Mauro Canzian
Web Analytics Manager
Quello che i visitatori non dicono… ma che possiamo capire con la web analytics!
13 settembre 2006La web analytics – ossia l’analisi dei dati statistici di accesso a un sito – può far capire “come vanno gli affari sul sito”, in termini di vendite, ma è utile anche per reperire informazioni che ci permettono di capire “come gli affari potrebbero andare meglio”, “ascoltando” i bisogni del mercato. Vediamo come, con un esempio.
Molta gente trascorre parte del proprio tempo libero nei centri commerciali; qualcuno acquista, altri guardano soltanto, ma il centro commerciale è senza dubbio uno dei luoghi dove nascono i bisogni dei consumatori e si rafforzano le intenzioni d’acquisto.
Ogni centro commerciale dispone di dati molto accurati su ciò che viene acquistato; non altrettanto accurati sono invece i dati su cosa viene cercato.
Immaginiamo quanto sarebbe utile per il direttore di un centro commerciale avere delle informazioni su cosa cercano i propri clienti quando si aggirano tra gli scaffali:
- magari cercano prodotti che non ci sono;
- magari vorrebbero una maggiore scelta tra le marche di un prodotto;
- magari cercano con molta frequenza qualcosa che è esposto in fondo, in un angolo dimenticato del magazzino;
- magari anche si stancano di cercare quello che cercano perché non lo trovano.
Mentre i negozi che abitualmente frequentiamo sono dei locali in cui possiamo camminare, anche distrattamente, tra uno scaffale e l’altro, i negozi del web sono molto più vincolanti quanto a possibilità di movimento in quanto è l’interfaccia stessa del sito che ci guida all’interno del negozio. Il carattere interattivo del web ci richiede di compiere molto spesso delle scelte e di rendere espliciti i nostri bisogni.
Oggi la web analytics permette di implementare sistemi di tracciamento che forniscono le informazioni di cui ha bisogno chi gestisce un negozio online:
- Quanti sono stati gli ordini e il fatturato?
- Quali prodotti sono stati acquistati?
- Quali campagne (Keyword Advertising, Email Marketing, ecc…) hanno avuto il migliore rendimento?
- Quali parole chiave hanno generato più vendite?
Queste informazioni permettono di capire cosa i nostri utenti acquistano, ma la web analytics ci consente di andare oltre, e di sapere anche cosa cercano. Potremmo accorgerci che cercano molto di più di quello che acquistano.
Vediamo alcune domande a cui è possibile rispondere con la web analytics:
1 – Quali sono le sezioni del sito più viste? Per un sito e-commerce che vende complementi d’arredo potrebbe essere interessante capire se gli utenti visitano maggiormente la sezione dei vasi o quella delle lampade e di conseguenza aumentare l’offerta di prodotti della sezione più richiesta o magari promuovere meglio la sezione meno frequentata.
2 – Quali sono i prodotti più visti? Un’agenzia viaggi potrebbe essere interessata a capire quali sono le città più richieste per i vari mesi dell’anno, le categorie di albergo più cercate e i giorni preferiti per i voli. Da questa analisi potrebbe emergere una carenza, per esempio, nell’offerta di hotel 5 stelle per una determinata capitale molto richiesta per i viaggi di lavoro.
3 – Quali sono le caratteristiche dei prodotti più richieste dagli utenti? Ci sono prodotti in cui il colore ha la sua importanza e non lo acquistiamo se non ha il colore che vogliamo: capire che il modello di colore rosso è molto cercato può avere ripercussioni rilevanti sulle vendite di quel prodotto soprattutto quando è spesso non-disponibile in magazzino.
4 – Quanto un prodotto viene acquistato in rapporto al numero di volte che è stato visto? Una bassa percentuale potrebbe essere motivata per esempio dal fatto che gli utenti considerano il prezzo troppo alto.
5 – Quali prodotti vengono cercati insieme? Sapere che una volta che l’utente ha prenotato un volo per Atene, cerca molto spesso anche una visita guidata ai monumenti dalla città è utile per modificare di conseguenza la navigazione sul sito.
Questi sono solo alcuni esempi, le domande possono essere moltissime.
Informazioni utili possono essere raccolte anche con il tracciamento dei motori di ricerca interni al sito.
Immaginiamo un sito e-commerce dotato di un ampio catalogo, dove nell’home page gli utenti possono cercare ciò che più li interessa mediante un motore di ricerca in cui è possibile selezionare i dati relativi alla tipologia del prodotto, al nome del prodotto oppure alla marca: tracciare queste informazioni significa conoscere i bisogni degli utenti.
