SEO e Flash: tecniche per l’indicizzazione ed il posizionamento dei siti in Flash.
23 ottobre 2008
In questo ultimo periodo sono state davvero molte le novità nel rapporto tra Google e la tecnologia Flash.
Qualche mese fa è arrivata la notizia che ha fatto saltare sulla sedia il mondo dei SEO: Google ha annunciato in pompa magna di aver iniziato ad indicizzare i filmati flash.
In realtà l’indicizzazione di Flash ha dei limiti e l’assorbimento dei contenuti nell’indice di Google dipende molto dalla progettazione del filmato e dalle tecniche di sviluppo utilizzate: Google da solo non ha la bacchetta magica!
Inoltre nella sezione dedicata a Flash delle linee guida per i webmaster di Google sono state recentemente apportate delle modifiche e non appare più menzionata la tecnica SWFObject.
Viste le recenti novità, quindi, ho deciso di tracciare il punto della situazione dal punto di vista tecnico, elencando alcuni possibili approcci di sviluppo e progettazione di siti in Flash Search Engine Friendly, evitando di utilizzare navigazioni alternative o ‘versioni accessibili’ fatte esclusivamente per i motori di ricerca.
1- Le tecniche
Le tecniche principali che vengono utilizzate per rendere indicizzabili dei contenuti Flash sono due:
1.1- SWF Object
SWFObject è un metodo di inclusione dei filmati Flash che si serve di una libreria Javascript: è una tecnologia compatibile con i motori di ricerca poiché offre la possibilità di fornire un contenuto alternativo del filmato agli user-agent che non possiedono l’interprete Javascript o non hanno il Plugin Flash installato (come ad esempio gli spider).
E’ bene sottolineare che per contenuto alternativo non si deve assolutamente pensare ad un contenuto appositamente studiato per i motori di ricerca, bensì ad una versione HTML degli stessi contenuti del filmato Flash.
Possibile applicazione di SWFObject
Applicare SWFObject su un sito che si sviluppa su un unico filmato Flash, contenuto in una sola pagina, consente applicazioni SEO piuttosto limitate. Infatti, tutto il contenuto alternativo sarà inserito in una sola pagina HTML.
Una possibile soluzione per un’indicizzazione ed una gestione ottimale del Flash lato SEO è l’utilizzo di SWFObject forzando la navigazione su più file HTML distinti. In sostanza la navigazione avviene su diverse pagine HTML, ciascuna delle quali carica un filmato Flash distinto, a cui corrisponde una versione alternativa accessibile.
Dal punto di vista grafico, però, questa soluzione presenta un problema: per ogni richiesta di un nuovo contenuto viene caricato un nuovo file nel browser, causando una breve transizione ad una pagina bianca. Si va così ad intaccare la resa grafica ed emozionale del sito, che è di solito il motivo principale per cui si opta per l’utilizzo di Flash.
Per ulteriori dettagli tecnici sull’implementazione, vi consiglio di leggere:
- Flash embed cage match di Bobby van der Sluis – A list apart
- Documentazione tecnica di Bobby Van Der Sluis – Google Code
Pro:
- Ottimo rendimento lato SEO
Contro:
- Bassa resa grafica
- Corrispondenza contenuto alternativo: bisogna prestare attenzione alla perfetta corrispondenza dei contenuti, poiché si rischiano penalizzazioni o ban in caso di difformità.
1.2 SWF Address
È una libreria Javascript/Actionscript che ha il compito di implementare il deep linking all’interno di filmati Flash con URL distinte. Grazie ad essa è possibile linkare sezioni interne di un filmato Flash.
Inoltre, la libreria fornisce la possibilità di avere una doppia gestione dei contenuti, una lato Flash ed una lato HTML, sulla base di una corrispondenza tra URL. Le URL navigate da user-agent con Javascript attivi condividono l’indirizzo di una risorsa e sono distinguibili l’una dall’altra da un segnalibro (#).
www.miosito.net/filmato/#/azienda (fotogramma del filmato che parla dell’azienda)
www.miosito.net/filmato/#/prodotti (fotogramma del filmato di presentazione dei prodotti)
Le URL navigate da user-agent con Javascript non attivi (ad esempio spider) sono identiche, a parte l’assenza del cancelletto.
www.miosito.net/filmato/azienda (contenuto alternativo che parla dell’azienda)
www.miosito.net/filmato/prodotti (contenuto alternativo di presentazione dei prodotti)
Possibile applicazione di SWFAddress:
SWFAddress da solo non garantisce l’ottimizzazione SEO del filmato Flash (vedere ad esempio il sito Nike Lab): questo perché è necessario fornire al motore un contenuto alternativo da indicizzare. Questa tecnica può rendere al meglio se utilizzata in parallelo con SWFObject, in modo da fornire URL distinte e contenuto indicizzabile dai motori.
