pubblicati.</p>
<p>Tornando al documento, non può non colpirmi un’affermazione iniziale che recita: ”Nell’ambito della pubblica amministrazione, la progettazione e la realizzazione di un sito web che intenda raggiungere gli obiettivi di <strong>efficacia, efficienza</strong> e <strong>customer satisfaction</strong>, che ogni amministrazione è chiamata a garantire, deve avvalersi di una metodologia che consenta la normalizzazione e la standardizzazione dei processi sulla base di regole condivise, in relazione alle diverse finalità istituzionali.”</p>
<p><em>Efficacia? Efficienza? Customer satisfaction? </em>Si parla espressamente di usabilità!<br />
Anzi si citano esattamente le metriche della norma ISO relativa all’usabilità. E finalmente direi.<br />
Il documento non si ferma a citare vagamente l’usabilità come un criterio raccomandabile, ma anzi espone alcuni <strong>criteri di usabilità</strong> da considerare (nell’ambito del capitolo 4.3: Aggiornamento e visibilità dei contenuti) e caldeggia l’utilizzo di<strong> test di usabilità con utenti</strong>, sia per la razionalizzazione dei siti web, sia come strumento periodico di controllo.<br />
Il documento cita esplicitamente anche la <strong>web analytics</strong> nel capitolo 4.7, relativo ai dati per il monitoraggio, e il “<strong>posizionamento</strong>” (cit.) nei motori di ricerca, come strumenti “per acquisire visibilità sulla rete in quanto possono consentire agli utenti di raggiungere direttamente i contenuti ai quali sono interessati.”<br />
Il documento si spinge a ipotizzare una amministrazione 2.0, in cui Internet è la prima interfaccia del rapporto tra il cittadino e la PA..</p>
<p>La prospettiva indicata dal documento ci interessa molto da vicino: <strong>TSW </strong>da anni investe le proprie risorse in <a title="About User" href="http://www.aboutuser.com/" target="_blank"><strong>About User</strong></a>, divisione dedicata alla web analytics, all’usabilità e alla progettazione user centered, che ha l’obiettivo di <strong>indagare </strong>con precisione il <strong>rapporto </strong>che intercorre tra <strong>utente</strong>, i <strong>siti internet</strong> e la <strong>Rete </strong>più in generale.<br />
Nel <strong>prossimo sito web</strong> di About User, che sarà online tra poche settimane, dettaglieremo per bene questo nuovo orizzonte di sviluppo.<br />
Per ora posso anticipare che il tema della progettazione centrata sull’utente, che integra usabilità,  web analytics e anche SEO, è la strada che già abbiamo imboccato, ed è la prospettiva di cui evidentemente si sta dotando anche la pubblica amministrazione digitale.<br />
Grazie a questo approccio, l’ente può comprendere:</p>
<ul>
<li> in che modo l’utente fruisce il sito,</li>
<li>quali sono gli argomenti di maggiore interesse</li>
<li>il grado di soddisfazione e la sicurezza che un utente prova quando si utilizza il sito.</li>
</ul>
<p>Tuttavia, i rapporti che intercorrono tra utenti e mondo della Pubblica Amministrazione non sempre sono semplici; anzi, facendo riferimento proprio alla sfera legata ad Internet e all’utilizzo della Rete come mezzo di comunicazione, è importante che l’Ente possa contare <strong>su una <a title="Un patto di fiducia lega TSW allo studio legale “Melica Scandelin &amp; Partners”" href="http://blog.tsw.it/brand-equity/un-patto-di-fiducia-lega-tsw-allo-studio-legale-%E2%80%9Cmelica-scandelin-partners%E2%80%9D_0005433.html" target="_blank">consulenza legale qualificata</a></strong> per tutti i potenziali problemi <strong>legati a Internet</strong> quali:</p>
<ul>
<li> la valutazione in sede legale delle <strong>azioni obbligatorie nei confronti delle linee guida indicate</strong>, data la fluidità della materia e la vaghezza di taluni punti;</li>
<li> la scelta di un’assistenza e consulenza sulle azioni da intraprendere nel caso di <strong>controversie con cittadini o associazioni</strong> in merito a materiali pubblicati nel sito, o piuttosto a commenti eventualmente lesivi o diffamatori verso l’ente.</li>
</ul>
<p>Essere affiancati da specialisti nella realizzazione e nella a gestione di un sito web è di fondamentale importanza per un ente che voglia intrattenere rapporti positivi e di valore con i propri utenti.<br />
Da parte nostra possiamo dire che siamo pronti!</p>
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		<title>About User: summit sull&#8217;Information Architecture e Master allo IULM</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 08:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Schibuola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[About User]]></category>
		<category><![CDATA[eventi usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[usab]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono due novità importanti per About User: due occasioni in cui potremo intervenire apportando la nostra conoscenza e il nostro saper fare, acquisito in... <a href="http://blog.tsw.it/eventi/about-user-summit-sullinformation-architecture-e-master-allo-iulm_0005841.html" rel="nofollow" >Continua &raquo;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono due novità importanti per <a title="About User" href="http://www.aboutuser.com/" target="_blank">About User</a>: due occasioni in cui potremo intervenire apportando la nostra conoscenza e il nostro saper fare, acquisito in questi anni di esperienza nel settore dell&#8217;usabilità e di tutte le aree del Search Marketing con cui quotidianamente ci integriamo in TSW.</p>
<p>Il primo appuntamento sarà allo<strong> </strong><a title="Speakers dell'IA Summit 2010" href="http://www.iasummit.it/2010/speakers/" target="_blank">IA Summit 2010</a> il 7 e 8 maggio a Pisa, dove presenterò una relazione dal titolo &#8220;Per una architettura dell&#8217;informazione efficace: armonizzare usabilità, SEO e web analytics&#8221;. Illustrerò la metodologia di lavoro utilizzata, in ambito della IA, per riprogettare il sito web di una nota compagnia di assicurazioni. Il  progetto è partito nel 2009 e ha messo al centro l&#8217;integrazione tra valutazioni di usabilità, best practices SEO e web analytics.</p>
<p>Il secondo appuntamento, invece, sarà al <a title="Master in Social Media Marketing" href="http://www.mastersocialmediamarketing.it/" target="_blank">Master in Social Media Marketing &amp; Web Communication</a> organizzato dallo IULM, dove parteciperò come docente. Nei prossimi mesi, infatti, avrò l&#8217;occasione di tenere una lezione dedicata ai temi dell&#8217;usabilità e del web marketing.</p>
<p>Nelle prossime settimane vi racconterò come è andata. :-)</p>
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