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IAB Forum Milano

9 novembre 2006

Apro un post collettivo sullo IAB Forum: sotto coi commenti, cari colleghi!

Come sottolineato da più parti, perfino su Repubblica.it, grande partecipazione di pubblico alla prima giornata dello IAB: si parla di circa 2000 persone. L’organizzazione dell’evento mi è sembrata ottima, sia per la parte relativa alle conferenze che per l’area dedicata agli stand delle aziende, adeguatamente spaziosa. Tanti i big presenti tra gli stand, non solo per l’area del SEM ma per tutto il settore dell’advertising online. (Nella foto: Christian e Giuseppe allo stand TSW.)

stand_tsw.jpg

Al mattino purtroppo ho perso l’intervento del ministro e blogger Paolo Gentiloni, cercherò di recuperarlo online. La sua presenza è comunque un segnale importante, segno di attenzione da parte delle istituzioni.

Ho invece seguito gli interventi di Paolo Duranti di Nielsen Media Research e Danny Meadows Klue di IAB Europe. Il primo ha fornito una serie di dati sull’andamento degli investimenti pubblicitari su Internet, in Italia e nel mondo: il quadro generale mostra una forte crescita per l’Italia, + 50%, in linea con gli Stati Uniti, ma una percentuale sul totale degli investimenti ancora bassa rispetto ad altri paesi.

IAB forum

Il CEO di IAB Europe ha presentato, in un intervento davvero scoppiettante, alcune interessanti considerazioni sul momento di transizione tecnologica e comunicativa che stiamo attraversando e sul modo corretto di approcciarsi all’advertising online.

Nel pomeriggio ho seguito una serie di workshop dedicati all’email marketing, per raccogliere informazioni su un’attività che personalmente conosco poco. Qualche idea me la sono fatta, e ho apprezzato soprattutto l’intervento di Massimo Fubini, di Contactlab, per la sua concretezza.

Stand TSW

Un concetto che ho sentito ripetere da più parti, e che penso sarà ricorrente anche negli interventi di oggi, è che la pubblicità online si sta sempre più spostando da una comunicazione di tipo “broadcast”, cioè in stile televisivo, ad una modalità sempre più mirata e personalizzata. In questo processo credo che il cosiddetto “Web 2.0” avrà un ruolo importante, grazie alle possibilità di partecipazione e personalizzazione che offre.

E voi, che IAB avete visto?

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Categorie: Eventi

4 Commenti a “IAB Forum Milano”

Martina_TSW scrive:
9 novembre 2006 alle 16:43

Ieri ho partecipato anch’io alla prima giornata di conferenze, e devo dire che, nel grande calderone di fatti già sentiti, ci sono stati spunti interessanti proprio per quanto riguarda i cambiamenti nell’interazione con la rete, nelle sue impostazioni e nell’approccio con questo stra-citato web 2.0.

Quel che maggiormente mi ha fatto riflettere, più che i dati o i numeri dell’andamento generale, è stato l’intervento di Danny Meadows Klue: un intervento brillante, che ha sottolineato pochi, ma molto chiari, concetti chiave. Danny ha definito i presenti in sala come la “generazione di transizione”, l’ultima che sa cosa c’era prima di Internet, prima dei social media, prima dell’i-Pod.
Una definizione che vira verso il sociale e l’antropologico, e che identifica un nettissimo gap generazionale tra gli antichi utilizzatori del modem a 56k e i nuovi utenti del broadband WI-FI, ormai ipotizzabile e di certo desiderato come un servizio casalingo per tutti, alla stregua dell’acqua corrente, del gas o dell’elettricità.

Penso che sia basilare tenere sempre a mente questo concetto, un vero e proprio punto di svolta: anche se si tratta di un’idea di cui si parla già da qualche tempo, spesso non viene compresa in tutta la sua forza, nonostante l’impatto che a conti fatti ha con l’intero mondo del web.

Danny ha parlato anche di web 3.0, 4.0 ed avanti… il cambiamento è inarrestabile, ormai.

elgringo83 scrive:
10 novembre 2006 alle 15:25

Ho assistito alla prima giornata di IAB, molto interessante soprattutto per la voglia matta di innovazione che guidava l’evento e gli interventi. Giusto anche a mio avviso l’intervento di Malgara che, da un lato ha riportato tutti sulla terra (troppo facile incensarsi a vicenda), ma dall’altro dimostra che esiste una generazione che se ha vissuto 68 anni senza il computer ne farà volentieri a meno in futuro, e di questo bisogna tenere conto, l’importante è che si rendano conto che loro stanno diventando la nicchia, mentre la massa si sposta sul filo.
Ho partecipato anche all’email marketing workshop, un pò troppo abbottonati i 4 relatori forse a causa della presenza della concorrenza, comunque qualcosa di buono si è sentito e visto. Personalmente ho apprezzato alla grande l’aspetto relazionale dello IAB e credo che per il prossimo anno questo convegno sarà di nuovo in cima alla lista di quelli da non perdere!

Giorgio Soffiato

Miriam_TSW scrive:
10 novembre 2006 alle 15:53

Anche gli interventi all’interno del Convegno IAB-AssoComunicazione del secondo giorno sono stati molto interessanti, credo che la qualità e il prestigio degli invitati siano stati uno dei punti forti di questo IAB Forum. In particolare ho apprezzato l’intervento di Derrick De Kerckhove, purtroppo ho sentito solo la chiusura di Sala.
A De Biase darei il best in show come moderatore!

fradefra scrive:
14 novembre 2006 alle 11:03

Purtroppo io c’ero solo il giorno 8, per un impegno del 9. Vabbè, ne ho approfittato per salutare amici e parenti.
Tra gli interventi mi è piaciuto Malgara col suo “Noi ci siamo, i soldi li abbiamo (anche se pochi), venite a dirci come spenderli”. Pazzesco che siano i clienti a doverci chiamare.
Chiacchiera chiacchiera, però, scopro un po’ alla volta che ha ragione lui. L’offerta è vecchia, stantia, stereotipata su schemi di anni fa, senza un contenuto consulenziale e di proposte di soluzione, ma solo di evidenziazione di problemi, senza coraggio.

Il settore SEM/SEO e quello della Comunicazione Web italiani hanno grandi potenzialità di crescita. Per assurdo, non sono i clienti a mancare, ma è l’offerta che deve crescere e togliersi dalla fase stagnante in cui si trova oggi, nonostante quello che molti dicono.

Ok, me ne torno a scrivere :-)
A presto

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