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Digital Analytics Manager

Google HTTPS e privacy: eliminate le keywords organiche

28 ottobre 2011

English version below:

Com’è ormai noto a tutti gli addetti del settore – da una decina di giorni – Google ha deciso di criptare le ricerche organiche per gli utenti che si loggano ad uno dei servizi messi a disposizione del colosso di Mountain View.

Ad esempio, se Mario Rossi si logga in Gmail e poi effettua una ricerca per “web analytics” in Google.com (ho visto qualche esperimento anche in Google.it!) la sua richiesta viene passata alla versione del motore con protocollo https che, per “motivi di privacy”, elimina la parola chiave dal referrer.

Tutti i software di web analysis sul mercato, Google Analytics compreso, non tracceranno più la parola chiave utilizzata per raggiungere il sito. In questo modo un dato molto importante per l’analisi e il miglioramento della user experience andrà perso.

Per Big G si tratta di una modifica per tutelare gli utenti che riguarda una minima parte del traffico. Inoltre, per le keywords, potremmo far affidamento su Webmaster Tool … ma sinceramente non è la stessa cosa!

Alcune domande che mi pongo:

L’introduzione e l’eventuale esplosione di Google+ comporterà un sensibile incremento degli utenti che navigano loggati?

Non ho un dato esatto ma penso che l’utilizzo di servizi personalizzati, e quindi logged, messi a disposizione da Google farà segnare un trend di crescita nei prossimi anni.

La privacy è veramente tutelata visto che comunque i dati di ricerca sono stoccati in Google?

Molto probabilmente la risposta è ni, nel senso che comunque Google conoscerà gli interessi degli utenti e potrà comunque effettuare azioni di marketing online per promuovere i propri prodotti (speriamo non inizi la compravendita dei dati!).

Lato Web Analytics la privacy era comunque tutelata visto che tramite nessuno dei principali software statistici come Google Analytics, WebTrends ed Omniture era possibile ricondurre la ricerca “web analytics” al signor Mario Rossi.

Perché quindi eliminare un dato così importante in termini di migliorie nella navigazione degli utenti?

Ci rimangono le keyword provenienti dal Pay per Click, che non sono affette da questo cambio, ammettendo che rispecchino le reali intenzioni di ricerca degli utenti…

Grazie al mio collega Sebastiano, ed in linea con Martin McDonald, abbiamo implementato un’estensione per Chrome che permette di inserire la parola chiave usata nel referrer anche se si è loggati.

L’estensione ha due modalità di funzionamento:

  • Input Mode:  passa la keyword esatta digitata nel campo di ricerca.
  • QueryString Mode: che passa la keyword suggerita da Google; ad esempio se si digita “hell” Google instant auto completa suggerendo “Hello” che diventa la parola chiave tracciata da Google. Il QueryString mode segue l’attuale funzionamento di Google.

L’estensione nasce come spunto di discussione e per la nostra delusione circa la scelta di Google: ora non ci resta che aspettare e attendere ulteriori sviluppi.

Scarto a priori l’eventualità che le keyword diventino disponibili solo in Google Premium: sarebbe un andar contro il motto “don’t be evil”!

Per ora possiamo solo dire: Unleash the Power of Search Keywords.

 

ENGLISH VERSION:

As SEO specialists and web analysts came to know 10 days ago, Google has decided to encrypt the organic searches for users who log in the services of Big G.

Will the introduction and the possible rocketing of Google+ contribute to increase the amount of logged users?

I don’t have precise data at my disposal, but I think that the use of customized logged services provided by Google will mark a growing trend in the next few years.

However, will our privacy really be protected if the research data are stored on Google?

My answer could be “it depends”. Actually, Google knows the interests of its users and could make online marketing campaigns to promote its products (hopefully it doesn’t begin trading data!)

Thanks to my colleague Sebastiano and in accordance with Martin McDonald, we implemented an extension for Chrome that allows you to insert the keyword used in the referrer even if you are logged.

The extension features two operating modes:

  • Input Mode: Switch to the exact keywords typed into the search field.
  • QueryString Mode: passing the keywords suggested by Google, for example if you type “hel” in the Google search field, Google suggests “hello”, which will be the keyword that eventually appears in the search field. The QueryString mode follows the current modus operandi of Google.

 

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Categorie: Social Media Optimization, Web Analytics

1 Commento a “Google HTTPS e privacy: eliminate le keywords organiche”

AngelaD scrive:
9 novembre 2011 alle 17:46

Buongiorno… ho letto con interesse e colgo l’occasione per porre una domanda cui spero riuscirete a dare una risposta esaustiva. m allora, Google legge o no le keywords? Ai fini dell’indicizzazione di un blog, per esempio, quanto contano le keywords inserite nell’apposito spazio interno al più classico All in SEO pack o affini?
Potete aiutarmi?
Grazie
Angela

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