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Progetto di ricerca TSW – Università di Trento: il contributo di Mariangela Balsamo

21 novembre 2006

Questi tre anni di università sono veramente volati, mi sembra ieri quando ho fatto i test attitudinali iniziali e oggi sono laureata. Un po’ mi dispiace che sia finita perché la vita universitaria mi piaceva: le lezioni interessanti, il confronto con i colleghi, le nuove amicizie e molto altro. Ho deciso di iscrivermi all’università dopo aver lavorato per molti anni come impiegata, non avendo più nessuno stimolo per continuare a farlo. Mi ero sempre un po’ pentita di non essermi iscritta all’università appena terminate le scuole superiori e così la mia passione per la psicologia mi ha portato alla facoltà di Scienze Cognitive di Rovereto che allora non era ancora nata. Nel 2003, infatti, era un corso interfacoltà dell’Università degli Studi di Trento.

Ho conosciuto il mondo SEM poco prima di iniziare i corsi universitari lavorando per alcuni mesi come commerciale per una società del settore.
Non ero un’esperta navigatrice, tutt’altro, ma un po’ alla volta mi rendevo conto che quel mondo mi piaceva e, quando la professoressa Albertazzi ha proposto a noi allievi uno studio sull’interazione utente-Motori di Ricerca, nato dall’idea di TSW, ho pensato che non potevo perdere l’occasione.

E così è cominciata l’avventura. Serena e Michela erano le mie compagne di progetto e Miriam Bertoli la nostra tutor aziendale, riferimento per il progetto e per il tirocinio (a distanza).

Ognuna di noi ha affrontato un aspetto diverso all’interno del progetto.
Nella mia ricerca, dopo aver definito il MdR come un artefatto cognitivo, si sono analizzati l’interazione dell’utente con esso e le strategie messe in atto nel momento in cui lo strumento non gli facilita più il compito, ma diventa un ostacolo alla ricerca, aumentando in questo modo il carico cognitivo.
Si sono effettuate delle sessioni di navigazioni in cui i partecipanti venivano osservati mentre eseguivano varie ricerche attraverso i motori, avendo presente che sapere come agisce il navigatore e come considera lo strumento impiegato, dà dei riferimenti utili a coloro che si pongono come obiettivo il rendere più visibili le informazioni sul Web.

La parte più difficile, e credo che le mie compagne di progetto siano d’accordo con me, è stata trovare un ambito e un approccio teorico di riferimento iniziale per poi operare sulla parte empirica della ricerca. Sicuramente l’aspetto negativo è stato l’aver impiegato molto tempo per riuscire ad incanalarmi, ma d’altro canto questo mi ha dato modo di fare esperienza, oltre aver accresciuto la mia conoscenza (ho letto molto!).
A questo proposito devo ringraziare Stefano Bussolon, ricercatore della nostra facoltà ed esperto di usabilità, che mi ha aiutato a trovare il contesto teorico su cui concentrare l’attenzione. Inoltre è con lui che è nata l’idea di adottare un metodo di tipo osservativo, prendendo spunto dai test di usabilità, per raccogliere i dati da analizzare. Sono sempre più convinta che osservare le persone mentre interagiscono con gli strumenti sia il metodo migliore in ricerche di questo tipo. Spesso il comportamento delle persone è inconscio e quindi molti aspetti importanti non affiorerebbero se ci si limitasse a porre loro delle domande.

Nell’ambito dello studio quello che ho trovato più interessante e a tratti divertente è stato proprio osservare le persone mentre effettuavano le ricerche con i motori. Non era facile rimanere distaccata per non influenzare i partecipanti, soprattutto quando i loro comportamenti mi stupivano, facendo cadere le credenze che fino ad allora mi avevano accompagnato.
Ho imparato, un po’ alla volta, a condurre le sessioni di navigazione (l’insieme delle ricerche che dovevano fare i partecipanti) con il giusto distacco, a porre le domande in modo da non influenzare i partecipanti e a capire, in base a chi mi stava di fronte, se e quali domande fare.

Inoltre, le sessioni di navigazione di prova mi hanno dato la possibilità di rendermi conto di una serie di errori sulle domande che ponevo ai partecipanti e sui contenuti delle ricerche che facevo fare loro. Ho potuto così di migliorare i contenuti e il metodo che seguivo durante le sessioni di navigazione.

Questo progetto mi ha dato modo di fare una nuova esperienza mettendo in pratica alcune delle cose che fino ad allora erano solo delle teorie. E mi è così piaciuta che ho pensato di ripetere l’esperienza con una nuova ricerca, sempre nell’ambito dell’interazione utente-Web.

Con questo post ho voluto raccontare un po’ della mia esperienza in questo progetto di ricerca. L’approfondimento della ricerca con i risultati ottenuti li potete trovare nell’abstract all’interno della sezione “Approfondimenti” del sito TSW.

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Categorie: Connections, Search Marketing

11 Commenti a “Progetto di ricerca TSW – Università di Trento: il contributo di Mariangela Balsamo”

Nicola Riva scrive:
21 novembre 2006 alle 19:32

Complimenti per lo studio..e i risultati presentati nell’abstract! Beh, menomale che al convegno GT ci sarà una presentazione più dettagliata, perchè lo trovo molto interessante…e se lo è l’abstract ;) immagino il resto!

