A brand of tswstrategies.com

TSW strategies

Blog TSW

Feed RSS

Ogni conversazione è un bene prezioso

Benvenuti nel blog di TSW, un luogo di confronto sul marketing online.
Un blog a più mani, espressione delle diverse competenze e personalità di TSW.

Twitter Flickr Slideshare Youtube


Facebook e la sua viralità (ecologica)

11 dicembre 2008

Di ritorno da una trasferta da un cliente, all’altezza di Padova Est, ho fantasticato per l’ennesima volta sulla coppia di pini marittimi incastrati tra le due corsie dell’autostrada A4. Mi è sempre piaciuto sentire i commenti della gente sui ricordi legati a qui due pini: a chi ricordano le vacanze al mare, a chi il periodo militare, a chi il lavoro, ecc.

Mi sono chiesto poi se ci fosse uno strumento on line per raccogliere tutte queste testimonianze… certo, c’è Facebook!
Prima di aprire qualsiasi attività sul sito volevo però raccogliere del materiale fotografico o video; ho quindi inserito nella firma di Google Talk una richiesta aperta a tutti. Già nel giro di pochi giorni avevo materiale a sufficienza!

Venerdì 21 novembre, in collaborazione con Lara ed Enrico, ho creato la pagina fan e fatto i primi inviti agli amici. In totale nell’arco di pochi giorni abbiamo invitato circa un centinaio di amici.
La prima cosa che è emersa è che gli amici inserivano i commenti come risposta all’invito e non direttamente nella pagina. In seguito non abbiamo più proseguito con gli inviti, lasciando che si propagasse da sé, per verificare la potenziale viralità di Facebook.

Ad oggi siamo arrivati a 5.449 iscritti come fan, 750 messaggi in bacheca e due foto inserite dai fan stessi. E tutto questo grazie alla viralità: gli utenti di Facebook sono venuti a conoscenza della pagina grazie alla visione delle azioni dei loro amici. I nostri prossimi esperimenti riguarderanno sempre l’aspetto virale, ma legato ad eventi e video.

Facebook è quindi il social media più eclettico dal punto di vista dell’interazione degli utenti, in quanto offre molteplici possibilità, sia agli iscritti alla pagine fan che ai loro gestori.
Si conferma lo strumento di marketing virale più adatto, in questo momento, in quanto il successo o l’insuccesso di qualsiasi iniziativa dipende esclusivamente dal passaparola.

Magari il prossimo passaggio sarà una raccolta di firme per la salvaguardia dei due pini :-)

Post correlati:

Tags: ,

Categorie: Social Media Optimization

4 Commenti a “Facebook e la sua viralità (ecologica)”

12 dicembre 2008 alle 09:32

Nell’ultimo periodo sto studiando con molta attenzione gli utilizzi di marketing che si possono fare di facebook, e soprattutto quali obiettivi permette di raggiungere. La viralità della diffusione dei memi è sicuramente una caratteristica importante, ma a cosa puo portare??

L’intuizione più interessante di questo tuo articolo sta secondo me nell’ultima frase! L’idea che mi sono fatto è infatti che le strategie di marketing su facebook debbano essere a due step: la prima di avvicinamento e la seconda di invito all’azione! Nel momento in cui ho un obiettivo devo cercare prima di profilare gli utenti in linea con il mio obiettivo incoraggiandoli a iscriversi al mio gruppo o pagina, e poi in un secondo momento passo all’azione.

Questo se parliamo di marketing virale con facebook, se invece ci limitiamo al social media marketing l’approccio è diverso.

Adesso mi iscrivo anch io alla pagina :-)

Lara Vedovato scrive:
12 dicembre 2008 alle 17:08

Ciao Michele,
molto interessante il tuo commento.
Anche io la pensavo come te inizialmente, però ora il mio pensiero sta cambiando. (e chissà quando arriverò a scoprire la verità assoluta!!)
Mi riferisco alla parte in cui dici
L’idea che mi sono fatto è infatti che le strategie di marketing su facebook debbano essere a due step: la prima di avvicinamento e la seconda di invito all’azione! Nel momento in cui ho un obiettivo devo cercare prima di profilare gli utenti in linea con il mio obiettivo incoraggiandoli a iscriversi al mio gruppo o pagina, e poi in un secondo momento passo all’azione.

Io invece mi sto facendo l’idea che Facebook lo si debba sfruttare solo per il passaparola; infatti credo non serva a nulla la profilazione degli utenti con lo scopo di “bombardarli” successivamente di richieste di azioni. L’ utente facebook si iscrive alla tua pagina fan perchè gli piace il prodotto, non perchè vuole che lo si stressi di iniziative.
Per me Facebook = Viralità! Bisogna quindi concentrarsi per trovare strategie che facciano girare di profilo in profilo le nostre idee (pagine fan / gruppi).

Tu cosa dici?
Ora provo a convincere Manuel a far finta di essere il responsabile marketing di DeodorantAuto (nome inventato) e di svelare ai fan della pagina questa cosa. Una volta al mese gli scrive dei nuovi pini profumati per auto in vendita nei distributori di benzina…
Vediamo che tasso di abbandono registriamo!

12 dicembre 2008 alle 17:30

Ciao Lara,
mi devo essere spiegato male..

io faccio una distinzione profonda tra social media marketing e viral marketing: sono due approcci che per quanto condividano alcuni spazi e alcune modalità di propagazione delle idee sono ben differenti..

quello di cui tu parli in questo commento è per me l’utilizzo di social media marketing di Facebook, ovvero una azienda apre uno o più spazi all’interno dei social media in cui gli utenti possono interagire, e li utilizza per ascoltarli, chiarirsi dialogare ecc.. traparenza etica e correttezza, permission….

il post di Manuel invece mi suggeriva più un utilizzo di Facebook di viral marketing, che per me non è soltanto creare buzz e passaparola, ma è farlo sorprendendo le persone, “prendendosi gioco” di loro! E solo in questo caso una strategia two step, che con il “bombardamento” non ha niente a che fare!

se Manuel stesse al gioco probabilmente in molti abbandonerebbero, ma se invece di deodorantauto ci fosse una azione studiata ad hoc le cose forse sarebbero diverse, non credi?

Interessante discussione comunque, spero di essermi spiegato meglio.. tra l’altro vi faccio i complimenti per il blog, ho iniziato a seguirvi dopo lo iab..

se vi interessa ho scritto degli articoli sul facebook marketing, trovate il mio blog cliccando sul mio nome!

Lara Vedovato scrive:
12 dicembre 2008 alle 19:50

Ciao Michele,
effettivamente, quando ho letto “profilare gli utenti” e “invito all’azione” il mio cervello ha subito pensato al “bombardamento” pubblicitario… ed è partita la riflessione senza dare la dovuta attenzione alla penultima frase. :)
Dalla tua spiegazione vedo che siamo perfettamente allineati!

Tengo d’occhio il tuo blog ;)

Lascia un commento

Scrivi:

* Campi obbligatori.