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Manuel Da Ros
TSW SEM Project Manager

Mia nonna era già 2.0

20 giugno 2008

Sentiamo spesso parlare del fantomatico web 2.0, come sinonimo di rapporti sociali on line facilitati dalle nuove tecnologie, i social networks. Come sappiamo, i social networks sono piattaforme che permettono di interagire con amici o altri utenti uniti dagli stessi interessi.

Ma secondo me nel tempo non è cambiato nulla, l’interazione del 2.0 esisteva già ai tempi di mia nonna e adesso vi spiego perché! Comincio col dire che ho trascorso la maggior parte della mia infanzia con mia nonna in una località che già mi predestinava ad una vita legata alla comunicazione, Rai. Rai è una frazione di San Polo di Piave in provincia di Treviso, di conseguenza diventa Rai Tv.

Nonna e web 2.0

Mettiamo quindi a confronto i comportamenti di mia nonna con gli strumenti disponibili oggi nel web:

- nella cucina di casa sua aveva appeso il calendario di frate indovino dove segnava gli appuntamenti o i compleanni di figli e nipoti, e tutti potevano consultarlo.
Google o uno dei servizi integrati in Myspace / Facebook

- mentre lavorava nell’orto usava portare con sé una radiolina con cui ascoltava le trasmissioni preferite
Last.fm e Podcast

- dopo pranzo non si perdeva mai la puntata della telenovela preferita, occasione questa di discussione con amiche e figlie
Youtube

- quando mi telefonava mi chiedeva dove sei e cosa stai facendo
Google Maps e Twitter (o Plurk visto l’ultimo trend)

- teneva sempre una lista con gli appunti sulle cose da fare
Blog

- in quello che oggi chiameremmo salotto, ma che un tempo era semplicemente un prolungamento della cucina, teneva le foto di figli e nipoti
Flickr

- non amava chi parlava troppo in paese, o i “forestieri” in generale
Spam

- quando si diffondeva una notizia in paese e faceva il giro delle varie case, ognuno dava il proprio apporto, ritoccando la versione originale, condendola con ulteriori particolari
Digg

- ogni anno c’era la festa del paese dove tutti portavano qualcosa
User generated content

- quando doveva fare dei lavori particolari chiedeva agli esperti del paese se le consigliavano una persona competente; se non trovava nulla, usava le pagine gialle
Yahoo Answers, Linkedin e Motori di ricerca

- andava al mercato a fare la spesa, veniva bersagliata da 1000 proposte ma alla fine comprava sempre dalle bancarelle preferite o consigliate dalle amiche
Stylehive, ThisNext, Kaboodle o Polyvore

- ogni tanto chiedeva in paese che fine avesse fatto questo o quel personaggio
Facebook o Myspace

- se doveva approfondire un argomento, utilizzava l’enciclopedia
Wikipedia

- ogni tanto facevano la loro comparsa anche le “aziende” che proponevano servizi utili (arrotino, panettiere) e alcuni non richiesti (vendita porta a porta di elettrodomestici).
Web Marketing

Pertanto non vedo tanta differenza tra la sua vita e la mia, ma se potessi farei subito a cambio. :-)

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Categorie: Social Media Optimization

12 Commenti a “Mia nonna era già 2.0”

Massimiliano scrive:
20 giugno 2008 alle 15:58

Il titolo del post è intrigante…però…non ho capito scusa… di solito non sono mai polemico con chi scrive ma questa volta non resisto: il comportamento di tua nonna e di tutte le altre nonne è tipicamente 1.0 …

guarda la tv, non fa la tv,

aggiorna il suo calendario e mica lo condivide in tempo reale con qualcuno all’altro capo del mondo,

legge l’enciclopedia, non scrive l’enciclopedia…

ecc…ecc..

magari non ho capito lo spirito del post…

Manuel_TSW scrive:
20 giugno 2008 alle 16:49

Si, a voler essere precisi la televisione più che farla la si subisce… però se il carattere distintivo del cosiddetto 2.0 è la condivisione, non c’è dubbio che anche mia nonna condividesse moltissimo; sicuramente non con gli emigrati che sono andati a cercare l’oro in california, ma con tante altre persone sicuramente. Chiaramente gli strumenti che abbiamo a disposizione oggi consentono una facilità maggiore di interazione e quindi contribuiscono a creare nuovi tipi di esperienza, però gira e rigira alla fine sono le stesse cose che si facevano una volta. Qualche metafora magari sarà meno efficace delle altre… me lo concederai, spero.
Il post era comunque ironico :)

Marco scrive:
21 giugno 2008 alle 10:27

Nemmeno io ho capito lo spirito del post.. o più probabilmente Manuel ha una visione un pò “limitata”sul vero valore e della filosofia del web 2.0, e avrebbe evitato il post…
gli strumenti che abbiamo oggi mi nonna nemmeno se li sognava e di fatto le cose che permette di fare il web 2.0 stanno cambiando molte cose… ad esempio la diffusione della conoscenza, la consapevolezza degli individui, il ruolo del consumatore (cose che chi conosce un pò il web 2.0 sa)
certo ,probabilmente per tua nonna non è cambiato nulla…
senza offesa.

