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	<title>Commenti a: Dalla parte dell&#8217;utente: eye tracking testing &#8211; la presentazione</title>
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	<description>Ogni conversazione è un bene prezioso</description>
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		<title>Di: luciana</title>
		<link>http://blog.tsw.it/eventi/dalla-parte-dellutente-eye-tracking-testing-la-presentazione_000489.html/comment-page-1#comment-22628</link>
		<dc:creator>luciana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 13:33:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tsw.it#comment-22628</guid>
		<description>la redazione di global publishers mi ha suggerito altri elementi fondamentali della presentazione:

L’uso della voce: Trasporta e dà valore ai concetti
Anticipa gli snodi del discorso
Deve essere coordinata con la respirazione

Il tono:  deve essere funzionale al senso
Volume e ritmo vanno tenuti sotto controllo, 

la postura: E’ una comunicazione non verbale
Viene “ascoltata” dal pubblico con l’osservazione
Determina un giudizio a prima vista dell’oratore
Crea per l’oratore la prima relazione con il pubblico
Indica il grado di relazione dell’oratore col contesto 
 
la gestualità: Serve a rafforzare la trasmissione di parole e concetti
A differenza delle parole può sfuggire al controllo razionale
E’ perfezionabile con l’esercizio
Non deve mai essere forzata
Aumenta il grado di sicurezza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la redazione di global publishers mi ha suggerito altri elementi fondamentali della presentazione:</p>
<p>L’uso della voce: Trasporta e dà valore ai concetti<br />
Anticipa gli snodi del discorso<br />
Deve essere coordinata con la respirazione</p>
<p>Il tono:  deve essere funzionale al senso<br />
Volume e ritmo vanno tenuti sotto controllo, </p>
<p>la postura: E’ una comunicazione non verbale<br />
Viene “ascoltata” dal pubblico con l’osservazione<br />
Determina un giudizio a prima vista dell’oratore<br />
Crea per l’oratore la prima relazione con il pubblico<br />
Indica il grado di relazione dell’oratore col contesto </p>
<p>la gestualità: Serve a rafforzare la trasmissione di parole e concetti<br />
A differenza delle parole può sfuggire al controllo razionale<br />
E’ perfezionabile con l’esercizio<br />
Non deve mai essere forzata<br />
Aumenta il grado di sicurezza</p>
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	<item>
		<title>Di: Marco Togni</title>
		<link>http://blog.tsw.it/eventi/dalla-parte-dellutente-eye-tracking-testing-la-presentazione_000489.html/comment-page-1#comment-5667</link>
		<dc:creator>Marco Togni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 11:26:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tsw.it#comment-5667</guid>
		<description>AndreaV, hai ragione. Il web 2.0 secondo me è vecchio, bisogna pensare al web 3.0 . ;-)
Secondo me bisogna fare in modo che tutti, ma proprio tutti, riescano a utilizzare facilmente e velocemente servizi utili come ad esempio gli RSS.
Quando facevo paginette con Front Page nel 1999 non mi serviva l&#039;eye tracking per migliorarle un pochino, facevo semplicemente navigare sul sito qualche adulto della mia famiglia e lo osservavo per alcuni minuti. Penso che questo esperimento l&#039;abbiano fatto TUTTI. Si riuscivano a migliorare alcuni errori grossolani e banali (tipo che un link viola su uno sfondo nero con stelline luccicanti non si legge molto bene :-) )
Al giorno d&#039;oggi mi capita di vedere e parlare con persone simili mentre navigano su siti web 2.0 e non capiscono moltissime cose che per qualcuno sono delle banalità (la tag-cloud).
Con l&#039;eye tracking secondo me si può dare veramente una svolta al web e creare il web 3.0 , dove spero che anche uno di 70 anni che ha appena imparato a navigare riuscirà con dimestichezza a capire come funzionano certe cose.

