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“The Beyond Project”: la trasferta londinese di TSW

21 marzo 2012

Venerdì scorso  io e Fausta abbiamo avuto il piacere di partecipare all’evento di Google “The beyond Project”, che si è svolto a Londra presso la sede di Google.
Come anticipato dal titolo,  l’evento si è focalizzato sulle soluzioni targate Google che offrono un servizio alternativo e supplementare alle  “classiche” campagne sui motori, dando la possibilità di implementare una strategia di marketing online completa. Tra gli ospiti erano presenti  le principali agenzie indipendenti italiane, con le quali abbiamo avuto un’interessante occasione di  confronto giovedì sera, partecipando ad una cena dal menù molto british ma dai contenuti tutti italiani. L’incontro si è rivelato un’ottima opportunità per scambiare idee e condividere le rispettive esperienze strategiche e operative.

La giornata di venerdì è cominciata con una colazione di benvenuto presso gli uffici di Google,   per poi entrare subito nel pieno dell’evento. Ad aprire i lavori è stata Paola Marazzini, responsabile del team Agency di Milano, che ha condiviso con noi delle interessanti slide sulla digitalizzazione presentate all’ultimo G20. Ahimè per l’Italia, i contenuti della presentazione sono stati un’ulteriore conferma di quanto dobbiamo ancora maturare. Guardiamo però il lato positivo per noi agenzie: abbiamo ancora tantissime opportunità di crescita e di sviluppo di nuovi progetti,  e molti stimoli da recepire.
A seguire è stata la volta di  Matt Bush, responsabile delle agenzie UK, con un intervento ricco di  dati di mercato che hanno fornito materiale per un confronto tra l’Italia e i principali Paesi europei.  Dopo i primi due interventi  si è entrati nel vivo delle novità Google, con una dissertazione sul retail a cura di Luca Forlin, strategic partner development manager,  che ha evidenziato la nuova missione di Google: creare un’esperienza completa di ricerca e acquisto dei prodotti tramite una serie di nuove soluzioni e partnership, alcune già in fase beta in US, altre ancora in fase “primordiale”. Tra i principali prodotti  annoveriamo:

  • Shopping: lo conosciamo già, sarà ottimizzato al meglio per permettere una navigazione personalizzata,  ad esempio ordinando i prodotti per colore, taglia, prezzo, modello ecc. Inoltre, verrà presentata sia la parte online che offline (su Google maps), indicando anche la disponibilità del prodotto presso il negozio.
  • Catalogs: esiste già come applicazione mobile e dà la possibilità di creare dei cataloghi digitali, praticamente una copia di quelli cartacei
  • Offers: dedicato alle promozioni e strettamente collegato alle mappe, con l’obiettivo di portare nuovi clienti presso i negozi offline
  • Indoor maps: utile per capire come orientarsi all’interno dei grandi magazzini e dove trovare i prodotti (un centro IKEA ha già partecipato a questo progetto)
  •  Trusted Stores: darà agli shop online la possibilità di ottenere un badge di  qualità
  •  Wallet: da utilizzare per le transazioni e, al momento, l’unica soluzione di mobile payment realmente esistente, già attiva negli Stati Uniti
  • Product Listing Ads: da pianificare tramite AdWords.

Ci è sembrato questo uno tra i migliori interventi, forse anche per la nostra naturale attenzione ai risultati di conversione dei clienti e per  l’impazienza di testare questi prodotti, non appena saranno disponibili per i nostri clienti.

Subito dopo Iacopo Sassarini, del team ingegneri,  ci ha offerto un intervento dal taglio tecnico focalizzato sull’utilizzo dell’HTML5 e delle API, con tanti ottimi esempi e informazioni da condividere con i team TSW.
A metà mattina, un inatteso fuori programma ha ravvivato una giornata già molto intensa. Quando Nicola Young, consulente creativa di Google, ha preso la parola per presentarci alcuni casi di successo su YouTube, abbiamo iniziato ad avvertire un sospetto odore di bruciato in sala, seguito da un inequivocabile allarme antincendio, e in breve tutto l’edifico è stato evacuato :)  ..Dopo un’ora di attesa fuori, sferzate dai  venti del nord, siamo rientrate al calduccio della nostra sala!  Ad allarme rientrato, la presentazione di Nicola è stata davvero coinvolgente, ricca di esempi concreti  su  come le idee  interattive portino ad una grande popolarità in rete, e su come il canale YouTube possa davvero essere fondamentale per il lancio e il riposizionamento di un prodotto. Tra gli esempi  maggiormente  significativi  a mio avviso c’è sicuramente il caso Estèe Lauder , con dei tutorial che elargiscono consigli di make up attivando a fianco al video una piccola finestra nella quale la web-cam fa da specchio. Potete curiosare nel canale ufficiale, tra gli how-to video.

Molto interessante anche le slide di Beth Foster, social strategist, in merito a Google +. L’hangout sembra proprio essere una delle chiavi della comunicazione online, mezzo importantissimo non solo ad uso privato, ma anche aziendale, per entrare in contatto con i propri clienti, partner e  fornitori, e instaurare una relazione “face to face”, abbattendo le distanze.
La pausa pranzo ci riserva una  passeggiata al 9° piano degli uffici di Google: una vista strepitosa a 360° su tutta la città! Se passate di li, vi consigliamo di non perdere questa occasione!

Il pomeriggio è completamente internazionale, si ricomincia con Google Analytics, una presentazione tenuta da Deepak  Aujla, solutions consultant di Google, il cui messaggio è  “be found, be engaging, be accountable”,  tantissimi esempi di a/b test, test multivariati e casi di successo. Poi la parola pasa a Huseyin Savas, Industry Analyst  di Google,  intervento che abbiamo davvero apprezzato in quanto tutto proiettato sul futuro del web, il mobile. Non ci sorprende che circa l’80% delle aziende non abbia ancora un sito web ottimizzato per i dispositivi mobili, ma siamo dell’idea che questo non rallenterà né Google né noi agenzie alla corsa per il passaggio della navigazione sui dispositivi mobili, in crescita esponenziale nel 2011 rispetto agli anni precedenti.

L’argomento successivo è l’Invite Media, la piattaforma acquisita da Google che permette di acquistare impressioni di alta qualità su un ampio numero di publishers. Il funzionamento avviene tramite le API, che in real time riescono a capire quali siano gli annunci più eleggibili per i navigatori. La modalità di pagamento si basa sempre su asta, con la possibilità di ottimizzare le campagne per CTR, CPC e anche CPA, e di targetizzarle in maniera molto mirata sia dal punto di vista geografico che demografico.

Una giornata intensa e proficua da cui ci portiamo a casa un sacco di novità e di idee da condividere sia con i nostri colleghi che con i nostri clienti.

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