Marco Conte
TSW Project Manager
Lo splog nooooo!
21 aprile 2006Avevo sentito spesso parlare di splog negli scorsi mesi, grazie anche ai numerosi post di Simone Carletti sull’argomento (qui uno dei più interessanti), ma ammetto di non aver prestato molta attenzione al fenomeno dei blog spam, ovvero dei blog realizzati in automatico al solo scopo di spammare (da lì il nome: spam+blog=splog) nei risultati dei motori o dei servizi di aggregazione di tag.
Nel mio aggregatore, infatti, ho una lista di feed “buoni”, già verificati, e la espando con prudenza cercando di tenere solo i feed che riesco effettivamente a leggere, quindi il fastidio dello splog non mi era finora sembrato così grave.
Mi è bastato fare qualche ricerca un po’ più generica e sottoscrivere dei feed su servizi come Feedster per cambiare subito idea! In alcuni settori, dove è più difficile reperire contenuti di qualità, ho trovato feed contenenti l’80-90% di post spam, assolutamente illeggibili. Tra l’altro si tratta di uno spam veramente becero, fatto di post composti da spezzoni di testo vagamente a tema col titolo (ma nemmeno sempre) e un link verso la pagina da promuovere. Al confronto, le vecchie doorpage col testo nascosto erano opere letterarie! :-)
Per fortuna i motori di ricerca per feed si stanno organizzando per filtrare alla fonte la spazzatura, e sono già in funzione dei servizi per segnalare lo spam, come Splogreporter o Splogspot. Dopo la stagione delle doorpage, che sembra stia volgendo finalmente al termine, speriamo di non doverci sorbire anche il periodo dei doorblog… :-?
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Tags: penalizzazioni, posizionamento naturale, splog, tecniche fraudolente
Categorie: Search Engine Optimization












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