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Andrea Vit
TSW SEM Project Manager

Progettare per i motori di ricerca: non solo keywords!

30 aprile 2008

non solo keywords!
Il sito è pronto, ora potete metterci le keywords”.

Quante volte avete sentito questa frase? Spesso non sono ancora chiare le attività che un buon consulente SEO può seguire durante la progettazione e sviluppo di un nuovo sito e soprattutto quali benefici sia economici che di risultati di visibilità può portare un approccio integrato.

Ma perché parlare di SEO fin dall’ideazione del sito?

Vantaggi

I vantaggi di questo modo di concepire il SEO sono davvero molteplici.

L’attività SEO in fase di progettazione di un sito web evita problemi di incompatibilità tra i motori di ricerca e l’infrastruttura tecnica del sito, scongiurando particolari situazioni critiche in cui un sito web non è visibile ai motori, a causa di approcci implementativi che non tengono conto delle limitate capacità di browsing degli spider e di alcune problematiche tecniche (ad es. Session ids, cookie vincolanti, ecc.).

Progettare un sito in ottica SEF offre la possibilità di curvare e modellare la struttura informativa del sito stesso in base alle potenziali ricerche degli utenti, creando le pagine che l’utente in target si aspetta di trovare quando utilizza il motore di ricerca, con l’obiettivo di soddisfare un suo bisogno di informazioni.

La progettazione di un sito orientata ai motori di ricerca, inoltre, soddisfa i principali requisiti di accessibilità ed è indice di attenzione per la qualità nella creazione dei siti web; permette inoltre di allargare l’audience grazie all’eliminazione di barriere tecnologiche che potrebbero precludere la navigazione a coloro che arrivano al sito.

Nei casi di cambiamento dei nomi delle URL può essere addirittura deleterio un intervento SEO a posteriori poiché senza un vero e proprio “piano di emergenza” potrebbero venir persi eventuali posizionamenti guadagnati nel tempo e quindi traffico in ingresso al sito.

Inoltre è indubbiamente un risparmio di tempo, in quanto è più semplice pensare e progettare un sito web già compatibile con i motori di ricerca, piuttosto di doverci “mettere una pezza” a posteriori, impiegando risorse e denari utili per altre attività di Search marketing, quali ad esempio l’analisi del traffico o l’incremento delle performance delle pagine in termini di conversioni, ecc.

Infine l’approccio a posteriori potrebbe creare rapporti non molto collaborativi con le web agency: se i suggerimenti SEO arrivano alla conclusione dei lavori potrebbero essere recepiti da parte delle agenzie di sviluppo come una ‘seccatura’, un lavoro inutile che occupa le proprie risorse per attività che non sono direttamente il loro core business.

Le fasi di un progetto integrato

Pensare ai motori di ricerca sin dall’inizio della creazione del sito non significa snaturare il flusso di lavoro di un progetto web classico, le fasi progettuali si integrano perfettamente con quelle che sono le esigenze SEO:

a) Condivisione linee guida SEO iniziali
Durante il primo incontro operativo tra agenzia web e cliente, la presenza di un esperto di SEO può servire per condividere fin da subito le linee guida per la costruzione di un sito web che piaccia ai motori e tentando di introdurre all’interno del team di lavoro la consapevolezza dell’importanza dei motori di ricerca per la vita del sito stesso.

b) Scelta di piattaforma e tecnologie di sviluppo (CMS, framework, ecc.)
La scelta di una piattaforma di gestione dei contenuti non dovrebbe prescindere dal SEO: in molti casi, infatti, adottare delle piattaforme di gestione dei contenuti già compatibili per i motori di ricerca permette di alleggerire di molto le fatiche delle fasi di progetto successive. Inoltre, in fase di sviluppo è necessario considerare che il motore di ricerca è un utente a capacità limitate e che alcune scelte implementative potrebbero precludergli l’accesso alle informazioni.

c) Consulenza per la definizione dell’Information Architecture
Pensare ai motori di ricerca durante la definizione dell’architettura delle informazioni può essere utile per creare contenuti dedicati agli utenti in target, ad esempio valorizzando informazioni non considerate core dagli altri player del team. Inoltre, sarà necessario prendere delle decisioni strategiche su quali aree del sito saranno coperte da autenticazione e quali saranno aperte a tutti e quindi anche agli spider dei motori di ricerca.

d) Piano editoriale
La condivisione del piano editoriale con chi si occupa di dell’ottimizzazione del sito è utile per valutare eventuali consigli e accorgimenti per creare contenuti dedicati agli utenti in target che utilizzano i motori di ricerca.

e) Sistemi di navigazione e funzionalità avanzate
Un altro aspetto di grande interesse per il SEO, direttamente connesso all’Information Architecture di un sito web, è la definizione di sistemi di navigazione che permettano una migliore performance in termini di posizionamento organico e di esperienza utente.