Questo approccio di sviluppo comporta uno sforzo in termini di progettazione e sviluppo davvero notevole, specie per siti complessi e di grandi dimensioni, ma appare una buona soluzione per ovviare al problema dell’incompatibilità tra motori di ricerca e filmati Flash garantendo un elevato grado di emozionalità.
Una possibile architettura di base si compone dei seguenti elementi:
Per ulteriori dettagli tecnici:
- sull’implementazione, vi consiglio di leggere questo utilissimo post di Roy Tanck: Making Flash Websites Search Engine Friendly, [via Petro];
- sul tracciamento di Flash con Google Analytics questo suggerimento tratto dalla sezione di Help. di Analytics
Pro:
- possibilità di fare SEO su siti Flash ad elevato tasso di emozionalità;
- Esperienza utente
Contro:
- Sforzo di progettazione ed implementazione;
- Link popularity limitata: i link verso contenuti interni, con il “#”, vengono riferiti dai motori alla radice dell’URL, concentrando il passaggio di Page Rank verso la pagina principale del sito.
- Corrispondenza contenuto alternativo: bisogna prestare attenzione alla perfetta corrispondenza dei contenuti, poiché si rischiano penalizzazioni o ban in caso di difformità.
- Il tracciamento delle visite è reso difficoltoso, soprattutto per la registrazione dei referrer e della navigazione interna al sito, con problematiche diverse nei sistemi a log o a tag.
Schema riassuntivo delle tecniche e delle possibili applicazioni:
|
Tecnica |
Considerazioni |
| SWFObject su un’URL | Può ottimizzare soltanto una pagina, poco utile ai fini del posizionamento. |
| SWFObject su più URL | Pro:
Contro:
|
| Solo SWFAddress | Poco utile per il SEO senza contenuto alternativo appropriato |
| SWFAddress + SWFObject | Pro:
Contro:
|
Post correlati:
Tags: Flash, Javascript, posizionamento naturale, SWFAddress, SWFObject, tecniche SEO
Categorie: Progettazione Search Engine Friendly
8 Commenti a “SEO e Flash: tecniche per l’indicizzazione ed il posizionamento dei siti in Flash.”
Ciao Andrea,
davvero un ottimo post. Esaustivo, completo, chiaro. Uno di quelli da mettere in bacheca, oltre che tra i segnalibri!
Utilissima la panoramica finale, che sintetizza i pro e i contro delle due soluzioni.
Ora, se solo si riuscisse a far capire ai clienti, ma soprattutto alle web agency, che Flash va usato SOLO QUANDO e COME serve… saremmo a cavallo!
Ah, grazie per la citazione!
Ciao,
Maurizio
@Petro
Ciao Maurizio,
grazie per essere passato a commentare!
Sono d’accordo conte sul fatto che è difficile convincere clienti e web agency ad utilizzare tecniche di sviluppo SEF di Flash: costano molto in termini di tempo e risorse e spesso vengono viste come una seccatura.
Lì dipende moltissimo dalla sensibilità verso gli utenti ed i motori di ricerca che ha il cliente: è lui che investe ed è lui che dirige le danze.
Certo è che in qualità di consulenti abbiamo il compito di consigliare e far capire al cliente che l’applicazione di queste tecniche ha delle potenzialità davvero immense in termini di emozionalità, esperienza utente e visibilità nei motori di ricerca.
…non è facile…
Andrea,
questi esperimenti su Google e flash possono essere utili per integrare il tuo ottimo post.
Un saluto
-M-
In realtà ci sarebbe anche un modo per ovviare alla questione della link popularity. :)













Complimenti per il post,
completo e utile da tenere a portata di mano per clienti che non resistono al fascino del Flash.
E’ necessario mettersi al lavoro con la pratica ora… :-)