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Roberta Fruscalzo
TSW SEM Project Manager

Ultima giornata del Search Engine Strategies New York

14 aprile 2007

Con la giornata di oggi si è chiusa ufficialmente l’edizione 2007 del SES New York. Il vero target di questo evento mi sono sembrati, ancora una volta e sempre di più, i responsabili web marketing delle aziende, interessati ad investire nel mercato online e quindi bisognosi di acquisire una base per comprendere linguaggio e peculiarità del search marketing, oltre che per decidere come, dove e quando allocare i propri budget. La ricchezza dell’area Expo con un afflusso particolarmente alto di espositori e pubblico, sembrano confermare che interesse e fiducia verso il settore del search sono ancora in sensibile crescita. Trend sempre crescente anche dei volumi del traffico legato al search; secondo una ricerca presentata da Nielsen //NetRatings, nel corso dell’ultimo anno negli USA – il mercato più consolidato – le ricerche sono aumentate del 22% mentre l’incremento degli utenti che effettuano ricerche è stato del 6%. Sono numeri che fanno pensare.

Due in particolare le aree di contenuto che in questa ultima giornata hanno raccolto maggiore interesse:

Link Popularity
con sessioni su
Strategie di Linking
Link Baiting e Viral Search
Q & A, domande dal pubblico agli esperti

Posizionamento Organico
con sessioni su
Strategie di contenuto
Usabilità vs SEO
CSS e Ajax nel SEO

Mi sono concentrata soprattutto sulla parte organica, mentre Miriam ha presidiato le sessioni sulla link popularity. Molto sui fondamentali ma efficace (probabilmente è anche la chiarezza a fare sembrare tutto semplice ;-) … ) l’intervento di Shari Thurow sull’importanza dell’usabilità e sua indubbia utilità nel SEO. Stessi argomenti, ma con excursus su casi pratici, l’intervento pieno di verve di Matt Bailey – Site Logic Marketing. Da tenere a mente: l’usabilità viene misurata nella capacità da parte dell’utente di eseguire un task, per aiutarlo curate in particolare informazioni (“provide a scent of information”) e contesto creando una buona struttura, tassonomie efficaci e mettendo in relazione i contenuti per gerarchia e semantica (“provide a scent of place”). Detto altrimenti, “Don’t make them think!” :-)

Concludo con la sessione su CSS ed Ajax, che merita di essere citata se non altro per l’interesse dell’argomento. I benefici dell’utilizzo dei CSS nel SEO penso siano noti, non ci ritorno. Meno scontato l’abbinamento Ajax e motori. Attenzione, perché non vanno molto d’accordo. Ajax si basa su javascript, che come sappiamo bene gli spider non amano. Ha il pregio di proporre soluzioni molto accattivanti lato utente e di evitare il refreshing della pagina, ma nel caso venga utilizzato per veicolare contenuti ha il limite piuttosto grosso di mostrali tutti su uno stesso URL, oltre che di non renderli disponibile al motore di ricerca. E’ quindi sconsigliabile progettare un intero sito partendo da Ajax, che non deve diventare un requisito ma una possibilità in più per migliorare la user experience.

Pronte al ritorno, non ci resta che goderci lo spettacolo della città!


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Categorie: Eventi

4 Commenti a “Ultima giornata del Search Engine Strategies New York”

16 aprile 2007 alle 10:07

Molto interessante…Ajax ha purtroppo questo limite, altrimenti sarebbe una tecnologia perfetta.

Andrea_TSW scrive:
16 aprile 2007 alle 12:52

Viste le funzionalità date da ajax spesso ci si dimentica che javascript è nato per funzionare a livello di presentazione e non di architettura di un sito.
Quindi non lo vedrei come un limite se non come una sua peculiarità.
Le funzionalità di un sito non devono contemplare l’utilizzo di javascript ma dovrebbero essere gestite server side e solo in un secondo momento dovrebbero essere “impachettati” da javascript “unobtrusive”.
Quindi secondo me se un sito non è navigabile senza AJAX è un difetto di chi ha progettato il sito, non di AJAX.

Emanuele scrive:
28 aprile 2007 alle 14:18

Si, Ajax dovrebbe migliorare la navigabilità e la user-experience su un determinato sito solo se il browser lo consente. Progettare totalmente in ajax è secondo me un errore tanto grande quanto un sito fatto esclusivamente di oggetti flash. Oltre agli spider, imho, non vanno dimenticati tutti quei browser alternativi che non sempre supportano javascript e/o flash.
Ciao,
Emanuele

Roberta_TSW scrive:
2 maggio 2007 alle 17:54

@Emanuele
Un buon sito parte sicuramente da una buona progettazione. Se soddisfiamo questo requisito e vi uniamo gli accorgimenti seo del caso, Ajax e motori di ricerca possono coesistere senza grossi problemi. Oltre alle caratteristiche che un sito deve avere per performare bene sui motori di ricerca, che chiaramente sono importanti, a monte devono essere considerati anche criteri di usabilità ed accessibilità. In questa logica, non ci dobbiamo dimenticare che gli utenti possono ormai arrivare alle pagine web anche da canali che oggi sono ancora di secondo piano- ma non è detto che siano marginali, soprattutto nel lungo periodo – come i dispositivi mobile, aspetto giustamente sottolineato anche da te. Concordo anche sul fatto che un sito interamente in Ajax presenta tutta una serie di problematiche che vanno attentamente ponderate prima della scelta di una soluzione di questo tipo. Mi riferisco non solo a questioni di ordine seo ma anche di usabilità (disponibilità di back button e possibilità di bookmarking, ad esempio) e di gestione dell’analytics, l’implementazione di un tracciamento efficace su un sito interamente governato da Ajax richiede competenze ed esperienza. Con le distinzioni del caso, le assonanze tra Ajax e Flash non sono poche ;-)

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