g) Design delle pagine
In fase di design delle pagine si devono soddisfare i requisiti minimi di usabilità non solo per chi effettua percorsi di navigazione tradizionali verticali (da Homepage a pagina “foglia”), ma anche per utenti che si muovono in modo trasversale provenendo dal motore di ricerca ed atterrando su pagine interne del sito.

h) Supporto durante l’implementazione del codice
Durante le operazioni di implementazione delle pagine web, è importante dare supporto allo sviluppo attraverso debug SEO continuativi e ripetuti, individuando preventivamente eventuali criticità e fornendo suggerimenti e consigli sui motori di ricerca.

i) Ottimizzazione title e meta description
Durante le operazioni di data-entry per l’agenzia SEM è giunto il fatidico momento…ebbene sì, è il momento delle keywords! :-)

l) Razionalizzazione struttura di in-links
Durante le fasi conclusive della progettazione del sito potrebbero essere necessari alcuni accorgimenti di progettazione per razionalizzare il flusso della spiderizzazione evitando di far indicizzare allo spider contenuti inutili non interessanti per i motori di ricerca.

m) Migrazione di dominio/URL
Nell’eventualità di migrare domini o cambiare la denominazione delle risorse con URL diverse è necessario pianificare un piano di redirezione delle pagine: un intervento tardivo, dopo la messa on line del nuovo sito, potrebbe infatti causare la perdita dei posizionamenti ottenuti in passato…un vero e proprio disastro!

n) Direttive per i motori di ricerca
Oltre agli interventi effettuati direttamente nel sito, è necessario attivare opportune procedure per aver un maggiore controllo della spiderizzazione con la creazione di file e profili dedicati esclusivamente ai motori di ricerca.

o) Debug
In fase di beta test e go-live saranno necessari una serie di master debug per verificare che sia il sito web sia “tirato al lucido” e che l’assorbimento del sito da parte dei motori di ricerca non mostri problemi.

Conclusioni

Visti i vantaggi di una buona visibilità e la crescente consapevolezza dell’importanza dei motori di ricerca nell’economia di un sito web, questa modalità di lavoro sta sempre più prendendo piede, e i primi segnali che il nostro lavoro non è percepito solo come ‘farcitura di keywords’ ci sono!

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Categorie: Progettazione Search Engine Friendly

13 Commenti a “Progettare per i motori di ricerca: non solo keywords!”

quasigoal scrive:
30 aprile 2008 alle 12:38

concordo a pieno, un post esaustivo e ben fatto. well done Andrea.

AndreaV_TSW scrive:
30 aprile 2008 alle 12:43

@quasigoal
Qualcuno che la pensa come me…:-)
Ti ringrazio per il commento!

espertoseo scrive:
30 aprile 2008 alle 12:46

Ottimo Andrea, mi fa piacere che non sono l’unico a sgolarmi..:D Il fatto è che spesso, soprattutto i web designer fanno così.. fanno tutto e poi ti chiamano. Va bè comunque di solito si riesce comunque a fare un buonissimo lavoro. Per l’eccellenza è sufficiente seguire i tuoi ottimi appunti. Salutissimi!

AndreaV_TSW scrive:
30 aprile 2008 alle 12:52

@espertoseo
Mi sa che il club di chi si sgola è davvero numeroso :-)
Come giustamente dici tu sicuramente si riescono a fare dei buoni lavori, ma IMHO non degli ottimi lavori a parità di tempo/risorse.

Federico Moretto scrive:
30 aprile 2008 alle 14:30

Ciao Andrea e grazie per la completezza del tuo post. Sto cercando di imparare, per conto mio, cosa vuol veramente dire “essere un SEO”, e non avevo dubbi sul fatto che non sia sufficente “riempire di keywords” un sito per far bene il proprio lavoro.
Devo dire che, per chi è a livello “SEO for Dummies” come me, avere delle indicazioni precise come le tue è sicuramente positivo.
Forse la parte più difficile è proprio quella di interfacciamento con chi sviluppa il sito, qui mi sa che, oltre ad essere tecnicamente preparati, occorre una capacità di mediazione non indifferente…
Bye

AndreaV_TSW scrive:
30 aprile 2008 alle 14:39

@Federico Moretto
La mediazione è sicuramente un aspetto fondamentale, ma la cosa che più è importante secondo me è la condivisione di un obiettivo comune: costruire un ottimo sito web che sia visibile sui motori di ricerca con una facilità di utilizzo e informazioni utili.
Se si lavora ad un progetto comune, come un vero team e con lo stesso obiettivo per tutti i player (cliente, web agency e SEO) allora la mediazione è ridotta praticamente a zero e l’entusiasmo ed il lavoro di gruppo possono essere davvero un valore aggiunto.

fradefra scrive:
1 maggio 2008 alle 09:59

Ottimo :)
Metterei, però, una fase nelle parti iniziali, in cui si valuti quali siano i temi sui quali puntare mediante azione SEO e quali invece lasciare all’Advertising.
Dare al SEO la possibilità di concentrarsi su alcuni temi, sapendo di non dover massimizzare le performance per ogni argomento, secondo me consente di lavorare meglio.