LucaS, terrò sicuramente d&#039;occhio aboutuser.com , a proposito di RSS, non è che ne potete mettere uno anche lì? :-p</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>AndreaV, hai ragione. Il web 2.0 secondo me è vecchio, bisogna pensare al web 3.0 . ;-)<br />
Secondo me bisogna fare in modo che tutti, ma proprio tutti, riescano a utilizzare facilmente e velocemente servizi utili come ad esempio gli RSS.<br />
Quando facevo paginette con Front Page nel 1999 non mi serviva l&#8217;eye tracking per migliorarle un pochino, facevo semplicemente navigare sul sito qualche adulto della mia famiglia e lo osservavo per alcuni minuti. Penso che questo esperimento l&#8217;abbiano fatto TUTTI. Si riuscivano a migliorare alcuni errori grossolani e banali (tipo che un link viola su uno sfondo nero con stelline luccicanti non si legge molto bene :-) )<br />
Al giorno d&#8217;oggi mi capita di vedere e parlare con persone simili mentre navigano su siti web 2.0 e non capiscono moltissime cose che per qualcuno sono delle banalità (la tag-cloud).<br />
Con l&#8217;eye tracking secondo me si può dare veramente una svolta al web e creare il web 3.0 , dove spero che anche uno di 70 anni che ha appena imparato a navigare riuscirà con dimestichezza a capire come funzionano certe cose.</p>
<p>LucaS, terrò sicuramente d&#8217;occhio aboutuser.com , a proposito di RSS, non è che ne potete mettere uno anche lì? :-p</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: LucaS_TSW</title>
		<link>http://blog.tsw.it/eventi/dalla-parte-dellutente-eye-tracking-testing-la-presentazione_000489.html/comment-page-1#comment-5666</link>
		<dc:creator>LucaS_TSW</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 08:16:09 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;p&gt;@Marco&lt;br /&gt;
Potersi scegliere i clienti è davvero un grosso privilegio...&lt;br /&gt;
Faremo il possibile! :)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tieni monitorato &lt;a href=&quot;http://www.aboutuser.com&quot; rel=&quot;follow&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.aboutuser.com&lt;/a&gt;, crediamo che nel breve-medio periodo presenteremo diversi casi di studio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ciao.&lt;/p&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marco<br />
Potersi scegliere i clienti è davvero un grosso privilegio&#8230;<br />
Faremo il possibile! :)</p>
<p>Tieni monitorato <a href="http://www.aboutuser.com" rel="follow" rel="nofollow">http://www.aboutuser.com</a>, crediamo che nel breve-medio periodo presenteremo diversi casi di studio.</p>
<p>Ciao.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: AndreaV_TSW</title>
		<link>http://blog.tsw.it/eventi/dalla-parte-dellutente-eye-tracking-testing-la-presentazione_000489.html/comment-page-1#comment-5665</link>
		<dc:creator>AndreaV_TSW</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 08:02:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tsw.it#comment-5665</guid>
		<description>@MarcoTogni
Se parli di Tag-cloud  e RSS mi sento preso in causa... :-)
Credo che l&#039;inserimento di certi elementi, non comprensibili da parte degli utenti poco &quot;skillati&quot;, non debbano essere visti come elementi di disturbo.
Piuttosto credo che vada modificato il modo in cui gli elementi &quot;Web 2.0&quot; vengono presentati nelle pagine, cercando di chiarirne lo scopo inserendo delle informazioni utili all&#039;utente.
Sulle tecniche di presentazione di questi elementi potrebbe essere utile un test utenti con eyetracking, dove vengono reclutati utenti con poca dimestichezza con RSS / tag cloud e dandogli un task ad-hoc.
Forse questo è il vero Web 2.0, o forse 3.0! Non trovi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@MarcoTogni<br />
Se parli di Tag-cloud  e RSS mi sento preso in causa&#8230; :-)<br />
Credo che l&#8217;inserimento di certi elementi, non comprensibili da parte degli utenti poco &#8220;skillati&#8221;, non debbano essere visti come elementi di disturbo.<br />
Piuttosto credo che vada modificato il modo in cui gli elementi &#8220;Web 2.0&#8243; vengono presentati nelle pagine, cercando di chiarirne lo scopo inserendo delle informazioni utili all&#8217;utente.<br />
Sulle tecniche di presentazione di questi elementi potrebbe essere utile un test utenti con eyetracking, dove vengono reclutati utenti con poca dimestichezza con RSS / tag cloud e dandogli un task ad-hoc.<br />
Forse questo è il vero Web 2.0, o forse 3.0! Non trovi?</p>
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	<item>
		<title>Di: Marco Togni</title>
		<link>http://blog.tsw.it/eventi/dalla-parte-dellutente-eye-tracking-testing-la-presentazione_000489.html/comment-page-1#comment-5664</link>
		<dc:creator>Marco Togni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 17:13:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tsw.it#comment-5664</guid>
		<description>Ottima risposta LucaS,
io non metto in discussione l&#039;uso dell&#039;eye-tracking, e credo sia uno strumento davvero fantastico, però in una ricerca presentata al pubblico secondo me dovreste puntare a migliorare siti &quot;stilisticamente moderni&quot;, cioè siti con aspetti grafici che sono diffusi al giorno d&#039;oggi; per intendersi mi riferisco a siti con uno stile grafico che qualcuno erroneamente chiama web 2.0 (dico erroneamente perché il web 2.0 è un innovazione nei rapporti tra &quot;sito&quot; e utente, non uno stile fatto di sfumature e loghi luccicanti).
