Blog TSW

Feed RSS

Ogni conversazione è un bene prezioso

Benvenuti nel blog di TSW, un luogo di confronto sul search marketing.
Un blog a più mani, espressione delle diverse competenze e personalità di TSW.

Luisa Fontana
TSW Keyword Advertising Manager

Google vs TSW

15 gennaio 2008

Dopo quasi due anni negli uffici di Google a Dublino (sede Europea) e appena un mese e mezzo in TSW, ecco le mie prime impressioni e cosa distingue il grande colosso di Mountain View da una più piccola realtà nazionale. Vi anticipo che è piuttosto difficile dire cosa sia meglio, quindi, alla fine di questo post, lascerò a voi la scelta! Premetto inoltre che ci sono molte similitudini tra queste due aziende, tra le più evidenti la capacità di saper rispondere con idee e soluzioni innovative alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

Ma ora passiamo ai punti interrogativi:

Meglio gestire i clienti telefonicamente e incontrarli a fiere ed eventi, o dargli subito un volto e instaurare una relazione più ‘vicina’?

Poche trasferte ma lunghe ed oltre oceano, o spostamenti più frequenti verso mete raggiungibili in poche ore?

Lunghe permanenze in ufficio (anche se allietate da giochi e passatempi) o pause veloci e subito a casa per dedicare più tempo alla vita personale?

Leccornie culinarie che saziano ogni gusto e preferenza (sempre li vicino a te) o meglio stare lontani dalle tentazioni per sentirsi meno appesantiti e badare alla linea?

Gestire il lavoro in inglese, interfacciandosi con colleghi di tutto il mondo, o apprendere e comunicare in italiano, lasciando l’inglese alle mansioni internazionali?

Ritagliarsi il proprio spazio all’interno di un gruppo di un migliaio di persone e mantenere un po’ di ‘anonimato’ o inserirsi in una realtà meno numerosa dove il lavoro che fai emerge subito alla luce?

E poi, last but not least …

Specializzarsi al 100% su Google e i suoi prodotti e servizi o andare oltre per avere la possibilità di offrire un servizio a 360° lavorando in team con grafici, analisti e specialisti SEO e PPC?

A voi la scelta!

Sicura di scoprire molto di più del mondo TSW e delle sue peculiarità nelle prossime settimane, vi do appuntamento a presto!

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Live
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Wikio IT
  • Twitter

Post correlati:

Tags:

Categorie: TSW Life

7 Commenti a “Google vs TSW”

Sante scrive:
16 gennaio 2008 alle 00:01

Ciao Luisa,
il tuo post mi ha riportato indietro diversi anni quando lavoravo per l’ESA (European Space Agency) a Noordijk in Olanda (dove ho scoperto il web nel 1993).

Ricordo la difficile decisione e scelta tra una vita sul Jet Set internazionale sempre in giro per grandi aziende e mega riunioni oppure una vita “a casa” dove poter crescere i propri figli – all’epoca avevo un piccolo di pochi anni …

Ci sono delle cose nella vita difficili da spiegare a chi non le ha vissute, ad esempio il valore delle piccole cose come ad esempio condividere una corsa in montagna con un amico dell’infanzia, uscire a prendere una birra con un amico o conoscente … sono le tue radici …

Andare all’Estero è bello perché si vedono le cose da un punto di vista diverso e dal quale capisci che non è (sempre) vero che all’Estero son tutti buoni e + bravi di noi (so che questo no è il periodo migliore per fare questo tipo di esternazione).

Parola di “vecchio” :)