A volte i clienti pensano che il sito debba essere visibile in termini SEO per ogni cosa, invece a volte val la pena di limitare e lasciare alcuni aspetti al PPC, che risulta più flessibile dove serve velocità operativa.

Fabio scrive:
6 maggio 2008 alle 15:30

Più che un post direi il manifesto del buon SEO ! :D

Sono daccordo con Fradefra … rinforzerei la parte iniziale di “brainstorming e strategia” che ogni tanto mi sembra mancare anche a chi tecnicamente è un SEO eccellente .

ora mi stampo il post e lo appendo in azienda ;D

AndreaV_TSW scrive:
6 maggio 2008 alle 17:31

@ Fradefra
Concordo con te sul fatto che la strategia sia assolutamente fondamentale in un progetto di visibilità, ma non fa parte dell’oggetto del post.
Nel post racconto la fase del restyle di un sito web, per sottolineare perché il SEO non vada visto alla fine del percorso ma all’inizio.
Alla strategia di visibilità, forse più che un paragrafo di questo post, dovremmo dedicarne almeno 15! :-)
@Fabio
Ottimo, prosegui con la tua operazione di evangelizzazione! :-)

12 maggio 2008 alle 13:33

Complimenti per questo post Andrea, è davvero un elenco completo delle attività SEO necessarie da completare prima della messa online di un sito.

Mi è capitato di far fronte a problemi legati a restyling e migrazioni di siti e ho notato che, se sul fronte dell’AI è possibile pianificare attività SEO di base, soprattutto quando si ha la fortuna di lavorare al fianco dell’esperto in AI della web agency, lato CMS invece l’impresa si fa ben più ardua, specie se il content management system è in realtà una soluzione standard adottata dal fornitore per tutti i clienti.

Che fare quindi? In questi casi, se davvero si vuole massimizzare l’effetto positivo di un restyling SEO friendly è conveniente coinvolgere i professionisti SEO ancora prima della scelta della web agency in modo da verificare insieme i requisiti tecnici necessari a dar vita ad un sistema completamente User & SE Friendly.

Ciao, Daniela.

P.S. Un post a parte si meriterebbe il tema della tracciabilità delle azioni degli utenti, aspetto fondamentale nel progetti SEM e web marketing più in genere ;)

Marco Cordioli scrive:
20 maggio 2008 alle 16:34

Hola!
Come sai preferisco ricevere e fare domande piuttosto che complimenti… ergo… :-P

“Progettare un sito in ottica SEF offre la possibilità di curvare e modellare la struttura informativa del sito stesso in base alle potenziali ricerche degli utenti” …

E’ l’ottica SEF che guida l’IA e i contenuti?
Esiste una gerarchia SEO > IA > Contents?

Chissà i buoni Rosenfeld e Morville cosa ne penserebbero… :-)

m.

AndreaV_TSW scrive:
21 maggio 2008 alle 08:36

Mitico Marco, è un piacere ricevere un tuo commento! :-)
Io non direi che il SEO debba guidare la definizione dell’alberatura dei contenuti, semplicemente penso che durante la definizione dell’IA si dovrebbe tenere in considerazione anche l’ottimizzazione per i motori di ricerca.
Per quanto riguarda la gerarchia direi che Content is the king! Ma il contenuto dev’essere mostrato ed organizzato bene per poter essere valorizzato al massimo sia all’interno della navigazione del sito web che per gli utenti provenienti da motore.
Spero di aver risposto alle tue domande! :-)

Marco Cordioli scrive:
21 maggio 2008 alle 23:44

Tenere in considerazione è accettare un compromesso.
Non che sia sbagliato, ma possiamo puntare più in alto.

Perché il seo deve essere relegato ad un insieme di accorgimenti (anche se di valore)? Sai cosa penso? Che la vera killer application è l’evoluzione di chi fa seo in content provider di qualità. Solo così si potrà, innovando, tornare ad uno sviluppo con meno compromessi: contenuti di qualità e la tecnica a supporto (come agli albori, sono nostalgico). Allora si ci potremo concentrare su una IA user centered, con molti meno compromessi.

Divagazione: “Content is the king”, il mantra fondativo dei seo-amici, secondo me rischia d’essere, oltre ad una semplificazione eccessiva, anche fuoriviante.
I contenuti la fanno da padrone quando nativamente sono dotati di qualità e univocità. Ma visto che “content is the king” si sta trasformando da mantra in business, e come tutti i business affronterà la problematica delle economie di scala ,i cnt, non più unici, perderanno inevitabilmente di qualità. E allora si che per differenziarsi dai supermercati di contenuti diventerà inevitabile trasformarsi in seoembedded content provider…

Occhio che tra poco si rischia di sentirsi dire, e non dal cliente finale, “il contenuto è pronto, è ora di piazzarci delle keyword” ;-)

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