Secondo me analizzando certi siti web 2.0 che a detta di qualcuno sono perfetti si scoprirebbe che molti contengono informazioni di disturbo per il navigatore. Ad esempio credo che in siti rivolti a un target che di tecnologia è &quot;ignorante&quot; non ha senso mettere una tag-cloud perché per molti è solo un misto di parole e pochi ne capiscono il significato. La stessa cosa vale per i bottoni RSS: mi è capitato di vederli inseriti il bella vista su siti nei quali i visitatori probabilmente sapevano a malapena inviare un e-mail, quindi in questo caso trovo inutile inserire due bottoncini arancioni senza alcuna spiegazione al loro fianco.
Con l&#039;eye-tracking si potrebbero confermare o sconfermare queste e molte altre teorie senza cadere nella &quot;banalità&quot; di analizzare siti con uno stile che secondo il 90% dei web-designer è decisamente superato e non porta alla conversione sperata dal proprietario del sito.
Spero di leggere presto altre informazioni sull&#039;eye-tracking sul vostro sito, dato che è un argomento davvero interessante sul quale in futuro potrei sviluppare la mia tesi di laurea (quando mi laureerò, spero prima del 2020 :-)  )</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima risposta LucaS,<br />
io non metto in discussione l&#8217;uso dell&#8217;eye-tracking, e credo sia uno strumento davvero fantastico, però in una ricerca presentata al pubblico secondo me dovreste puntare a migliorare siti &#8220;stilisticamente moderni&#8221;, cioè siti con aspetti grafici che sono diffusi al giorno d&#8217;oggi; per intendersi mi riferisco a siti con uno stile grafico che qualcuno erroneamente chiama web 2.0 (dico erroneamente perché il web 2.0 è un innovazione nei rapporti tra &#8220;sito&#8221; e utente, non uno stile fatto di sfumature e loghi luccicanti).<br />
Secondo me analizzando certi siti web 2.0 che a detta di qualcuno sono perfetti si scoprirebbe che molti contengono informazioni di disturbo per il navigatore. Ad esempio credo che in siti rivolti a un target che di tecnologia è &#8220;ignorante&#8221; non ha senso mettere una tag-cloud perché per molti è solo un misto di parole e pochi ne capiscono il significato. La stessa cosa vale per i bottoni RSS: mi è capitato di vederli inseriti il bella vista su siti nei quali i visitatori probabilmente sapevano a malapena inviare un e-mail, quindi in questo caso trovo inutile inserire due bottoncini arancioni senza alcuna spiegazione al loro fianco.<br />
Con l&#8217;eye-tracking si potrebbero confermare o sconfermare queste e molte altre teorie senza cadere nella &#8220;banalità&#8221; di analizzare siti con uno stile che secondo il 90% dei web-designer è decisamente superato e non porta alla conversione sperata dal proprietario del sito.<br />
Spero di leggere presto altre informazioni sull&#8217;eye-tracking sul vostro sito, dato che è un argomento davvero interessante sul quale in futuro potrei sviluppare la mia tesi di laurea (quando mi laureerò, spero prima del 2020 :-)  )</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: LucaS_TSW</title>
		<link>http://blog.tsw.it/eventi/dalla-parte-dellutente-eye-tracking-testing-la-presentazione_000489.html/comment-page-1#comment-5663</link>
		<dc:creator>LucaS_TSW</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 16:27:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tsw.it#comment-5663</guid>
		<description></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco,<br />
il tuo contributo mi permette di precisare alcune cose.<br />
I tuoi rilievi sono corretti, ma &#8221; io credo &#8221; non la tua conclusione. :)<br />
Quando dici “Qualunque web-designer mediamente esperto avrebbe fatto la pagina “nuova”” parli di una situazione spesso purtroppo solo teorica&#8230;<br />
Un sito web, soprattutto di una grande azienda, è il risultato di un processo frutto di moltissimi compromessi: vincoli dell’IT, ragioni di marketing, disponibilità dei contenuti, scelte dell’agenzia web, logiche concorrenti tra loro che spesso non determinano un prodotto finale legato alla migliore fruibilità o alla conversione.<br />
Il web-designer non è il fulcro di questo processo.<br />
E&#8217; una figura comunque importante che deve però tenere conto di esigenze che talvolta non gli consentono di lavorare nel migliore dei modi.<br />
Sono poi d’accordo sul fatto che la web analytics e una gestione avanzata di una campagna di keyword advertising (con l’uso per esempio dell’analisi multivariata) sono strumenti importantissimi, in cui TSW crede e che utilizza quotidianamente.<br />