16 gennaio 2008 alle 12:25

Un rugbysta diceva “vorrei che non mi notassero quando sono in campo, ma si sentisse quando manco”, e forse un’esperienza internazionale è una di quelle cose che sai che non splenderà come sembra ma che comunque rimpiangerai di non aver fatto. Detto questo oggi è tutto molto più semplice perchè la rete e la condivisione delle informazioni ci permettono di ridurre le distanze, spaziali e temporali ma anche culturali e tsw è un’azienda con una cultura manageriale nonostante le “piccole” dimensioni (o almeno avendo conosciuto Miriam e ascoltato Sante al convegnogt cosi sembra). Io credo che in google, forse per necessità, si cerchi di “standardizzare la personalizzazione”, dando spazi propri ma ben definiti, dando libertà ma comunque prevedendo procedure, cosa tutto sommato ovvia quando si gestisce un’azienda del genere. La cultura del “tailor made” c’è ma non troppo.. per le soluzioni aziendali ad esempio risulta molto più flessibile Microsoft che configura con un proprio tecnico le macchine aziendali rispetto a google che dice “questo è il box e si configura da solo”.. “ma.. veramente..” “no, no, funziona, garantito!”. Credo che la principale differenza tra le due realtà sia una comunicazione a due vie nel caso di tsw ed un adattamento necessario nel caso di google: in tsw si prende la persona e la si forma, in google si sonda molto in fase di assunzione quanto la persona “fit” con l’ambiente esistente e, se come in un puzzle c’è perfetta coincidenza, la si prende. Cosi si spiega un processo di selezione accuratissimo da parte di big G. Questo premesso, l’ammirazione per chi domina la ricerca (e in qualche modo legittima anche parte dell’esistenza di tsw) è altissima, come quella per l’autrice di questo post che ha la possibilità di vantare due esperienze tanto affscinanti quanto complementari e formative, anche se come dice Sante la birra con un amico (o la partita della rugby rovigo aggiungo io) potrebbe non avere prezzo :-)

Tambu scrive:
16 gennaio 2008 alle 16:13

non vale, un post così si può scrivere solo dopo essere andati via anche dalla seconda azienda comparata :)

Fran scrive:
17 gennaio 2008 alle 12:19

Come disse un grande comico italiano (di cui per rispetto non farò il nome, lo chiameremo R. Benigni):

(al ristorante)
“Qualcosa di leggero, scelga lei”
“Bene, allora abbiamo, una bella bistecca pesante, oppure, agnello, rognone, fegato fritto, intriso impanato, altrimenti pesce.”
“Pesce, pesce”
“Baccalà imporchettato o un salmone magro?”
“Salmone magro!”

Vabbè, era una battuta, se me la metti così scelgo TSW! :)

Bellalì scrive:
22 gennaio 2008 alle 19:25

interessanti le domande, ma le risposte? Le aspettiamo nel prossimo post :)

28 gennaio 2008 alle 20:00

Brava Luisa, tante domande e poche risposte :-)

Probabilmente nessuna risposta è giusta e nessuna é sbagliata, quando sei andata a lavorare con Google avevi certe esigenze ed ora ne hai delle altre.
Sicuramente ognuno di noi che ha letto il tuo intervento si é dato le risposte in base alle proprie esigenze, sogni, aspirazioni del momento. Ed ogni combinazione di risposte é quella giusta.

In buocca al lupo, quindi, alla tua nuova esperienza e che sia quello che stai cercando :-)

P.S: comlimenti anche a TSW per la new entry d’eccezione :)

Gigi scrive:
19 giugno 2008 alle 21:57

Leggendo il tuo post, mi sono sentito quasi “chiamato” in causa.

Pochi mesi fa io ho fatto il passaggio inverso al tuo, dall’agenzia di sem(s) italiana al grande G. Forse era quello che volevo davvero, quello che ancora adesso voglio. Le difficoltà sono tante, non lo nego, però anche le soddisfazioni. Ho visto la sede a Dublino e ci sono stato per qualche giorno, forse troppo poco mi dirai, ma sufficiente per capire come si vive e lavora lì, a qualche migliaio di chilometri da casa.

Io sono nella sede italiana a meno di 10 km da casa e quindi il paragone non regge, ma una cosa che mi piace e che mi mancava era la possibilità di interfacciarmi continuamente con realtà diverse in lingue diverse, su progetti interessanti, che richiedono grossi sforzi ma che sanno ripagarti e nonostante le lunghe permanenze in ufficio che però possono anche essere ridotte, puntando su una pausa più breve e tenendosi (ahimé, ho notato come è difficile!) un po’ lontani dalle tentazioni cioccolatose. :-) Dublino – in questo – forse è più tentatrice…

Anche se non ci conosciamo ti auguro in bocca al lupo per la tua esperienza italiana in un ambiente dinamico e coinvolgente come TSW!

Lascia un commento

Scrivi:

* Campi obbligatori.