<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:tsw="http://blog.tsw.it/"	>
<channel>
	<title>Commenti a: Gran finale per lo IAB Forum</title>
	<atom:link href="http://blog.tsw.it/eventi/gran-finale-per-lo-iab-forum_0002391.html/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.tsw.it/eventi/gran-finale-per-lo-iab-forum_0002391.html</link>
	<description>Ogni conversazione è un bene prezioso</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 17:19:27 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Emanuele</title>
		<link>http://blog.tsw.it/eventi/gran-finale-per-lo-iab-forum_0002391.html/comment-page-1#comment-7431</link>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 15:57:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tsw.it/?p=2391#comment-7431</guid>
		<description>Quando, nel 1994, feci il mio primo accesso ad internet  (ricordate VideOnLine?) rimasi per circa 10 minuti a guardare una pagina vuota per poi spegnere il computer. In quel momento, pur essendo un informatico, non riuscì a capire come quella “cosa” potesse soddisfare un mio bisogno. Probabilmente se lo avessi capito allora oggi sarei ricco e famoso. Ma non fu così ne per me ne per tantissimi altri informatici. 

Nell’informatica il confine tra ricerca e produzione l’ho sempre vissuto come molto sottile, ma con la  consapevolezza che devono  essere due momenti separati, paralleli se pur complementari.  Penso che in Italia nell’informatica si investa poco e niente nella ricerca. Ho l’impressione, e forse qualcosa di più, che questo ruolo sia demandato quasi in toto alle Università che, con progetti di trasferimento tecnologico, dovrebbero immettere nel mondo produttivo i risultati ottenuti. 

Ecco perché quando leggo un post come il tuo la prima cosa che mi dico è “Devo trovare un cliente con il quale sperimentare la vera potenza del 2.0 e tutte le belle cose che come tali vengono versionate”. Subito dopo mi chiedo “Ma ne avrà davvero bisogno?” e mi attacco al telefono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando, nel 1994, feci il mio primo accesso ad internet  (ricordate VideOnLine?) rimasi per circa 10 minuti a guardare una pagina vuota per poi spegnere il computer. In quel momento, pur essendo un informatico, non riuscì a capire come quella “cosa” potesse soddisfare un mio bisogno. Probabilmente se lo avessi capito allora oggi sarei ricco e famoso. Ma non fu così ne per me ne per tantissimi altri informatici. </p>
<p>Nell’informatica il confine tra ricerca e produzione l’ho sempre vissuto come molto sottile, ma con la  consapevolezza che devono  essere due momenti separati, paralleli se pur complementari.  Penso che in Italia nell’informatica si investa poco e niente nella ricerca. Ho l’impressione, e forse qualcosa di più, che questo ruolo sia demandato quasi in toto alle Università che, con progetti di trasferimento tecnologico, dovrebbero immettere nel mondo produttivo i risultati ottenuti. </p>
<p>Ecco perché quando leggo un post come il tuo la prima cosa che mi dico è “Devo trovare un cliente con il quale sperimentare la vera potenza del 2.0 e tutte le belle cose che come tali vengono versionate”. Subito dopo mi chiedo “Ma ne avrà davvero bisogno?” e mi attacco al telefono.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