Molto utili sono inoltre le informazioni reperite dai campi di ricerca libera, in cui l’utente può inserire liberamente l’indicazione che secondo lui meglio identifica quello che sta cercando. In questo caso, le informazioni rilevate possono avere un carattere addirittura ‘propositivo’ e possono essere un indicatore delle nuove tendenze del mercato.
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Tags: Analisi statistica, analisi traffico, e-commerce
Categorie: Web Analytics
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Grazie Mauro, bel post. Sull’argomento site search/web search segnalo anche un post sul blog di Searchenginewatch http://blog.searchenginewatch.com/blog/060913-085905.
Aggiungo che i dati provenienti dalle ricerche fatte sui motori interni sono una ottima fonte di informazioni per la scelta delle parole chiave.
Complimenti per il post, concetti complessi spiegati in maniera comprensibile ed accessibile, proprio questo il modo per diffondere la Web Analytics anche in Italia dove l’argomento ancora poco percepito.
Lo stesso vale per i prodotti di web analytics, inutile avere strumenti a disposizione che hanno milioni di funzionalit ma che occorre uno studio di mesi per poterli usare, occorre la chiarezza l’immediatezza di dati , grafici e semplicit d’uso.
[...] Blog.tsw.it Quello che i visitatori non dicono ma che possiamo capire con la web analytics! Mauro di Tsw.it espone alcuni metodi per capire come utilizzare la web analytics per reperire informazioni importanti per “migliorare gli affari”. [...]
a me piace interpretare le statistiche per capire il comportamento dei miei utenti, per gestisco un blog, e non un sito e-commerce, da qui nasce la mia domanda: secondo voi, lo studio delle statistiche, una fase dedicata in larga parte (per non dire esclusiva) ai siti e-commerce?
Innanzitutto colgo l’occasione per salutare Alessio Semoli, bello che ci siano aziende italiane che sviluppano soluzioni di Web Analytics.
Per quanto riguarda il post di Marco, posso dire che i manuali di web analytics solitamente individuano le seguenti tipologie di sito web: content site, customer service, lead generation, commerce.
La Web Analytics non quindi solo una questione che riguarda i siti commerce ma anche chi gestisce un blog potrebbe ricavare delle statistiche interessanti. Per esempio:
- quali sono i post preferiti dagli utenti?
- quali sono gli argomenti pi visitati?
Queste informazioni sono molto preziose per scrivere i post futuri.
- quali sono i siti da cui provengono le visite
Potrebbe risultare che molte visite provengono da alcuni blog a cui sarebbe quindi bene partecipare con maggior frequenza.
- quale la frequenza con cui gli utenti visitano il blog?
Potrebbe risultare che gli utenti visitano spesso il blog ma non trovano materiale nuovo da leggere.
Grazie TSW per le preziose informazioni che condivitede e divulgate.
Tutto il magico mondo del search engine marketing, della web analytics diventa sempre pi interessante ed affascinante grazie a nuove scoperte che faccio, a modi di vedere, ad approcci diversi.
Vi chiederei se esiste qualche testo utile alla comprensione dei comportamenti degli utenti online attraverso gli strumenti di statistica .
Grazie e buon lavoro :)
Non mi viene in mente alcun libro che riguardi precisamente la comprensione dei comportamenti degli utenti online attraverso gli strumenti di statistica.
E’ proprio l’uso concreto degli strumenti di statistica che permette di capire il comportamento degli utenti ma questo varia da sito a sito, non facile fare generalizzazioni.
Se ti interessa un libro per conoscere meglio la Web Analytics (una sorta di manuale) ti consiglio:
“Web Metrics: Proven Methods for Measuring Web Site Success” di Jim Sterne
Ciao a tutti.
Ottimo articolo, Mauro. L’analisi degli accessi ancora tema di pochi, in Italia. Noi usiamo il prodotto di Alessio, che saluto con piacere, ed i clienti ne sono sempre pi contenti.
Di informazioni se ne ricavano ogni giorno e man mano che si procede, ci si accorge di altre cose che emergono, sempre nuove, sempre utili.
Buon proseguimento.
Ciao Mauro, anche io devo farti i complimenti per la semplicit di esposizione di un argomento molto importante.
Un settore che mi piace molto la gestione dei dati dai quali capire e determinare eventuali strategie commerciali.
Gestione dei dati uniti a posizionamento danno esattamente il risultato che tu hai esposto brillantemente.
Grazie ancora per la condivisione delle informazioni.
Ciaooo
Io avrei un problema più ampio diciamo,dovendo fare una relazione su una campagna pubblicitaria,necessito di sapere l’analisi costo-benefici di ogni singolo mezzo pubblicitario usato,ora,per ogni mezzo sicuramente il calcolo è diverso,ma non esiste una sola agenzia,sito,persona,che abbia dati vecchi,comunque non a pagamento,per analizzare questi calcoli?













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