Manuel Da Ros
TSW SEM Project Manager
Social search
11 novembre 2008L’altro giorno ero da un cliente e alla fine dell’incontro mi sono sentito chiedere: ma quale sarà secondo te il futuro dei motori di ricerca?
Io ho risposto il social search (credendo nei social media non potevo che dire questo).
Il social search è un metodo di ricerca che valuta la rilevanza dei risultati considerando le interazioni o i contributi degli utenti (user engagement). Il ranking, o meccanismo di posizionamento, deriva dalla valutazione di un sito per mezzo di un voto, da una segnalazione o in base allo stesso comportamento dell’utente (qualora scelga di non proseguire la navigazione).
Questo tipo di ranking pone di conseguenza il giudizio e comportamento dell’utente al di sopra di qualsiasi tecnica di posizionamento naturale, basata sui contenuti del sito e sui link ricevuti.

I motori di ricerca attuali possono fornire solamente risultati dei quali conoscono l’esistenza, frugando quindi all’interno del loro database; un motore di ricerca sociale, basato ad esempio su domande e risposte, potrebbe fornire soluzioni anche ad interrogativi più complessi e meno definiti: Yahoo! Answers è già un bell’esempio in questo senso. Quest’ultimo approccio alle ricerche potrebbe essere un fattore di successo, e magari tra qualche anno si dirà: ma te lo ricordi quel motore di ricerca, come si chiamava? Google? :-)
A seguire alcuni esempio di social search:
www.naver.com è un motore di ricerca coreano (attualmente il servizio più utilizzato in Corea). E’ una specie di Yahoo! Answers contenente circa 75 milioni di articoli realizzati dagli utenti.
http://me.dium.com/search sarà un vero e proprio motore di ricerca sociale realizzato attraverso la piattaforma di Yahoo! (che consente agli sviluppatori di costruire motori di ricerca su misura). Permetterà infatti ricerche basandosi sull’attività di navigazione di altre persone. I risultati non saranno quindi “freschi”, cambieranno ogni volta sulla base delle attività di navigazione degli utenti registrati.
Expedia utilizza Baynote, che aiuta a raffinare le ricerche interne basandosi sull’incrocio dei dati ottenuti dalle ricerche effettuate dagli altri utenti che hanno convertito, ossia che hanno fatto una prenotazione. Ora gli utenti di Expedia potranno trovare come output delle loro ricerche anche appunti di viaggio, commenti, ecc… (un po’ come se ricercassimo un prodotto su Google e per ciascun posizionamento restituisse anche i vari commenti di Ciao.it).
Myweb2.o di Yahoo permette il salvataggio delle proprie ricerche corredate di note e tag oltre che condividerle con la community o tutti gli utenti.
www.mahalo.com dove una serie di volontari cercano, organizzano e filtrano i risultati creando mano a mano delle vere e proprie guide.
www.irazoo.com permette addirittura di vincere dei premi!
wikia anche qui a farla da padrone ci sono i voti, i commenti e le discussioni degli utenti.
rowdii ove si può, per ogni risultato, segnalare, assegnare ulteriori link e associare una discussione.
www.tusavvy.com prende i risultati in base ai bookmark e tag degli iscritti.
www.decipho.com tra le varie funzioni permette di inserire un logo e descrizione di un sito.
E Google? Google SearchWiki è una nuova funzione che alcuni utenti stanno testando. Possono modificare, votare e commentare i risultati (come su Digg), cancellare e proporre nuove pagine come si può vedere in questo video.
Che ne pensate, ci sarà un futuro per i social media nei motori di ricerca o è solo la moda del momento?
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Tags: social media, social search, Web 2.0
Categorie: Social Media Optimization
6 Commenti a “Social search”
Concordo, anch’io vedo un futuro roseo per il social search.
L’unico pericolo potenziale sono le possibili distorsioni SEO. Non mi sembra improbabile che certe aziende paghino qualcuno per intervenire sulle SERP al fine di favorire il posizionamento del proprio sito.
Cosa ne pensate?
@roberto
Io, ad esempio, ho notato questa tendenza nel mercato del turismo dove si fanno false recensioni nei profili di Google Maps per tentate di migliorare il proprio rank nei one box delle ricerche locali (esempio classico hotel + locaità).
Sicuramente anche Yahoo Answers è già popolato di contenuti fake per manipolare le SERP…
D’altronde il POOR-SEO e lo spam non conoscono frontiere: l’unico modo è capire come combattarlo!
@roberto
Penso che nel momento in cui è possibile trovare il modo di ingannare il motore per il ranking, allo stesso tempo il motore trova il modo di farne fronte. Se pensi che 8 anni fa bastava ripetere più volte la parola chiave, poi si è passati alle doorways. Il futuro sarà sempre più in mano agli utenti che modificheranno la serp senza saperlo, solo con il loro comportamento.
…a Londra, al recente SES, la chiamano blended search da contrapporsi alla universal o vertical search. :-)









Intervengo per suggerire un ottimo succo di link per chi fosse interessato all’argomento.
1. Google e social Search:
http://venturebeat.com/2008/01/31/googles-marissa-mayer-social-search-is-the-future/
http://venturebeat.com/2007/11/29/googles-first-social-search-step-your-vote-please/
http://www.nytimes.com/2007/06/24/business/yourmoney/24digi.html
http://www.techcrunch.com/2008/07/16/is-this-the-future-of-search/
2. La lista completa dei principali 40 motori di ricerca del social search:
http://mashable.com/2007/08/27/social-search/
Buona lettura a tutti!