La forza dell’eye tracking credo sia questa: sgombrare il campo da affermazioni quali “qualunque esperto avrebbe fatto” o “era evidente che” o ancora “è scontato che sarebbe successo che”, affermazioni che sono sempre semplici da fare quando si misura realmente il netto miglioramento dei risultati portati da un test di usabilità.<br />
Ci sono credo altre ragioni che dimostrano la sua forza.<br />
Una ragione è che spesso ogni esperto ha una ricetta, che va moltiplicata per il numero degli esperti interpellati, e su cui va fatta una scelta che diventa difficile . :)<br />
La seconda è che &#8221; molto semplicemente &#8221; è meglio sapere, invece che intuire o ritenere.<br />
Un test di usabilità con eye tracking permette di sapere con ragionevole certezza cosa fanno i tuoi utenti e come.<br />
Secondo me una conquista di questo tipo è veramente fondamentale, ed è un ottimo modo su cui investire una parte del proprio budget.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Togni</title>
		<link>http://blog.tsw.it/eventi/dalla-parte-dellutente-eye-tracking-testing-la-presentazione_000489.html/comment-page-1#comment-5662</link>
		<dc:creator>Marco Togni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 12:48:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tsw.it#comment-5662</guid>
		<description>L&#039;eye-tracking è un opportunità molto interessante, ma nel sito Istituto Cortivo la pagina &quot;vecchia&quot; era chiaramente inadatta per spingere le persone a cliccare il tasto per compilare la form. Qualunque web-designer mediamente esperto avrebbe fatto la pagina &quot;nuova&quot; così come l&#039;avete progettata voi senza bisogno di usare l&#039;eye-tracking. Io ad esempio avrei fatto un semplice split-test con uno script PHP posizionando il tasto &quot;chiedi maggiori informazioni&quot; a volte a destra (come nella pagina vecchia) a volte al centro proprio sotto il titolo (dove è ovvio che verrà osservato e cliccato di più).
Lo stesso vale per la compilazione del form, quello vecchio faceva veramente pena perché era lunghissimo ed è normale che la gente si confonde e ci mette di più a compilarlo, non serve usare l&#039;eye tracking per capirlo.
RIguardo il sito di Alessi la versione vecchia del sito è fatta in uno stile che andava bene 10 anni fa, si capisce lontano un chilometro basta guardare la cella rossa dove c&#039;è il form &quot;search&quot;, è alta un chilometro. Oltre a questo la pagina vecchia di Alessi è proprio brutta (scritte del menu senza logica, quadratoni con i prodotti ecc. ecc.)
Credo che prima di usare uno strumento costoso e complesso come l&#039;eye tracking bisogna progettare le pagine con il comune senso estetico e un po&#039; di logica, poi si fanno degli split-test analizzando anche i log, e poi alla fine si utilizza l&#039;eye tracking per migliorare ancora la pagina.
Marco Togni, studente della facoltà di PCA, Rovereto (TN)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;eye-tracking è un opportunità molto interessante, ma nel sito Istituto Cortivo la pagina &#8220;vecchia&#8221; era chiaramente inadatta per spingere le persone a cliccare il tasto per compilare la form. Qualunque web-designer mediamente esperto avrebbe fatto la pagina &#8220;nuova&#8221; così come l&#8217;avete progettata voi senza bisogno di usare l&#8217;eye-tracking. Io ad esempio avrei fatto un semplice split-test con uno script PHP posizionando il tasto &#8220;chiedi maggiori informazioni&#8221; a volte a destra (come nella pagina vecchia) a volte al centro proprio sotto il titolo (dove è ovvio che verrà osservato e cliccato di più).<br />
Lo stesso vale per la compilazione del form, quello vecchio faceva veramente pena perché era lunghissimo ed è normale che la gente si confonde e ci mette di più a compilarlo, non serve usare l&#8217;eye tracking per capirlo.<br />
RIguardo il sito di Alessi la versione vecchia del sito è fatta in uno stile che andava bene 10 anni fa, si capisce lontano un chilometro basta guardare la cella rossa dove c&#8217;è il form &#8220;search&#8221;, è alta un chilometro. Oltre a questo la pagina vecchia di Alessi è proprio brutta (scritte del menu senza logica, quadratoni con i prodotti ecc. ecc.)<br />
Credo che prima di usare uno strumento costoso e complesso come l&#8217;eye tracking bisogna progettare le pagine con il comune senso estetico e un po&#8217; di logica, poi si fanno degli split-test analizzando anche i log, e poi alla fine si utilizza l&#8217;eye tracking per migliorare ancora la pagina.<br />
Marco Togni, studente della facoltà di PCA, Rovereto (TN)</p>
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