Scelta del dominio in promozioni multi-lingua
20 agosto 2007Nei progetti di promozione che coinvolgono siti multi-lingua (o nazione) prima o poi ci si trova davanti ad una scelta: dove posizionare ciascuna versione linguistica del sito?
Per siti di piccole dimensioni la scelta migliore è quella di creare delle apposite cartelle sotto un unico dominio, come ad esempio: www.sito.com/it e www.sito.com/de.
Per siti dalla grande mole di contenuti la suddivisione in cartelle è sconsigliabile, sia per motivi di gestione dei documenti, sia perchè rende difficile al motore l’individuazione del dominio principale. Le possibilità restanti sono due:
- l’utilizzo di domini di terzo livello: it.sito.com, de.sito.com, …
- l’utilizzo di diversi ccTLD per ciascuna nazione: www.sito.it, www.sito.de
A tal proposito ho voluto eseguire una breve analisi delle SERP al fine di comprendere se utilizzare o meno un ccTLD per ciascuna versione del sito possa avere un’influenza sul posizionamento organico.
Per fare quest’analisi delle pagine dei risultati è stato utilizzato il motore di ricerca Google nelle sue versioni di lingua inglese principali: www.google.com, www.google.co.uk e www.google.com.au.
Le keyword scelte sono : computer, radio e design. Si tratta di parole con un alto tasso di concorrenza, molto ricercate in tutti i paesi e quindi non influenzate da fattori linguistici o dal numero di documenti presenti nell’indice di Google.
Riporto i link delle SERP in oggetto (disabilitate eventuali impostazioni di lingua del browser e cookie vari )
Computer
http://www.google.com/search?q=computer
http://www.google.co.uk/search?q=computer
http://www.google.com.au/search?q=computer
Radio
http://www.google.com/search?q=radio
http://www.google.co.uk/search?q=radio
http://www.google.com.au/search?q=radio
Design
http://www.google.com/search?q=design
http://www.google.co.uk/search?q=design
http://www.google.com.au/search?q=design
Per “computer” le SERP sono le seguenti rispettivamente per com, co.uk, .com.au :
Nei tre motori i risultati per la stessa ricerca cambiano radicalmente: i siti appartenenti al ccTLD della nazione sono più presenti nelle SERP dei rispettivi motori di ricerca. In un certo senso è come se una stessa pagina che parla di computer in lingua inglese fosse più o meno rilevante a seconda del motore di ricerca con cui viene ricercata.
Apparentemente, quindi, la scelta di utilizzare un dominio di primo livello per ciascuna nazione sembra favorire il posizionamento organico, anche se questo naturalmente è solo uno dei molti fattori che contribuiscono al risultato.
Nella scelta dell’organizzazione dei domini dovrebbero quindi essere coinvolte non solo considerazioni strategiche a livello di marketing e comunicazione, ma anche aspetti più specifici del SEO, come i possibili vantaggi nella visibilità dei motori.
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Tags: domini e SEO, posizionamento naturale, promozioni localizzate, SEO multilingua, tecniche SEO
Categorie: Progettazione Search Engine Friendly
10 Commenti a “Scelta del dominio in promozioni multi-lingua”
Vorrei proporvi una questione su cui non sono riuscito ad ottenere risposte chiare e mi piacerebbe
l’utilizzo di domini di terzo livello ha un effetto negativo sul posizionamento?
l’uso indiscriminato di chi utilizza domini di terzo per facilmente includere keyword nel dominio può danneggiare siti magari di grosse dimensioni e che trattano contenuti ad ampio spettro i quali ricorrono ad un sano utilizzo dei domini di terzo semplicemente per meglio tematizzare le proprie sotto aree di contenuto?
anzi i network se ben fatti danno possono darti spinta notevole nelle serp!
Nella scelta dei domini di terzo livello ci sono degli aspetti ben precisi da tenere in considerazione sia lato information architecture che lato SEO.
Lato architettura delle informazioni i terzi livelli dovrebbero essere previsti soprattutto per identificare minisiti con sistemi di navigazione differenti dal resto del sito, non per isolare aree tematiche, poiché per questo scopo ci sono le cartelle.
Lato SEO il proliferare di domini di terzo livello solo per “piazzare” keyword sullo stile casa-centro-milano.miositodiannunci.net non appare la scelta ottimale.
Tuttavia non esistono controindicazioni o penalizzazioni a riguardo, se l’attività di organizzazione in terzi livelli è fatta in maniera oculata può dare buoni risultati.
Da tenere presente che ciascun dominio di terzo livello è visto come un’entità a sé stante dal motore e quindi ciascuno di essi ha trust, anzianità e link popularity differente (ma maggiormente tematizzata). Utilizzando invece un dominio unico si ha il vantaggio di concentrare tutti i benefici dei fattori off-page.
Io penso che l’hosting sia determinante. Esempio: ho un siti .com ai primi posti in google.it con keyword come grappa o prosecco, ma gli stessi, con le stesse keyword, non sono affatto considerati da google.com, non sono neanche nelle prime tre pagine. Quindi conta dov’è il server che ospita il sito… Che ne pensate?
Complimenti per la chiarezza dell’articolo! Molto educativo. Ho scritto anch’io qualcosa sul tema ed è stato apprezzato molto. Forse perchè l’esigienza di ottimizzare siti in più lingue è sempre maggiore anche in Italia, un mercato che diventa anche qui “internazionale”.
Complimenti ancora.
Ciao
però a mio avviso bisognerebbe considerare anche che un dominio con l’estensione della rispettiva nazione, in molti casi sarebbe sempre quello più recente rispetto al dominio principale del cliente… visto che un cliente quando ha registrato il .com o l’.it che sia… difficilmente abbia anche registrato i domini internazionali locali…
Quindi in questi casi la difficoltà di posizionamento dei domini internazionali è molto più difficile e si potrae nel tempo rispetto magari alla creazione di un dominio di terzo livello. Sbaglio?
@Adriano
Dipende da molti fattori la scelta dei domini per le varie versioni linguistiche.
Secondo me il fattore dell’anzianità del dominio è importante ma non fondamentale. Una variabile da considerare è il tipo di progetto SEM su cui si sta lavorando poichè domini nuovi necessitano di un po’ più di tempo per avere dei risultati.
Sicuramente se si tratta di un progetto ambizioso ad ampio respiro sarei più orientato alla soluzione con ccTLD differenti.
Non trovi?















Sicuramente google predilige la nazionalità del dominio (e penso anche la locazione dell’hosting).
In termini di visibilità è sicuramente vincente avere più domini … certo che ci vuole anche un po’ di fortuna per trovarli tutti liberi :)