Mariangela scrive:
21 novembre 2006 alle 20:22

Grazie Nicola. Al Convegno GT approfondirò vari aspetti della ricerca, soprattutto il metodo con cui è statta condotta e i risultati ottenuti. Inoltre vi sarà anche qualche curiosità! Ci vediamo a Firenze :-)

21 novembre 2006 alle 20:24

[...] Durante un coffee break del corso di scrittura ottimizzata per i motori di ricerca, ho avuto il piacere di conoscere Mariangela Balsamo. Purtroppo abbiamo chiacchierato poco perchè fradefra era impaziente di riprendere la lezione (;)), ma in poche battute, Mariangela mi ha illustrato un suo progetto davvero interessante: lo studio dell’interazione tra l’utente e i motori di ricerca. Non serve dire che a Google e co. questo progetto non può che far venire l’acquolina in bocca in quanto, come illustrato durante il corso stesso, questo costituisce la fase futura dell’evoluzione dei motori di ricerca, che investono sempre più capitali per carpire e studiare i gusti e le abitudini dei suoi navigatori. Non mi dilungo troppo nell’illustrare il progetto, in quanto Mariangela stessa ha scritto un ottimo post, pubblicato sul blog di Tsw. Anzi, per non ripetere i concetti che troverete già nell’articolo, diciamo che mi limito a postare il link e ad augurarvi una buona lettura. [...]

22 novembre 2006 alle 15:44

[...] Sarà sicuramente tra le nomination del prossimo appuntamento con la hit parade del webmarketing; però per la qualità dei contenuti e come premio supplementare per il grosso sacrificio sostenuto da Mariangela Balsamo e da Serena e Michela per la sua realizzazione, ho ritenuto giusto dedicargli un post a parte. Mi riferisco allo studio sull’interazione utente ” Motori di ricerca, nato da un’idea di TSW e a cui Mariangela ha partecipato con Serena Zeni e Michela Battocchio; sotto la guida di Mirian Bertoli di TSW. Le tre ragazze hanno svolto un lavoro davvero pregievole; ognuna di loro ha affrontato un aspetto diverso all’interno del progetto, Mariangela Balsamo ne presenterà una relazione dettagliata in occasione del prossimo convegno GT che si terrà a Firenze il 9 e 10 dicembre.    Mariangela ieri ha scritto un post come ospite nel corporate blog di TSW nel quale ha fatto una breve cronostoria del progetto e nel quale troverete il link per scaricarvi l’abstract con tutti gli approfondimenti. [...]

23 novembre 2006 alle 16:01

Convegno GT: l’intervento di copertina75

La presentazione dell’abstract della ricerca sulle interazioni tra i navigatori ed i motore di ricerca. Mariangela Balsamo presenterà personalmente lo studio ed i risultati al Convegno GT di dicembre.

26 novembre 2006 alle 09:56

[...] Chiudo con Mariangela Balsamo che sul blog di TSW con un post ha voluto raccontare un po’ della sua esperienza nel progetto di studio che ha fatto per l’università di Trento riguardante l’interazione tra i motori di ricerca e gli utenti. [...]

3 dicembre 2006 alle 09:58

[...] [1] Mariangela Balsamo ” Studio sull’interazione utente ” motori di ricerca in collaborazione con TSW e l’Università di Trento. [...]

11 dicembre 2006 alle 10:33

[...] Riguardo agli interventi dei vari esperti, direi che la utilità di un intervento rispetto ad un altro è solo da valutare in funzione di quello che ogni partecipante desiderava sapere. Questo per dire, e non si tratta di retorica, che tutti gli interventi son stati molto utili e di qualità. Dalle osservazioni di FradeFra e GiorgioTave sui blog e wordpress, allo studio di Mariangela Balsamo sulle abitudini degli utenti di fronte ai motori di ricerca, dalla precisa e completa presentazione delle migliori strategie di Keyword advertising di Enrico Madrigali alla presentazione di un seo-case da parte di PierSante di TSW. [...]

19 dicembre 2006 alle 19:50

[...] Oggi scorro il mio aggregatore di feed e capito su questo post del blog di Alian Schiavoncini. Vengono riportati dei dati statistici circa i capitali investiti in pubblicità online, in particolare nel Pay Per Click. Nell’ultimo periodo si denota un certo aumento circa l’acquisto di keywords in campagne Pay Per Click (attorno al 16,5% nel solo terzo trimestre di quest’anno) e più in generale di investimenti dedicathi alla pubblicità online (un +33% rispetto allo stesso periodo nello scorso anno). Mentre leggo il post, mi ritorna alla mente lo studio sull’interazione tra utenti e motori di ricerca condotto da Mariangela Balsamo ed esposto durante il Convegno Nazionale GT SEO/SEM svolto questo Dicembre a Firenze. (per chi fosse interessato alle slide…le potete scaricare da qui) Nelle ultime slide si è messa in evidenza una cosa che ha catturato in modo particolare la mia attenzione. Riassumo brevemente qui i risultati ottenuti, circa queste ultime slide: [...]

11 gennaio 2007 alle 11:32

[...] Ad aggiudicarsi la simbolica e mi auguro gradita citazione è Mariangela Balsamo con lo studio sull’interazione utente – motori di ricerca in collaborazione con TSW e l’università di Trento. [...]

23 febbraio 2007 alle 10:00

[...] sulle tre tesi, è possibile leggere i post realizzati dalle tre studentesse interessate, ovvero Mariangela Balsamo, Serena Zeni e Michela [...]

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