Giacomo scrive:
22 giugno 2008 alle 13:54

Ciao Manuel,
a me francamente il post è piaciuto come lettura leggera, e ironica.
E’ simpatico vedere come le “cose che faceva la nonna” abbiano un’equivalente nel web 2.0: alla fine gira che ti rigira le esigenze e le azioni che l’uomo fa sono sempre quelle…Sono gli strumenti che cambiano.
A me sinceramente è piaciuto.

Andrea scrive:
23 giugno 2008 alle 11:44

Ciao, beh semplicemente io direi che il web 1.0 ha preso atto dei comportamenti delle persone, e quindi anche della tua famigerata nonna, e si è evoluto…
l’uomo ha sempre avuto una dimensione sociale che il web 1.0 non contemplava, mentre il 2.0 si propone sempre piu come luogo virtuale dove fare cose reali!

in ogni caso preferisco la torta della nonna reale, non quella web 2.0!
Comunque complimenti per la creatività!

LaPiastrella scrive:
24 giugno 2008 alle 15:25

Dunque.. mio nonno era già 2.0, essendo assiduo frequentatore di bar (e il bar è senza dubbio il primo social network della storia, la prima piazza dove scambiarsi opinioni).

Fran scrive:
4 luglio 2008 alle 17:57

In tutto questo Adsense dov’è?
Vedi tua nonna era 2.0 anche perchè non riusciva a monetizzare abbastanza le sue piattaforme.
Una domanda, poi è esplosa come le dot-com? Bisognerebbe saperlo per avere una previsione a medio termine sulle aziende w2.0!
:)
Bel post

Max scrive:
14 luglio 2008 alle 09:34

Ciao Manuel,
se l’idea originale che ti ha spinto a scrivere questo articolo era quello di suscitare interesse ed un dibattito (il Blog, non serve proprio a questo?) ci sei riuscito!
Complimenti

Agnese scrive:
17 settembre 2008 alle 16:11

Ciao Manuel!
Credo che la realtà di tua nonna batta 10 a 0 la realtà finta di internet! Secondo me non è sano passare le ore davanti al pc nascosti dietro ad uno pseudomino, sperando di trovare amicia, comprensione… invece di incontrarsi e condividere realmente esperienze e sensazioni! Forse perché non abbiamo il coraggio che ci vuole per vivere la realtà! Mi dichiaro anti social networks!
Bel post comunque!
——————————————————————————–

Tin scrive:
12 febbraio 2009 alle 18:09

Ciao Manuel,
anche a me come Giacomo è piaciuto il post.
L’unica nota è sul “teneva sempre una lista con gli appunti sulle cose da fare
Blog”, sinceramente avrei messo Remember the milk.
Non so se lo conosci, non è famosissimo in Italia, in ogni caso ne parlo qui:
http://cool.blogsociale.it/2009/01/09/ricordati-del-latte/

uno a caso scrive:
25 febbraio 2009 alle 22:43

Post geniale, sono morto dalle risate.
Commenti un po’ tristi invece.

Io credo che l’eccessivo entusiasmo per le novità finisca per accecare, quindi ben venga un poco di ironia!

In fondo difendere a spada tratta le meraviglie del web 2.0 è un po’ inutile.
Per ora lo abbiamo e lo usiamo… ma per capire se sarà stato un vero cambiamento epocale o un’increspatura passeggera, una buzzword e nulla di più ci sarà da aspettare qualche centinaio di anni che la storia “faccia il suo corso”.

cheers

Martina Maranelli scrive:
19 giugno 2009 alle 08:43

Quelli che sono tratti distintivi della specie umana, connaturati all’ uomo fin dagli albori, si sono sicuramente evoluti nella storia, ma sono sotto sotto sempre gli stessi.
Chiaro che con l’ evoluzione del pensiero, del linguaggio, delle società, e dei mezzi, queste esigenze (l’autoaffermazione, la condivisione, il controllo del tempo, l’interesse verso i fatti altrui ecc ecc ecc) hanno trovato nuovi modi e nuovi spazi per esprimersi, e si sono in qualche modo delineate ed evolute, ma sono sempre mosse dagli stessi istinti e sentimenti.
Quello che accade oggi con il cosiddetto web 2.0 ha creato sicuramente nuove possibilità per l’esigenza che aveva tua nonna di mostrare agli altri le foto dei figli, ovvero ad esempio la possibilità di mostrarle a milioni di persone in un istante e in tutto il mondo. E così vale per il calendario con gli appuntamenti, e per tutte le cose che hai elencato.
esigenze -> evoluzione -> stesse esigenze soddisfatte in modo diverso -> nascita di nuove esigenze
Se ci pensi, la possibilità di condividere con tutto il mondo in maniera istantanea è diventata ormai un esigenza.

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